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Gran varietà: un giallo milanese targato Mursia Editore Milano.

Erica Arosio e Giorgio Maione la coppia di autori ha firmato un romanzo dal sapore retrò, nella Milano degli anni cinquanta, dove la scomparsa di un noto ortopedico investe Greta Morandi e il suo inseparabile detective Marlon.

L’atmosfera in cui si monta l’intrigo che cela l’enigmatica figura del medico, parte dalla sparizione di una soubrette, la prima donna di un varietà molto in voga all’epoca dei fatti narrati. Tra lustrini e paillettes si apre lo scenario su frammenti di vita alquanto colorati, dove le regole del gioco sono al limite della farsa. Le grottesche figure che popolano le figure degli attanti si offre a Greta e Marlon, che loro malgrado dovranno fare i conti con una vicenda che sa di scenggiato televisivo, dove tradimenti, false insinuazioni, storie d’amore nefaste e per concludere un pizzico di gelosa morbosità che anima la decadenza che quel tipo di spettacolo inizia a attraversare.

Le indagini partono dall’incarico che l’avvocatessa Morandi riceve dalla moglie del medico, la donna allarmata dalla prolungata assenza del marito si rivolge a lei per ritrovarlo. La donna è al settimo mese di gravidanza e lamenta uno stato emotivo fragile e vulnerabile.

Marlon il fedele detective non manca all’appello, seppur col suo fascino sdrucito riesce a entrare in sintonia con l’austera Greta, insieme mettono in moto la macchina e decidono di compiere i primi passi verso una nuova avventura.

In questo crime entrano in campo strategie e piani di azione molto diversi tra loro, come l’ambiguo tratteggio con cui gli autori dipingono i personaggi, ognuno dei quali definisce una pedina su una scacchiera multicolor, su cui due diagonali fissano il percorso, attraverso il quale si delinea il quadro dell’intera vicenda.

Milano appare come una signora ornata di pizzi e merletti, ancorata a vecchie tradizioni ma consapevole di un cambiamento che coprirà di cenere le vesta di una duchessa ormai in declino. Sotto la cenere si nasconde una mano assassina, un oscuro desiderio di vendetta complice l’amara consapevolezza che rende gli esseri umani folli, al punto tale da voler eliminare il nemico con un solo colpo.

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Paola Iannelli
Docente di lingua e letteratura spagnola, ha iniziato a scrivere articoli in ambito accademico, ha svolto una tesi di dottorato sul noir partenopeo post moderno presso l’Università di Salamanca. Nel 2020 pubblica il suo primo noir con il titolo Il paradiso non ha un angolo retto con la casa editrice indipendente napoletana Homo Scrivens. Partecipa a vari blog letterari e scrive per un celebre sito dedito alla letteratura Thrillernord. Nel 2021 pubblica il sequel Amarga, che si candida come giallo finalista al concorso letterario Garfagnana in Giallo Barga noir. Nel 2023 riesce a vincere nel medesimo festival il premio per il racconto Al di là del giardino, nel contest Racconti all'ultimo minuto. Nel 2024 entra a far parte dell'Ordine dei giornalisti campani. Attualmente pubblica per Mursia Editore collana Giungla Gialla, ha pubblicato un noir Uno sguardo innocente, vincitrice al Garfagnina in Giallo sezione Giallo classico nel 2024. Partecipa attivamente in convegni internazionali dedicati alla letteratura di genere, in particolare con Tenerife noir, noto festival che si tiene ogni anno nella capitale canaria. 2025 ottiene il premio speciale della giuria al Nabokov.
http://www.paolaiannelli.it

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