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Podere 1925 Brinda al Futuro con “021”: Un Metodo Classico che Celebra la Famiglia e il Territorio

Un nuovo capitolo si apre per Podere 1925, l’azienda vitivinicola campana che ha presentato al Caveau14, 021, il suo spumante Metodo Classico millesimato. Un prodotto d’eccellenza che non solo innalza l’asticella della produzione aziendale, ma celebra anche un evento familiare di grande importanza: la nascita di Serena, figlia di Raffaele Di Maro e Flavia, avvenuta nel 2021, da cui il nome “021”.

L’evento di presentazione, guidato dalla giornalista Antonella Amodio, ha svelato agli addetti ai lavori le peculiarità di questo spumante, prodotto da uve falanghina del beneventano, attentamente selezionate e raccolte nell’ultima settimana di agosto. Dopo la vinificazione e la presa di spuma, il “021” viene imbottigliato dopo quattro mesi, dando vita ad appena mille bottiglie di una vera e propria chicca enologica.

L’etichetta, preziosa e stilizzata con lamina in oro, non è solo un omaggio alla piccola Serena, ma racconta anche la storia di una famiglia che si è fatta azienda. Fondata nel 1956 da Vincenzo Di Maro, nato cento anni prima, nel 1925, Podere 1925 è oggi guidata dalla terza generazione, con i nipoti Amalia, Stefania e Raffaele, affiancati dal prezioso supporto di papà Nicola e mamma Angelina. Una passione per il vino e per le “cose ben fatte” che affonda le radici in un’epopea familiare iniziata con vinificazioni artigianali e cresciuta fino alla meticolosa selezione e ricerca che ha prodotto, negli anni, vini sfusi di pregio.

Gli investimenti in tecnologia e strutture non hanno mai tradito il carattere distintivo dell’azienda, che nel 2016 ha visto l’imbottigliamento delle prime etichette. In soli due anni, nel 2018, la gamma si è ampliata con Aglianico, Falanghina, Greco, Fiano, Primitivo, Rosato e Falanghina spumante metodo Charmat. A suggellare il profondo legame con il territorio, si sono aggiunte le due DOP Campi Flegrei, Piedirosso e Falanghina, testimonianza del rapporto intenso della famiglia Di Maro con la “terra ardente”.

Il “021” si presenta con un perlage persistente e venature dorate nel giallo paglierino. L’enologo Gianluca Tommaselli, che affianca Podere 1925 dal 2016, ha illustrato le caratteristiche tecniche e organolettiche di questo spumante. Al naso emergono chiare note di nocciola tostata e scorza di pane, mentre in bocca si rivela una vivace mineralità e una buona acidità. Nonostante l’assenza di residuo zuccherino, “021” sorprende per la sua morbidezza e cremosità, promettendo un’esperienza gustativa raffinata e indimenticabile. Con questo Metodo Classico, Podere 1925 non solo celebra la propria storia e i propri affetti, ma consolida la sua posizione nel panorama vitivinicolo campano, guardando al futuro con innovazione e tradizione.

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Roberta Luppino
Criminologa e giornalista, mi occupo di cronaca e approfondimenti. Giornalista enogastronomica e sommelier, racconto territori, prodotti e storie di cibo e vino. Conduco "Cotto&Ascoltato" su Radio Mehari.

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