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Phlegraean Film Festival: i Campi Flegrei protagonisti del cinema internazionale

Bacoli. Venerdì 12 ottobre la Sala Ostrichina del Parco Vanvitelliano del Fusaro ha ospitato la prima edizione del Phlegraean Film Festival, organizzato dalla Drazil Production, un’associazione culturale che nasce a Bacoli dall’idea di cinque amici che si sono mossi nel campo dell’audiovisivo attraverso l’autoproduzione di cortometraggi di diverso genere, facendosi così conoscere su tutto il territorio dei Campi Flegrei.

Il Phlegraean Film Festival è un premio cinematografico che ha assunto dimensione internazionale grazie alla presenza di talenti di oltreoceano.

La Drazil Production ha premiato il lavoro dei cineasti secondo diverse categorie. Ha vinto il premio per il Miglior Montaggio il corto Scala 6 di Danilo Corbellini Scarcia e Cristian Gazanni. “La storia del corto gira tutta intorno ad una dimensione onirica, scaturita dal colpo alla testa che ha ricevuto il protagonista durante un terremoto. Ecco, questo è come scavare all’interno della sua anima, è un cercare di farsi un esame di coscienza sui rapporti che aveva con le persone che vivevano all’interno di questo condominio. È quindi una riscoperta di sé stessi e forse anche una sorta di redenzione che il protagonista vuole cercare di ottenere” ha affermato Danilo Corbellini Scarcia. Gli autori del cortometraggio sono stati premiati dall’associazione Lux in Fabula, fondata più di trenta anni fa da Claudio Correale, esperto di audiovisivi.

Premiati da Domenico Esposito, grafico della Drazil Production, Antonio Genovese e Francesco Bruno Sorrentino hanno vinto il premio per il Miglior cortometraggio animato, grazie alla realizzazione del corto H0_pe02. Con questo corto i realizzatori, tramite una storia d’amore, hanno voluto raccontare la semplicità del linguaggio. I protagonisti di H0_pe02, si esprimono infatti tramite l’uso di cartelli, un linguaggio semplice ma utopistico poiché totalmente distante dalla realtà odierna. Il corto è stato realizzato con la tecnica dello stop-motion con dei pupazzi che venivano animati frame by frame.

Il cortometraggio Samuel David dello statunitense Nenad Cicin-Sain vince il premio per la Miglior fotografia. Premiato da Walter Rastrelli, direttore della fotografia della Drazil Production, Samuel David racconta la storia del caporale omonimo che verso la fine del suo secondo turno in Iraq abbandona la base quando questa viene bombardata dalle file nemiche. Il suo viaggio nel deserto è giustapposto al suo ritorno negli Stati Uniti. Samuel intende utilizzare la sua paga nelle forze militari per diventare un ingegnere civile, solo per scoprire che per ottenere il denaro sufficiente è costretto a svolgere un ulteriore grado di servizio. Samuel si sente emarginato e usato e si trova costretto a lottare per la sopravvivenza nella sua patria.

Samuel David vince anche il premio per la Miglior Regia. Il premio è consegnato da Venceslao Cembalo, docente di regia, storia del cinema e del video e storia dei nuovi media presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli.

Vince il premio per la Miglior colonna sonora il corto statunitense Andromeda di Emily Dean. Il premio, consegnato dal musicista e compositore Placido Frisone, sarà spedito a Los Angeles alla regista che non era presente in sala.

Andromeda di Emily Dean

È Adriano Pantaleo a vincere il premio come Miglior attore, per la qualità della sua recitazione nel corto “Sensazioni d’Amore” di cui è anche regista. Pantaleo è stato premiato dall’attore Gennaro Di Colandrea, che ha affermato “La scelta è stata molto difficile, i corti che sono stati inviati per selezionare il miglior attore e la migliore attrice erano tutti di un grande qualità recitativa. Volevo anche sottolineare l’importanza della manifestazione, di un festival di film brevi, un altro linguaggio che porta nel nostro territorio la cultura del linguaggio cinematografico. Sono emozionatissimo che dei ragazzi come me e come i miei colleghi attori sul territorio siano così attivi e lavorino alla diffusione della cultura cinematografica, una cultura che è anche bellezza e come diceva Dostoevskij “la bellezza salverà il mondo”.

Di Colandrea ha premiato anche Daphne Scoccia, che ha recitato in “Piano Terra”, come Miglior attrice.

Lo scrittore e poeta Mimmo Grasso ha assegnato al cortometraggio Così in terra di Lorenzo Pisano il premio per la Miglior Sceneggiatura, motivando la scelta la scelta asserendo “Credo che valutare una sceneggiatura sia verificare come un ambiente aiuta l’azione e soprattutto in che modo gli elementi simbolici della sceneggiatura consentono allo spettatore di entrare nella storia. “Così in terra” ha una sceneggiatura così intensa per cui non c’è neanche bisogno dei dialoghi, infatti avrei potuto vedere il film anche se fosse stato un film muto, avrei capito ugualmente tutto. C’è una scena lirica, una scena bellissima in cui mentre il prete dice messa all’aperto, la donna con la sua capretta ripete la preghiera soffermandosi sulla frase “così in terra” capovolgendo quasi il senso della preghiera. Qui siamo in un ambito di tragedia vero e proprio, ce lo dice la sceneggiatura, ce lo dicono le situazioni. I protagonisti del corto sono due, ma ce ne sono altri due degni di nota: il primo è la popolazione che organizza la processione ed è un coro muto, il secondo è la capretta”.

Arriva poi il premio più prestigioso, quello del Miglior cortometraggio, consegnato da un pezzo da novanta del cinema internazionale, Elmar Zorn già fondatore del Festival Internazionale del Cinema di Monaco. Zorn nel suo discorso ha esaltato la vulcanicità delle idee degli italiani del cinema e in particolar modo dei “flegreani”, che secondo lui hanno fatto propria la natura eclettica tipica della zona flegrea, facendo anche un plauso alla manifestazione organizzata e alle modalità di trasmissione della cultura cinematografica. È il corto Così in terra di Lorenzo Pisano a ricevere il premio come Miglior cortometraggio, accolto da un sonoro scroscio di applausi. Ha ritirato il premio Simona Daino, zia del regista che non era presente in sala.

Il Phlegraean Film Festival è stato anche l’occasione per commemorare l’attore Antonio Pennarella, scomparso prematuramente pochi mesi fa. Antonio Basile della Drazil Production ha affidato alle mani di Adriano Pantaleo una targa, una menzione speciale alla carriera di Antonio Pennarella.

Si conclude così la prima edizione del Phlegraean Film Festival, una manifestazione dal respiro internazionale che ha reso Bacoli e tutti i Campi Flegrei protagonisti del cinema moderno.

 

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Ilaria D'Alessandro
Laureata in Scienze della Comunicazione, sta facendo del giornalismo la sua professione e svolge attività di consulenza per la comunicazione. Le sue passioni sono i libri, gli spettacoli teatrali, il cinema e la musica.

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