Dieci anni fa riapriva le sue porte alla città dopo essere stata confiscata alla camorra. Oggi Villa Ferretti è diventata uno dei simboli del riscatto del territorio flegreo e si prepara a celebrare questo importante traguardo con due giornate dedicate al confronto, alla partecipazione e alla valorizzazione del patrimonio pubblico.
Il 20 e 21 luglio la storica villa di Baia ospiterà “La Carta dei Beni Comuni – 10 anni di Villa Ferretti”, iniziativa promossa dal Comune di Bacoli per ripercorrere il cammino compiuto in questo decennio e immaginare il futuro dei beni comuni.
Saranno dieci le tavole rotonde in programma, con oltre cinquanta rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni, del mondo universitario e delle categorie sociali. L’obiettivo è mettere insieme esperienze e idee per arrivare alla stesura della Carta dei Beni Comuni, un documento che, partendo dall’esperienza di Bacoli, possa diventare un punto di riferimento per la gestione condivisa del patrimonio pubblico e per la partecipazione dei cittadini.
L’evento si concluderà alle 20 del 21 luglio con il concerto di Monica Sarnelli.
In questi dieci anni Villa Ferretti è cambiata profondamente. La villa ottocentesca affacciata sul mare, ai piedi del Castello Aragonese di Baia, non è soltanto tornata accessibile, ma è diventata un luogo vivo, frequentato e sempre più centrale nella vita culturale e istituzionale della città.
Un percorso che porta la firma dell’amministrazione guidata dal sindaco Josi Gerardo Della Ragione, che ha scelto di trasformare il bene confiscato in uno spazio con funzioni stabili e utili alla collettività.
Nel 2022 la struttura è diventata sede del Centro di Alta Formazione sull’Umanistica Digitale dell’Università Federico II di Napoli, grazie a un accordo di durata almeno ventennale. Tre anni dopo, nel luglio 2025, alcuni spazi della villa sono stati concessi gratuitamente alla Soprintendenza per ospitare il nuovo Ufficio di Archeologia Subacquea, impegnato nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio sommerso dei Campi Flegrei.
L’ultimo tassello è arrivato nel febbraio 2026, con l’inaugurazione della passeggiata archeologica e del belvedere di Villa Ferretti, interventi che hanno restituito nuovi spazi alla fruizione pubblica. Il Comune ha definito il complesso il primo parco archeologico comunale realizzato all’interno di un bene confiscato alla criminalità organizzata e affacciato sul mare.
Quella di Villa Ferretti è una storia che dimostra come la vera sfida inizi dopo la confisca. Restituire un bene alla collettività non significa soltanto riaprirne i cancelli, ma trovargli una funzione, costruire collaborazioni, attrarre investimenti e renderlo un luogo capace di generare cultura, ricerca e opportunità.
È proprio questo il percorso che Bacoli presenterà durante le due giornate del 20 e 21 luglio: un’esperienza che punta a trasformare Villa Ferretti non solo in un simbolo di legalità, ma anche in un modello di amministrazione condivisa e di valorizzazione dei beni comuni.