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Sabato 28 marzo a Pozzuoli nel segno di Buzzanca: tra ironia, risate e ricordi

«In una chiesa parata a festa, un uomo piange dietro una colonna. Alto e magro, è un ragazzo, accanto a lui una bambina sembra consolarlo. Sta per sposarsi, ma quelle lacrime non esprimono paura, bensì il timore di non poter offrire alla sua Lucia il matrimonio che si merita. Dentro di lui arde il fuoco della recitazione, vuole andare a Roma e cercare di dimostrare che può fare l’attore e avere successo, e poi tornare a prendere Lucia e il figlio che ha in grembo. Per tutta la vita, Lando Buzzanca ha vissuto questo dualismo: da una parte, il suo furore per il set, per il desiderio di calcare le scene, dall’altra la passione per l’unica donna che abbia mai amato. Severo in famiglia, sorridente, sfacciato, impertinente quando recitava. Dal provino per Gassman, ai grandi ruoli per Germi, De Sica, Festa Campanile e molti altri, ha lavorato con il Gotha del cinema italiano, spesso incarnando la figura del tipo maschio italico, superdotato e spaccone. Ma chi era veramente Gerlando – Gigi – Buzzanca? In questa auto barra biografia, il figlio Massimiliano racconta l’uomo dietro all’attore, il padre oltre che l’artista, rivelando aneddoti e ricordi che solo chi è cresciuto al suo fianco e ne ha visto forze e debolezze può svelare, spiegando anche ciò che ha voluto dire «essere il figlio di Lando Buzzanca». Sinossi del Libro di Massimiliano Buzzanca.

Pozzuoli è pronta a riscoprire non solo un grande protagonista dello spettacolo italiano, ma anche il valore di una memoria che continua a vivere attraverso lo sguardo e le parole di un figlio. Al centro ci sono Lando Buzzanca e suo figlio Massimiliano, due percorsi diversi, uniti da un’eredità umana e artistica che continua a vivere nel tempo.

Sabato 28 marzo 2026, alle ore 16.30, nella cornice del Polo culturale di Palazzo ToledoBiblioteca Artigliere (Via Ragnisco, 29), sarà presentato il libro Ma che sei figlio di Lando?” ( Baldini, Castoldi 2025) di Massimiliano Buzzanca.

Massimiliano, avvocato laureato alla Sapienza, dal 2001 ha intrapreso la carriera di attore e dal 2017 è anche autore con la sua prima esperienza letteraria, Che cinema è la vita. Poi nel 2025 ritorna alla scrittura con un’opera più personale, in cui sceglie di mettersi in gioco come scrittore, ma soprattutto come figlio.

Attore, regista e autore, negli anni ha costruito un proprio percorso nel mondo dello spettacolo, tra teatro, televisione e cinema, portando avanti una cifra stilistica che unisce ironia e sensibilità. In questo nuovo libro, però, abbandona ogni filtro per restituire una narrazione autentica, fatta di ricordi, insegnamenti e momenti condivisi che hanno segnato la sua crescita artistica e personale.

Attraverso le sue parole prende forma un Lando Buzzanca inedito, protagonista della commedia all’italiana e padre presente, capace di trasmettere valori. Un uomo che, anche lontano dai riflettori, sapeva trasformare la quotidianità in racconto, mantenendo quella naturale inclinazione alla comicità che lo ha reso celebre.

E proprio la carriera di Lando Buzzanca attraversa alcune delle stagioni più significative del cinema e dello spettacolo italiano. Dagli esordi negli anni ’50 — con una parte nel kolossal Ben-Hur — fino al successo negli anni ’60 e ’70 come volto simbolo della commedia italiana, Buzzanca ha lavorato con alcuni dei più importanti registi e ha costruito un repertorio ricco e riconoscibile. La sua capacità di mescolare ironia, critica sociale e una straordinaria espressività corporea lo ha reso tra gli interpreti più amati dal pubblico.

Nel corso della sua lunga carriera Lando Buzzanca ha ricevuto importanti riconoscimenti, tra gli ultimi ricordiamo quello del 2007 quando ha vinto il Globo d’Oro come miglior attore per I Viceré di Roberto Faenza, ruolo che gli è valso anche la candidatura al David di Donatello come miglior attore protagonista. A questi si aggiungono numerosi premi alla carriera e riconoscimenti teatrali e televisivi, che testimoniano la versatilità di un artista capace di attraversare generi e linguaggi diversi, dal cinema alla fiction, fino al palcoscenico.

Il libro del figlio Massimiliano si inserisce proprio in questo solco, ma con uno sguardo diverso: non quello del critico o dello storico, bensì quello di chi ha vissuto accanto all’uomo prima ancora che all’attore. Ne emerge un racconto intenso, fatto di aneddoti inediti, momenti familiari, fragilità e forza, che restituisce una figura completa e profondamente umana.

Ad arricchire il volume, la prefazione del regista Stefano Reali e la postfazione del giornalista e conduttore Gigi Marzullo, che accompagnano il lettore in questo percorso tra memoria privata e storia pubblica.

All’incontro interverranno, insieme all’autore, l’assessore alla cultura Mariasole La Rana, il critico cinematografico Giuseppe Borrone, con l’introduzione della presidente di Lunaria A2 Federica Russolillo e la moderazione del giornalista Gianni Ambrosino. L’attrice Adele Pandolfi interpreterà alcune letture tratte dal libro, contribuendo a rendere ancora più coinvolgente l’atmosfera.

L’evento rientra nel progetto Pozzuoli Pagine Libere, promosso dal Comune di Pozzuoli in collaborazione con le associazioni Lunaria A2 e il Gruppo Archeologico Kyme di Anna Abbate, con il sostegno del Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura.

A concludere la serata, un momento dedicato alle parole e alle interviste di Lando Buzzanca, a cura dell’Accademia dei Campi Flegrei diretta da Gea Palumbo, e la consegna degli attestati di partecipazione ai Laboratori ABC Braille e Libro Tattile, seguiti da un aperitivo.

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Anna Russolillo
Napoletana, architetto specializzata in restauro dei monumenti alla Federico II di Napoli. Giornalista, collabora con il quotidiano “Il Roma”. Archeo e Archeologia Viva. Consulente della Regione Siciliana, Parco Archeologico di Himera, Solunto e Iato. Già consulente della Regione Campania, della Soprintendenza Architettonica di Napoli e della Diocesi di Pozzuoli. Ha master e attestati in archeologia e in archeologia subacquea. Già docente di scavo archeologico, rilievo archeologico e aerofotogrammetria. Subacquea con all’attivo numerosi master in archeologia subacquea. E’ fondatore e presidente dell' associazione Villaggio Letterario. Da sempre coinvolta per studio, per lavoro e per passione nel mondo del turismo, dell'arte e dell’archeologia, ama ideare, organizzare, coordinare e realizzare progetti ed eventi culturali, sociali, scientifici e turistici. La Campania e la Sicilia sono le sue due patrie. Questi i suoi siti: www.annarussolillo.it - www.villaggioletterario.it - www.marefest.it - www.trofeomaiorca.it - www.librofest.it - www.roccocoofest.it - www.nolimitswinediving.it
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