Lo sciamanesimo ctonio nei Campi Flegrei. Il ramo d’oro e il VI canto dell’Eneide. Note di antropologia religiosa. (IV e ultima parte). Bibliografia

Distinguiamo per questo a)una fase di deposito antica evidente nel rito di combustione del cadavere di Miseno, delle origini indoeuropee di tale rito (more parentum), innalzamento della pira,unzione del cadavere, bruciamento del cadavere insieme con le offerte rituali e successiva  aspersione (tre volte) con acqua lustrale di purificazione dei compagni di Miseno ed Enea. Dentro

Lo sciamanesimo ctonio nei Campi Flegrei. Il ramo d’oro e il VI canto dell’Eneide. Note di antropologia religiosa. (III parte)

La scansione dei tempi della scena sacrale, epifanica nel doppio aspetto di  profezia oracolare e nekyomanzia(divinazione per consultazione dei morti), vera e propria ierofania, manifestazione del sacro, avviene in questo modo: Una fase preparatoria ricerca e contatto con la sacerdotessa di Apollo, la Sibilla; possessione (enθousiasmòs) e primo oracolo della profetessacondizioni della discesa agli inferi,

Lo sciamanesimo ctonio nei Campi Flegrei. Il ramo d’oro e il VI canto dell’Eneide. Note di antropologia religiosa. (II parte)

L’affermarsi poi della scuola francese di studi greci col Vernant e col Detienne, questa scuola mediò, filtrò in una più attenta considerazione l’aspetto primitivo, mitico a suo modo non istituzionale della religione greca e l’aspetto fenomenologico puro proprio della scuola di antropologia religiosa sorta dopo gli anni ’70, che

Lo sciamanesimo ctonio nei Campi Flegrei. Il ramo d’oro e il VI canto dell’Eneide. Note di antropologia religiosa. (I parte)

“antiquam exquirite matrem. Hic domus Aeneae cunctis dominabitur oris et nati natorum et qui nascentur ab illis". Virgilio, Eneide, III, 96. Questo primo articolo mi da l’occasione di scrivere alcune brevi note su di un aspetto rimasto a lungo in ombra negli studi antropologici e religiosi dei Campi Flegrei, lo sciamanesimo ctonio

La nave di Ulisse. Luoghi, nomi e antropogenesi dei Campi Flegrei e della Campania antica. (quarta e ultima parte)

Etimologia etrusco-latina di Averno e Lucrino. Un ultimo chiarimento da fare e riguarda proprio la zona flegrea, avernica ed infernale, nei suoi aspetti indigeni, cioè riferiti all’arcaicità della tradizione accettata, antico laziale ed osca- etrusca in riferimento proprio al culto dei morti che ha nell’antichità etrusca, latina ed osca una

La nave di Ulisse. Luoghi, nomi e antropogenesi dei Campi Flegrei e della Campania antica. (terza parte)

L’etimologia antica del nome “Bacoli”: dal protogreco al sanscrito. E infatti la fondazione di Cuma viene descritta come fatta in territorio Opicio, Kume in Opikìa. La territorializzazione campana da parte degli Osci(contrazione dal greco di Opikoi, latinizzato Opisci e quindi Osci) è definitiva già intorno al XII e X sec.a.Cr. Quindi il

La nave di Ulisse. Luoghi, nomi e antropogenesi dei Campi Flegrei e della Campania antica. (seconda parte)

La cultura dei Cimmeri nei Campi Flegrei: dal mito al culto dei morti. Nella questione della arcaicità dei luoghi, nella preistoria precivile, prepalaziale, preurbana incorre invece la testimonianza di genti Ausonie e Cimmerie nel territorio, precedenti l’urbanizzazione greca e l’urbanizzazione etrusca e sannita, poi romana. Per gli Ausoni abbiamo già detto come popolo autoctono indigeno addirittura

La nave di Ulisse. Luoghi, nomi e antropogenesi dei Campi Flegrei e della Campania antica. (prima parte)

Introduzione. Durante una conferenza sulla preistoria e sulla protostoria dei Campi flegrei e della Campania antica, alcuni amici e dotti eruditi, studiosi delle protostoria dell’antico Mediterraneo mi chiesero di chiarire alcuni punti che spesso vengono sorvolati dagli studiosi locali e non, dagli studiosi in genere dei Campi Flegrei, come la

L’impianto urbanistico di Pozzuoli. Il Rione Terra e l’Anfiteatro Flavio.

Tra gli esuli di Samo in fuga dal tiranno Policrate, pare che ci fosse anche il grande Pitagora che sulla costa tirrenica in particolare a Crotone delineò le coordinate orfiche- pitagoriche, che a lui vari studiosi ascrivono, sulla scia delle suggestioni virgiliane, la fondazione nel territorio flegreo della scuola orfica, che aveva nel culto