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Dal rosso al granata: l’appassionante storia dei colori della Puteolana

Si intitola I colori della Puteolana nel tempo. Dagli albori agli anni Settanta l’ultimo libro di Gennaro Gaudino, stampato in 500 copie numerate con il patrocinio morale del Comune di Pozzuoli e della Biblioteca “Don Peppino Lannia” (Grafica Montese, 2020, 15 euro). L’Autore, un vero ‘fuoriclasse’ del giornalismo sportivo flegreo, da anni documenta con rara passione e competenza le imprese calcistiche della Puteolana, di cui ha narrato sia le vicende agonistiche sia i valori sociali e culturali espressi in oltre un secolo di storia. Era il 1994 quando uscì Diavoli rossi. La tradizione calcistica flegrea, opera prima scritta insieme al fratello Vincenzo, a cui sono poi seguite altre importanti pubblicazioni: Puteolana. Storia, iconografia, emerografia, statistiche dalle origini ad oggi (2007) con Francesco Lubrano; Viaggio storico nel calcio flegreo dal 1902 agli anni ‘80 (2009); Lo sport a Pozzuoli. Storia e leggenda (2012); C’era una volta la Puteolana. Storia iconografica dal 1902 (2015) e La tradizione sportiva puteolana. Storia e ricordi dal 1902 (2018). In questa sua ultima ‘fatica’, Gaudino prende le mosse da una questione interessante, che in fondo riguarda tutte le squadre italiane (almeno quelle dotate di veri colori sociali): come si presentavano le maglie del club puteolano prima degli anni Settanta? Fino a quell’epoca, infatti, le immagini e le fotografie che ritraevano i calciatori erano in bianco e nero, non consentendo perciò di cogliere i colori effettivi delle casacche, che tuttavia rappresentano da sempre il principale elemento identitario delle squadre di calcio e dei loro tifosi. Attraverso una copiosa documentazione, costituita da articoli di giornale, verbali e comunicati stampa attentamente vagliati, Gaudino ha ricostruito i colori di trentotto delle circa duecento maglie indossate dai calciatori della Puteolana tra gli anni Dieci e gli anni Settanta, restituendole fedelmente alla loro realtà cromatica, che nel libro è stata magistralmente rappresentata dal pittore Sergio Urciuoli. Perché il colore tipico della Puteolana è il granata ma i suoi giocatori e tifosi sono conosciuti come “diavoli rossi”? A questo e altri interrogativi risponde il libro, mostrando come il cambio dei colori e dello stemma di una squadra di calcio segua di pari passo l’evolversi dei costumi e della situazione storica, non senza condizionamenti economici, sociali e soprattutto politici. L’opera si rivolge a tutti gli appassionati del calcio flegreo – non a caso è sponsorizzata da Pianeta Puteolana (www.pianetaputeolana1902.it | facebook.com/pianetaputeolana1902/) – ma anche ai non pochi cultori di storia e tradizioni locali, che nelle sue pagine potranno trovare una ricca serie di notizie e aneddoti gustosi.

Maurizio Erto
Maurizio Erto
Dottore di ricerca in “Filologia Classica” presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, insegna lettere al Liceo Scientifico “Ettore Majorana” di Pozzuoli. Sui Campi Flegrei ha pubblicato il libro “Pozzuoli 1860-1863. Storie e controstorie del Risorgimento nei Campi Flegrei” (D'Amico Editore, 2017) e tre articoli per la rivista «Bruniana & Campanelliana. Ricerche filosofiche e materiali storico-testuali»: “Le osservazioni del giovane Campanella sul vulcanismo dei Campi Flegrei” (XXII/1, 2016); “Giocare col fuoco nel Seicento. Esperimenti e osservazioni naturalistiche nella Solfatara di Pozzuoli” (XXIII/2, 2017); "Le vedute di Baia e Pozzuoli nel Thesaurus philo-politicus di Daniel Meisner. Una riflessione allegorica sulla fortuna e sul potere" (XXIV/2, 2018). Inoltre, sempre per D’Amico Editore, ha curato l'edizione dell'operetta di Vitangelo Morea "Una giornata di divertimento da Napoli a Pozzuoli per Succavo (1833)"; il volume commemorativo "Bacoli 1919-2019. Cento anni di storia" e i due volumi "Pozzuoli 1970-2020. A cinquant'anni dallo sgombero del Rione Terra".

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