Il magico, il rituale e la logica combinatoria in Giovanni Battista Della Porta. IV Parte

Dunque della Porta affrontò dal punto di vista complesso e naturalmente efficace ciò che poteva anche essere osservato dal punto di vista analitico, matematico e geometrico.Tutto qui. Gli esiti furono evidentemente diversi non solo per Della Porta, Galileo o Keplero, ma per l’intera scienza umana. Una biforcazione che condurrà ad

Il magico, il rituale e la logica combinatoria in Giovanni Battista Della Porta. III Parte

Non si capisce dunque come mai un autore come Della Porta sia stato molto spesso frainteso o persino deriso  e solo recentemente rivalutato nell’ambito di quel che si dice,senza per questo dargli meriti che non ha, cioè nell’ambito dell’Umanesimo rinascimentale e nell’ambito dell’Umanesimo rinascimentale napoletano. Fuori da questo contesto, è in

Il magico, il rituale e la logica combinatoria in Giovanni Battista Della Porta. I Parte

Riprendiamo con questo articolo “Il magico, il rituale e la logica combinatoria in Giovanni Battista Della Porta” a trattare un argomento, il simbolismo religioso a Napoli tra sensismo e magia, che caratterizza ancora adesso, per larghi tratti, le credenze e la religione popolare dei Napoletani. Dunque il magico, il rituale e

I tarocchi, un gioco di simboli ed incroci ermetici. Terza e ultima parte

Che sia così l’ inizio delle carte e dei tarocchi come carte da gioco, è testimoniato da due fatti eclatanti:  a ) il primo mazzo di carte dipinte in questo modo fu creato per prima del 1477 per il duca Filippo Maria Visconti b) la prima rappresentazione cartacea artistica dei Tarocchi viene attribuita nientemeno che

I tarocchi, un gioco di simboli ed incroci ermetici. Seconda Parte

Sappiamo che tutte le società storiche e arcaiche hanno avuto presso di sé questa speciale disciplina religiosa, la divinazione, la stessa parola divinazione deriva dal verbo latino divinari,indovinare e indica la capacità di interpretare la volontà divina: i Greci con le profetesse di Apollo, le Sibille, gli Ebrei col profetismo

Il culto di Iside regina

Dalla antica patria egeo anatolica, alla prima Koinè ebraico-cristiana e il versamento del sangue di San Gennaro sulla Solfatara come testimonianza dell’avvenuta vittoria del culto orientale cristiano sul paganesimo ellenistico- romano. I precedenti articoli hanno messo in evidenza il legame col Vicino Oriente antico fin dalle origini della fondazione di Cuma, Partenope-Neapoli e Dicearchia. Il

Rito e fondazione delle antiche città. Dall’Oriente al mito Occidentale (seconda e ultima parte)

Il rito indoario romano della fondazione Il giurista Gaio ricorda che era definito sacer il terreno o l’edificio che fosse designato tale da una legge approvata dal popolo romano. Il concetto di spazio urbano e i riti di fondazione della città esprimono la volontà esplicita di delimitare un’area in cui si

Rito e fondazione delle antiche città. Dall’Oriente al mito Occidentale (prima parte)

Il centro, la periferia, l’abitato. Quasi come eredità psichica ed immaginaria, nell’homo sapiens si esprime questa qualità geometrica e spaziale alla costruzione. Le abitazioni, le abitudini sono da sempre l’abito mentale degli uomini. Il suo passato nomadico e di piccoli gruppi nomadici sono alla sue spalle quando nelle alte valli siriane