Bradisismo: Analisi del fenomeno alla luce di alcuni lavori scientifici e del monitoraggio

Gli studi scientifici si arricchiscono spesso di nuove conoscenze in base alle ricerche e alla pubblicazione di studi scientifici che integrano le conoscenze pregresse. Talora le nuove pubblicazioni confermano ipotesi precedenti ed in altri casi contrastano con le conoscenze del passato. Tutto ciò rappresenta il “sale” della ricerca scientifica effettuata da

Bradisismo e comunicazione

Dalla fine del 2005 nell’area dei Campi Flegrei si assiste al sollevamento del suolo con una deformazione massima nei pressi del Rione Terra, al centro della caldera “del Tufo Giallo napoletano” con valori decrescenti con andamento radiale fino ad azzerarsi nelle area di bordo. Dal 2012 si è deciso l’innalzamento del

Bradisismo : sviluppi e considerazioni del mese di Maggio e inizio Giugno 2026

L’analisi dei bollettino mensile di Maggio e quello settimanale della prima settimana di Giugno si prestano a diverse considerazioni. La sismicità a Maggio risente dell’evento di Md 4.4 +-0.3 localizzato nel golfo di Pozzuoli verso Baia -Bacoli. Di questo terremoto sono state rese note anche la ML (magnitudo locale 4.1 +-0.3)

15 Maggio 2026 – Bradisismo – Informazione e risorse

Nella Casa della Cultura “Michele Sovente” sita in Bacoli si è avuto un incontro pubblico sul bradisismo. L’evento è stato promosso dal sottoscritto per conto della Associazione Dialogos APS (editore della presente testata giornalistica), con il patrocinio morale del Comune di Bacoli che ci ha ospitato. Ha introdotto l’incontro la dott.ssa Imma

Marzo 2025 -Marzo 2026. Un anno di bradisismo tra fenomeno, ipotesi e ricerca

E’ trascorso un anno dal terremoto del 13 Marzo 2025 che scosse in maniera importante tutti i Campi Flegrei ed in particolare il quartiere di Bagnoli. L’evento sismico, di Md 4.6 +-0.3, accompagnato da uno scuotimento particolarmente elevato, determinò l’ evacuazione di alcuni edifici : molte abitazioni subirono danni da

Bradisismo: Aggiornamento inizio Febbraio 2026

Con la pubblicazione del bollettino mensile relativo al mese di Gennaio è possibile fare il punto della situazione sul bradisismo flegreo. Nell’ultimo mese sono stati registrati complessivamente 285 eventi sismici con una magnitudo durata massima di 3.1 +-0.3. Questo evento ha avuto un meccanismo focale di tipo “normale” ovvero “di distensione”

Bradisismo: aggiornamento 9 Dicembre 2025

Oggi 9 Dicembre l’Osservatorio Vesuviano (sede INGV di Napoli), ha pubblicato sia il bollettino mensile relativo al mese di Novembre che quello settimanale relativo alla prima settimana di Dicembre. Nello scorso mese l’attività sismica è stata caratterizzata da 10 sciami sismici (secondo le procedure di comunicazione dell’Osservatorio Vesuviano) per un totale

Da Torregaveta a Cuma

In un articolo precedente avevo descritto l’area di Bacoli focalizzando l’attenzione nella zona diMiseno, Miliscola verso Lucrino. Si può leggere il precedente articolo: https://www.quicampiflegrei.it/2021/02/20/i-vulcani-di-bacoli-un-percorso-tra-i-crateri/ un ulteriore articolo sul Monte di Procida : https://www.quicampiflegrei.it/2021/05/14/torregaveta-e-torrefumo-alla-scoperta-della-geologia-di-monte-di-procida/ Nella presente nota intendo focalizzare l’attenzione del lettore alla scoperta del territorio che si estende da Torregaveta verso Cuma. Il

Deformazione del suolo flegreo e possibili futuri scenari

Negli ultimi giorni è stato reso pubblico un lavoro scientifico il cui titolo in italiano è: “L'eruzione del 1538 nella caldera risorgente dei Campi Flegrei: implicazioni per futuri disordini e scenari eruttivi”. E’ reperibile online: https://nhess.copernicus.org/articles/25/3421/2025/ Gli autori sono: prof Giuseppe Rolandi, Dott.ssa Claudia Troise, Dott. Marco Sacchi , Dott. Massimo Di Lascio ,  Prof.

Siti geo-naturalistici dell’area interna del basso salernitano

Esempi degli Alburni e dell’ area dell’alta valle del Sele L’Appennino centro meridionale è una porzione significativa della catena che prende origine dall’attività geodinamica che sta portando all’apertura di un nuovo oceano: il Tirreno. Le spinte verso est stanno innalzando e spingendo la catena appenninica verso est, originando tra l’altro una