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Cuma Express: entusiasmo e perplessità sul nuovo treno che collega Napoli ai siti archeologici flegrei

Grande entusiasmo – ma anche tanti dubbi – per il Cuma Express, il treno della linea ferroviaria Cumana che mette in collegamento il centro antico di Napoli con i siti archeologici dell’area flegrea.

Il servizio prevede l’effettuazione di quattro corse, in andata e ritorno, nelle domeniche e nei festivi dal 1° luglio al 30 settembre con quattro fermate intermedie nelle stazioni di Mostra, Pozzuoli, Fusaro e Torregaveta. Con un unico biglietto, maggiorato di soli 2 euro rispetto al costo del solo viaggio, sarà possibile visitare i monumenti dell’area flegrea: Anfiteatro Flavio, Terme di Baia, Castello-Museo archeologico e Scavi di Cuma.

Domenica scorsa l’inaugurazione con la partecipazione di centinaia di persone che, patite dalla stazione di Montesanto sono arrivati alla stazione della Foresta di Cuma per poi accedere all’area archeologica della prima città della Magna Grecia.

Presenti alla inaugurazione il presidente dell’Eav Umberto de Gregorio, il responsabile della promozione del Parco Archeologico dei Campi Flegrei Pierfrancesco Talamo, il sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia, il sindaco di Monte di Procida Giuseppe Pugliese e il commissario prefettizio di Bacoli Francesco Tarricone. Ospite d’eccezione è stato Eugenio Bennato che si è esibito nell’acropoli di Cuma a beneficio dei turisti arrivati a bordo del Cuma Express.

“È una bella giornata per Pozzuoli e per tutta l’area flegrea – ha dichiarato il sindaco Vincenzo Figliolia – Assieme all’Archeobus, che entrerà in funzione il 12 luglio, questa linea permetterà di valorizzare ancora di più i siti archeologici presenti su questo territorio, che è un comprensorio meraviglioso, unico nel suo genere. Noi come amministrazione questo processo di valorizzazione lo abbiamo innescato da tempo. I trasporti rappresentano una componente essenziale dell’azione messa in campo, resta ancora tanto da fare ma credo che siamo sulla buona strada. La sinergia con gli altri enti ha un significato importante per quest’area perché il futuro che stiamo costruendo si chiama “città flegrea” e ci vede tutti coinvolti”.

Perplessità sono state espresse dal presidente di Federalberghi Campi Flegrei, Roberto Laringe: “L’avvio del Cuma Express è un primo piccolissimo passo nella direzione di migliorare la mobilità nei Campi Flegrei e la fruibilità delle sue inestimabili risorse. Tuttavia riteniamo che il servizio, reso solo in un giorno e tra l’altro in un giorno destinato di solito alle partenze dagli alberghi dei flussi turistici, non intercetti la domanda turistica quanto mai significativa nell’ultimo periodo nei Campi Flegrei. Ringrazio vivamente il Presidente dell’Eav De Gregorio per la disponibilità, l’efficacia operativa del suo operato e la continua sensibilità mostrata per i Campi Flegrei. Efficacia e sensibilità ribadite con l’avvio in tempi brevissimi dell’archeo bus, la circolare turistica su gomma che partirà il 12 luglio, su esplicita, pressante ed esclusiva richiesta della nostra associazione che, successivamente, ha coinvolto i Comuni dell’area per rappresentare la fattibilità a costo zero dell’iniziativa da intraprendere e poi intrapresa. E’ questo il primo significativo passo verso un’offerta integrata di servizi al turista. La nostra preoccupazione per il Cuma Express nasce, invece, proprio dalla consapevolezza che tali servizi non possono incidere esclusivamente sulla collettività ma debbano garantire anche un minimo di ritorno economico per poterli poi ulteriormente implementare e migliorare. Alla luce delle modalità operative dello stesso non vorremmo che oltre a poter essere utilizzato esclusivamente da una clientela locale sia poi soppresso per mancanza di adeguata domanda turistica. Sarebbe l’ennesimo fallimento di un’iniziativa appannaggio di pochi utenti locali che, come sempre accaduto – vedi citysightseeing ed eventi all’anfiteatro ed alle terme di Baia -, molti attribuirebbero all’assenza di domanda e quindi di interesse per i Campi Flegrei. Ed invece noi riteniamo che sia arrivato il momento che prima di attivare delle idee sulla carta più che condivisibili si considerassero seriamente le dinamiche economiche che sono alla base dell’economicità di un servizio. Analizzare quindi preventivamente la domanda, anche potenziale, e strutturare un’offerta adeguata al suo ulteriore sviluppo. E’ il motivo per cui alcune iniziative restano non regimentate ma vedono la luce in maniera estemporanea, emblematiche sono le vie del mare, per gravare poi esclusivamente sulla collettività senza apportare alcun beneficio ai territori per i quali dovrebbero essere concepite”.

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Redazione
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