La Maschera e il Volto: Pulcinella, la Campania e il mito di Horus | Prima parte

La maschera di Pulcinella, unica maschera arcaica lo ricordiamo ancora semanticamente presente nel valore ereditario dei Campani, Pulcinella ha sempre suscitato grande interesse oltre che essere la maschera carnevalesca più conosciuta al mondo per il peculiare fascino. Il suo fascino, il suo essere elemento di fascino arcaico, misterioso, è dovuto

Il magico, il rituale e la logica combinatoria in Giovanni Battista Della Porta. V Parte

Si deve a questa sua curiosità quasi infantile la prima teoria ottica moderna, come unanimemente oramai acquisito, soprattutto dopo il più che ventennale studio dedicato all’ottica e alla storia della luce da Vasco Ronchi, a cui si deve la sistemazione teorica di questo problema (Storia della visione Bologna 1959), accettata

Il magico, il rituale e la logica combinatoria in Giovanni Battista Della Porta. IV Parte

Dunque della Porta affrontò dal punto di vista complesso e naturalmente efficace ciò che poteva anche essere osservato dal punto di vista analitico, matematico e geometrico.Tutto qui. Gli esiti furono evidentemente diversi non solo per Della Porta, Galileo o Keplero, ma per l’intera scienza umana. Una biforcazione che condurrà ad

Il magico, il rituale e la logica combinatoria in Giovanni Battista Della Porta. III Parte

Non si capisce dunque come mai un autore come Della Porta sia stato molto spesso frainteso o persino deriso  e solo recentemente rivalutato nell’ambito di quel che si dice,senza per questo dargli meriti che non ha, cioè nell’ambito dell’Umanesimo rinascimentale e nell’ambito dell’Umanesimo rinascimentale napoletano. Fuori da questo contesto, è in

Il magico, il rituale e la logica combinatoria in Giovanni Battista Della Porta. I Parte

Riprendiamo con questo articolo “Il magico, il rituale e la logica combinatoria in Giovanni Battista Della Porta” a trattare un argomento, il simbolismo religioso a Napoli tra sensismo e magia, che caratterizza ancora adesso, per larghi tratti, le credenze e la religione popolare dei Napoletani. Dunque il magico, il rituale e

I tarocchi, un gioco di simboli ed incroci ermetici. Terza e ultima parte

Che sia così l’ inizio delle carte e dei tarocchi come carte da gioco, è testimoniato da due fatti eclatanti:  a ) il primo mazzo di carte dipinte in questo modo fu creato per prima del 1477 per il duca Filippo Maria Visconti b) la prima rappresentazione cartacea artistica dei Tarocchi viene attribuita nientemeno che