Il 24 ottobre 2026 al Museo Archeologico di Agropoli una nuova tappa dell’itinerario turistico-culturale che unisce i territori del Mediterraneo attraverso l’archeologia, la ricerca e la valorizzazione del patrimonio dell’Età del Bronzo.
Dalla Sicilia ai Campi Flegrei, dalle isole del Mediterraneo alle coste del Cilento. Continua il viaggio de “Le Rotte del Mediterraneo nell’Età del Bronzo” (RoMeB), il progetto di itinerario turistico-culturale europeo che mette in relazione territori, siti archeologici, musei, istituzioni scientifiche e comunità attraverso le testimonianze di una delle stagioni più importanti della storia del Mediterraneo. La nuova tappa è Agropoli, che, attraverso un protocollo d’intesa con l’associazione RoMeB, entra nella rete di territori impegnati nella conoscenza, nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio archeologico dell’Età del Bronzo.
Sabato 24 ottobre 2026, alle ore 17.00, nella sala conferenze del Palazzo Civico delle Arti, in via C. Pisacane 11, il Museo Archeologico di Agropoli ospiterà la conferenza “La Pompei della Protostoria e le nuove rotte dell’Età del Bronzo in Campania”, nell’ambito del ciclo di incontri promosso dal Museo. Protagonista dell’incontro sarà la professoressa Claude Albore Livadie, direttrice di ricerca emerita del CNRS francese, già docente presso l’Università Suor Orsola Benincasa e componente del Comitato scientifico del CUEBC di Ravello e del Comitato Scientifico di RoMeb, studiosa di riferimento per le ricerche sulla preistoria e protostoria dell’Italia meridionale.

La conferenza offrirà l’occasione per approfondire uno dei capitoli più affascinanti dell’archeologia campana: quello degli insediamenti dell’Età del Bronzo, delle comunità che abitavano il territorio prima dell’arrivo dei Greci e dei rapporti che collegavano la Campania alle altre regioni del Mediterraneo. Particolare attenzione sarà dedicata al sito di Nola–Croce del Papa, spesso definito la Pompei della Protostoria, dove un’eruzione del Somma-Vesuvio, durante il Bronzo Antico, seppellì un villaggio, conservando eccezionali testimonianze delle abitazioni e della vita quotidiana delle comunità dell’epoca.
Ad aprire l’incontro saranno i saluti istituzionali del sindaco di Agropoli, Roberto Antonio Mutalipassi, del consigliere comunale delegato alla Cultura, Francesco Crispino, e di Fabio Astone, coordinatore del Comitato tecnico-scientifico del Museo Archeologico di Agropoli.
Introdurrà i lavori Flaminia Arcuri, componente del Comitato tecnico-scientifico del Museo Archeologico di Agropoli e del Comitato scientifico di RoMeb.
L’appuntamento rappresenta un’importante occasione di confronto tra ricerca scientifica, amministrazione comunale e associazionismo culturale, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo di Agropoli nella valorizzazione della storia più antica del territorio. L’adesione del Comune al progetto delle Rotte del Mediterraneo nell’Età del Bronzo costituisce «un’opportunità per sviluppare nuove collaborazioni, iniziative divulgative e percorsi di turismo culturale legati al patrimonio protostorico del Cilento» dichiara il Sindaco Roberto Antonio Mutalipassi.
Nel corso dell’incontro interverranno la scrivente Anna Russolillo, presidente e fondatrice de “Le Rotte del Mediterraneo nell’Età del Bronzo”, e Anna Abbate, vicepresidente dell’associazione, con una relazione dal titolo “Dalla Sicilia alla Campania. Agropoli nelle Rotte dell’Età del Bronzo”.
Il progetto nasce dall’esperienza di ricerca e valorizzazione del Villaggio preistorico dei Faraglioni di Ustica del Parco Archeologico di Himera, Solunto e Iato della Regione Siciliana diretta da Domenico Targia, uno straordinario insediamento fortificato della Media Età del Bronzo, per estendersi progressivamente ad altri importanti contesti archeologici della Sicilia, delle isole Eolie e della Campania. Dalle testimonianze siciliane fino all’isola di Procida, ai Campi Flegrei e al territorio cilentano, le Rotte del Bronzo intendono ricostruire una geografia culturale fondata sulle testimonianze archeologiche, sulle navigazioni e sugli scambi che contribuirono alla formazione delle antiche civiltà mediterranee.
«Il Mediterraneo è stato, fin dall’Età del Bronzo, uno straordinario spazio di incontri, scambi e conoscenze. Le nostre Rotte nascono proprio dalla volontà di restituire unità a questo patrimonio, oggi distribuito tra territori e istituzioni differenti», afferma la scrivente Anna Russolillo. «Siamo partiti dall’isola di Ustica, dal suo villaggio fortificato dei Faraglioni, e abbiamo raggiunto i Campi Flegrei e la Città Metropolitana di Napoli, territori che custodiscono testimonianze fondamentali della protostoria mediterranea. Oggi il nostro viaggio prosegue ad Agropoli, grazie a un’intesa che apre nuove prospettive di collaborazione scientifica e culturale. La presenza di Claude Albore Livadie, che ha dedicato una parte fondamentale della sua attività scientifica allo studio della protostoria campana, conferisce all’incontro un valore particolare. Le Rotte vogliono essere un ponte tra la ricerca archeologica e le comunità, tra la conoscenza del passato e le opportunità di sviluppo culturale dei territori».
«L’ingresso di Agropoli nella rete rappresenta un passo significativo verso la costruzione di un itinerario che coinvolga non soltanto i luoghi della ricerca, ma anche musei, scuole, associazioni e cittadini», dichiara Anna Abbate, vicepresidente di RoMeB. «Il nostro impegno sarà rivolto alla divulgazione, all’educazione al patrimonio e alla realizzazione di iniziative capaci di avvicinare le nuove generazioni alla storia delle comunità che abitarono il Mediterraneo oltre tremila anni fa. L’archeologia può diventare uno straordinario strumento di partecipazione e di identità culturale».
AGROPOLI E IL PATRIMONIO DEL BRONZO FINALE
L’ingresso di Agropoli nelle Rotte valorizza anche le testimonianze protostoriche presenti nel territorio comunale. Il promontorio su cui oggi sorgono il centro storico e il castello conserva evidenze di un abitato del Bronzo Finale, mentre nell’area di Punta San Marco sono state individuate testimonianze di attività artigianali connesse alla produzione del sale. Si tratta di elementi significativi per comprendere le modalità di occupazione della costa cilentana, l’utilizzo delle risorse naturali e l’organizzazione delle comunità locali. Attraverso il nuovo protocollo d’intesa, queste testimonianze potranno essere inserite in un più ampio percorso di conoscenza e valorizzazione, capace di collegare Agropoli agli altri luoghi della rete mediterranea.
L’APPUNTAMENTO
Sabato 24 ottobre 2026 – ore 17.00
Palazzo Civico delle Arti – Sala conferenze
Via C. Pisacane 11, Agropoli (SA)
Conferenza: “La Pompei della Protostoria e le nuove rotte dell’Età del Bronzo in Campania”
Relatrice: Claude Albore Livadie
Saluti istituzionali: Roberto Antonio Mutalipassi, sindaco di Agropoli; Francesco Crispino, consigliere delegato alla Cultura; Fabio Astone, coordinatore CTS Museo Archeologico di Agropoli.
Introduce: Flaminia Arcuri, membro CTS Museo Archeologico di Agropoli.
Intervengono: Anna Russolillo, presidente di RoMeB, e Anna Abbate, vicepresidente di RoMeB.