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Nel cuore della valle dell’Ufita l’azienda Petrilli realizza piatti a base di olio ravece con lo chef Francesco Capasso

Incontrare l’azienda Petrilli significa fare un percorso nelle eccellenze. A cominciare dalla produzione dove tutto proviene dai 33 ettari totali di cui 16 di oliveti specializzati, che restituiscono olio biologico e in particolare della pregiatissima varietà ravece, fatta nel frantoio di famiglia, costruito negli anni duemila, per volontà dei proprietari a Serra dei Lupi, dove l’olio viene estratto a freddo.

Siamo a Flumeri, in piena Irpinia, dove papà Ciriaco, tra l’altro, è uno dei promotori per il riconoscimento della Dop Irpinia – Colline dell’Ufita. A perdita d’occhio la tenuta offre tutto il suo panorama di verde coltivato. E vivo. Vivo perché il progetto della famiglia Petrilli, sostenuto anche dalla moglie Marianna e dei figli Maria Consiglia e Diego, non è solo fine a sé stesso, non è solo rivolto alla sterile attività imprenditoriale. “La nostra famiglia – spiega Maria Consiglia – è cresciuta all’insegna del benessere. La volontà dei nostri genitori è sempre stata quella di vivere e farci crescere in un mondo sano e oggi portiamo avanti questa filosofia, anche per chi ci viene a trovare e visitare. Oggi cerchiamo di trasmettere proprio quella familiarità, quella filosofia del vivere sano in un connubio con la natura”.

Il progetto, infatti, vuole essere molto più profondo. Penetrando nel territorio, valorizzando le straordinarie risorse locali, la genuinità, la purezza che regala la zona, che allo stesso tempo, vuol dire salvaguardarla, promuoverla, e farla crescere. Petrilli realizza un progetto che va oltre, che possiede un’anima. Si tratta di un percorso che parallelamente fa cultura, racconta varietà a chilometro zero, dove si cucina ciò che si raccoglie nell’ettaro di orto di famiglia, o nello stretto circondario. Incontrare l’azienda Petrilli significa tutto questo.

Anche assaporare le conserve realizzate in azienda come le zucchine, melanzane, cipolline in agrodolce, la zucca sott’olio tutto coltivato con metodo biologico, o ancora i peperoni cruschi o l’aglio dolce. Perché i sapori, perché la bellezza vanno condivisi. Trasformandoli in qualcosa di concreto, come il centro benessere con la sua spa, per poi passare alle bellissime camere, per un soggiorno all’insegna di una full immersion nel relax e nella natura, e poi nella cucina. Cresciuta ulteriormente con la recente acquisizione ed entrata in squadra dello chef Francesco Capasso, che, è il caso di dirlo, rappresenta la ciliegina sulla torta, esperienza internazionale, collaborazioni con chef stellati, a capo di tante brigate in giro per l’Italia e per il mondo, prima di approdare qui, dove ha portato la sua cura per i dettagli, la rivisitazione di classici della tradizione, l’innovazione nel trattare i prodotti. Incontrare l’azienda Petrilli, significa mangiare sano e buono, visitare un territorio infinitamente generoso, di storia e di risorse naturali, scoprire e riscoprire la natura, in tutte le sue magnificenze. Significa trovare la passione, il sogno di chi guarda lontano, verso l’orizzonte, dove solo apparentemente lo sguardo sembra incontrare dei confini.

Redazione
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