
SAVE THE DATE!
Cosa significa vivere su una terra che non smette mai di trasformarsi? Come si racconta un territorio dove la storia nasce dal fuoco, dai movimenti del suolo e dalla memoria collettiva? E quanto possono aiutarci i miti a comprendere ciò che, ancora oggi, accade sotto i nostri piedi?
A Pozzuoli, dove il suolo respira da sempre, ogni fenomeno naturale sembra avere una duplice lettura: una scientifica e una simbolica. Non è un caso che proprio qui siano nate leggende potenti, legate a divinità sotterranee, a fuochi nascosti, a passaggi verso l’ignoto.
Da questa natura turbolenta e da uno degli eventi straordinari ha preso forma anche la storia di Palazzo Toledo. Dopo la devastante eruzione del Monte Nuovo del 1538, che in pochi giorni ha cambiato per sempre il volto del territorio, fu Don Pedro de Toledo a promuovere la costruzione del suo palazzo, simbolo di rinascita e controllo su una terra che aveva appena mostrato tutta la sua forza. Un edificio che nasce, dunque, non solo come architettura, ma come risposta a un evento naturale capace di riscrivere la storia.
Ed è proprio in questa cornice carica di memoria che si inserisce l’evento firmato Pagine Libere del Comune di Pozzuoli in collaborazione con le associazioni Lunaria A2 e gruppo archeologico Kyme, in programma venerdì 24 aprile 2026 al Polo culturale Palazzo Toledo – Biblioteca Artigliere dalle ore 16.00 alle 18.30. Un appuntamento finanziato dal Centro per la lettura del Ministero della Cultura che oggi assume un significato ancora più profondo, alla luce dei recenti fenomeni sismici che stanno interessando l’area flegrea, quasi a ricordarci che quella storia non è mai davvero finita.
Il pomeriggio si aprirà alle ore 16 con una visita teatralizzata con archeologi di Palazzo Toledo, un’esperienza immersiva che permetterà di attraversare i secoli e di rivivere proprio quel legame tra uomo e natura, tra costruzione e trasformazione. Alle ore 17 seguirà la presentazione del libro “Miti, leggende e storie della geologia in Campania”, a cura di Valerio Agnesi e Franco Foresta Martin, un’opera che oggi risuona con forza particolare. Se la scienza ci aiuta a comprendere i fenomeni come il bradisismo e le scosse degli ultimi giorni, il mito li ha sempre raccontati, trasformandoli in narrazioni capaci di dare senso all’incertezza. A dialogare con i curatori saranno l’assessore alla cultura Mariasole La Rana e il professore Pietro Aucelli, mentre il giornalista Marco Martone guiderà l’incontro, intrecciando attualità, ricerca e memoria storica. A seguire le letture di brani, affidate alle Lectrices e ai Lectores dell’Accademia dei Campi Flegrei, con l’interpretazione in LIS di Linda Guastafierro, e un aperitivo.
In fondo, Palazzo Toledo non è solo un luogo: è il luogo simbolo di una convivenza continua tra uomo e natura, tra distruzione e rinascita. Costruito dopo un’eruzione, oggi torna a essere spazio di racconto proprio mentre la terra si fa sentire ancora. E così, tra scosse reali e miti antichi, Pozzuoli continua a parlarci, ricordandoci che ogni vibrazione è anche memoria, e ogni storia affonda le sue radici nel profondo della terra.
