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“Vorrei che fosse già domani” esordio letterario per l’attrice Miriam Candurro con Massimo Cacciapuoti

Buona prima Domenica di Giugno lettori di QuiCampiFlegrei,

il 3 Maggio è uscito in tutte le librerie e store digitali il romanzo “Vorrei che fosse già domani” di Massimo Cacciapuoti e Miriam Candurro, edito Garzanti.

Una collaborazione tutta napoletana quella dei due scrittori in quanto ritroviamo l’autore Massimo Cacciapuoti già celebre per molti romanzi, cito su tutti “Noi due oltre le nuvole” o “Pater familias” – divenuto film sotto la regia di Francesco Patierno – che in questa nuova pubblicazione cura l’esordio letterario dall’attrice Miriam Candurro famosa per il ruolo di “Serena” nella soap opera “Un posto al sole”, ma anche per tanti film e fiction come “Capri” o “I bastardi di Pizzofalcone” tratto dai romanzi di Maurizio De Giovanni.

“Vorrei che fosse già domani” è un libro di genere Young che ci parla d’amore nella sua forma più pura e lo fa in maniera delicata, forte e intensa – come giusto che sia per i temi trattati – immergendoci nel mondo dell’adolescenza attraverso gli occhi dei due protagonisti – compagni di scuola – Paolo e Cristina. Due anime spezzate che nell’invisibilità in cui – per motivi diversi – si sono rinchiusi, riescono a “vedersi” facendo caso giorno dopo giorno a quelle piccolezze che a tutti gli altri sfuggono, riconoscendo nell’altro uno specchio di se. Insieme ci guidano in un percorso fatto di diversità e fragilità emotiva, ma anche tanta amicizia, quella vera, che aiuta a sperare nonostante le difficoltà e ci da il coraggio di affrontare la vita malgrado i cambiamenti di percorso, che a volte ci segnano per sempre e possono nel giro di un attimo stravolgere il nostro quotidiano così come la visione che avevamo del futuro.

Massimo Cacciapuoti e Miriam Candurro si sono fusi in un tipo di scrittura assolutamente fluida, facendo arrivare capitolo dopo capitolo tutta la gamma di emozioni che volevano trasmettere al lettore. E’ talmente affascinante questo duetto di penne che fa venire voglia di cantare il verso di una canzone di Alessandra Amoroso: “dove finisci tu, comincio io”.

Nonostante il target si rivolga soprattutto ai ragazzi, ci tengo a consigliare questa lettura anche ad un pubblico più adulto, perché è bello tornare ad un’altra età per un po’.

 

“Aspettò che Cristina svanisse in cima alle scale.

Il Paolo De Angelis di prima non ti avrebbe dato tregua, Cristina Fraio. Sappilo.

Il suono della campanella lo riportò alla realtà. Era ora di entrare. Bisognava concentrarsi.

20.

Destra.

50.

Gradini.

Destra.

35.

Sinistra

Stop.”

Al liceo è giorno di manifestazione. Nei corridoi deserti, Paolo cerca agitato tra i suoi post-it quello su cui ha annotato le coordinate per arrivare in classe. Ormai non può più farne a meno. Perché da quando, tre anni prima, un brutto incidente gli ha fatto perdere il senso dell’orientamento, la sua vita è diventata un insieme di istruzioni numeriche, che gli permettono di confondersi tra gli altri, di sembrare uno come tanti. Ma all’improvviso, in un momento di distrazione, il suo sguardo incrocia due profondi occhi verdi. Quelli dell’esuberante Cristina che, dopo settimane di assenza, si è decisa a darla vinta a sua madre e a rientrare a scuola, anche se non ne ha alcuna voglia. Il loro incontro dura un attimo. Ma quell’attimo indimenticabile è sufficiente a cambiare ogni cosa. A poco a poco, tra bigliettini scambiati di nascosto sotto il banco e pomeriggi passati sui libri, Cristina, mossa da una curiosità che non riesce neanche a spiegarsi, rompe il guscio dentro al quale Paolo si è rinchiuso. Gli fa capire che l’invisibilità non è la soluzione a tutti i problemi. E Paolo, finalmente pronto a lasciarsi andare di nuovo, convince Cristina a non rinunciare alla propria unicità. Insieme sentono di poter superare ogni ostacolo ed essere sé stessi di fronte al mondo, che fa sempre un po’ paura. Per questo vorrebbero che il tempo a loro disposizione non finisse mai e che fosse sempre domani, per iniziare ogni giornata mano nella mano. Ma il passato torna a far visita a Paolo e lo costringe a prendere una delle decisioni più difficili. Perché non c’è legame più forte di quello che si conquista ogni giorno. Un legame che niente può spezzare. Nemmeno un tempo che sembra infinito.

Antonietta Salomone
Antonietta Salomone
Nata a Napoli nel 1986. Da bambina collezionava libri sull’Universo, e passava molto tempo nelle edicole assecondando la sua passione per i fumetti. Ha maturato gli studi all’Istituto Statale d’arte “Boccioni” dove nel 2005 ha conseguito il diploma di “Arte della Grafica Pubblicitaria e Fotografia”. In seguito, iscritta all’Accademia di Belle Arti di Napoli, frequenta il corso di “Grafica d’arte” dove si scopre affascinata dal mondo dell’editoria grafica iniziando così a passare molto tempo in libreria. Tutt’oggi è facile trovarla intenta ad analizzare anche libri che non legge, ma la sua passione restano i romanzi grafici, rosa e urban fantasy.

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