Il 10 e il 18 ottobre Nympha Jalila sarà protagonista di Forma Fluens – Danza a Cento Camerelle, una performance che trasforma per due giornate uno dei luoghi più suggestivi dei Campi Flegrei in un palcoscenico contemporaneo. L’iniziativa rientra nella rassegna Camerelle Experience del Parco Archeologico dei Campi Flegrei che nel mese di ottobre propone all’interno del sito di Bacoli un calendario capace di intrecciare archeologia, danza, musica, degustazioni di vini e visite guidate.
A rendere particolarmente significativo Forma Fluens è il rapporto con il luogo che la ospita. Cento Camerelle, spazio normalmente poco accessibile e raramente aperto a iniziative performative, si trasforma per l’occasione in un palcoscenico fuori dall’ordinario. Tra cunicoli, cisterne e architetture ipogee, il movimento della danzatrice entra in relazione con la storia del sito, restituendogli una nuova dimensione percettiva.

Il 10 e il 18 ottobre, alle ore 17.00 e alle 18.00, la danzatrice Emanuela Futia, in arte Nympha Jalila, attraverserà le cisterne di Cento Camerelle con una performance pensata appositamente per questo luogo. Un incontro tra corpo e architettura che acquista particolare suggestione se si considera la storia, e anche l’immaginario, che nei secoli si è sedimentato tra questi spazi.

Noto già dal Cinquecento, il complesso è stato a lungo identificato dalla tradizione letteraria come le “Prigioni di Nerone”, anche in relazione all’intricato sistema di cunicoli che ne caratterizza la struttura e al racconto tramandato da Tacito, secondo cui Nerone avrebbe accolto qui la madre Agrippina prima di ordinarne l’assassinio. Al di là delle leggende, Cento Camerelle racconta però una storia profondamente legata all’acqua e alla vita della villa che doveva sorgere al di sopra del complesso. Si tratta infatti di un articolato sistema di cisterne, solo in parte esplorate, realizzato per rispondere all’enorme fabbisogno idrico dell’antica residenza romana, probabilmente dotata di giochi d’acqua, ninfei e peschiere. Ed è proprio dentro questa stratificazione di storia, funzione e immaginario che si inserisce Forma Fluens. Il movimento della danzatrice Nympha Jalila attraverserà uno spazio nato per raccogliere e conservare l’acqua, restituendogli una nuova dimensione percettiva. Le cisterne, i cunicoli e le architetture ipogee diventano così non saranno solo lo scenario della performance, ma parte integrante di un’esperienza in cui il corpo contemporaneo entrerà in dialogo con le tracce del passato.
La danza seguirà idealmente il fluire dell’acqua, creando un dialogo tra il corpo contemporaneo e un luogo antico nato proprio per raccoglierla e conservarla. È questo il cuore di “Forma Fluens”: far percepire attraverso la danza ciò che oggi non è più visibile e restituire per qualche istante movimento a uno spazio normalmente silenzioso. L’esperienza sarà accompagnata da una visita guidata che permetterà al pubblico di conoscere la storia, gli aneddoti e la funzione dell’antica struttura prima di assistere alla performance.
“Camerelle Experience” proseguirà il 17 e il 24 ottobre con “Risonanze – Storie e canti a Bacoli”, con la voce di Marina Bruno, la chitarra di Giovanni Migliaccio e la collaborazione del Maestro Giuseppe di Capua. Ogni appuntamento si concluderà con la degustazione di un calice di Falanghina dei Campi Flegrei DOP. Prenotazione obbligatoria su www.coopculture.it.