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Sabato 6 giugno ore 11 “Giacinto Diano il puteolano” all’Accademia dei Campi Flegrei

Quanti conoscono davvero Giacinto Diano, il grande pittore nato a Pozzuoli, che nel Settecento portò il suo talento dalle terre flegree fino agli Abruzzi e alle Puglie?

Eppure il nome di Giacinto Diano, detto “il Puteolano” o “‘o Puzzulaniello”, occupa un posto di rilievo nella storia dell’arte meridionale. Nato a Pozzuoli il 28 marzo 1731 e morto a Napoli il 13 agosto 1803, l’Artista si formò nella prestigiosa scuola di Francesco De Mura diventando uno dei protagonisti della stagione artistica della Napoli borbonica. Diano, infatti, fu tra i più apprezzati interpreti della pittura del secondo Settecento, lasciando opere in numerose città dell’antico Regno di Napoli.

Per riscoprire la figura e il percorso artistico di questo straordinario maestro, l’Accademia dei Campi Flegrei propone un nuovo appuntamento culturale dedicato alla valorizzazione del patrimonio storico e artistico del territorio.

Giacinto Diano, qui attribuito (1731-1803), San Pellegrino morente sorretto dal padre Guglielmo, olio su tela 1771. Foggia, Cattedrale. I due santi, sono insieme con la celebre Madonna Iconavetere collegata ai Quadrilli dei Campi Flegrei, i copatroni della città di Foggia.

Ospite dell’incontro sarà lo storico dell’arte Gianfranco Piemontese, che terrà la conferenza dal titolo : “Giacinto Diano il Puteolano: di alcune opere negli Abruzzi e nelle Puglie”. L’incontro, introdotto dalla presidente dell’Accademia dei Campi Flegrei Gea Palumbo offrirà al pubblico l’opportunità di approfondire aspetti meno conosciuti della produzione del pittore puteolano, seguendo il percorso delle sue opere oltre i confini della Campania e ricostruendo la diffusione della cultura figurativa napoletana nelle regioni dell’Italia meridionale.

Attraverso documenti, testimonianze e analisi storico-artistiche, Gianfranco Piemontese guiderà i partecipanti alla scoperta di dipinti e committenze che raccontano il prestigio raggiunto da Diano nel corso della sua carriera, quando il maestro flegreo divenne uno dei protagonisti della pittura del Regno di Napoli, fino a ottenere l’incarico di docente presso la Reale Accademia di Belle Arti. Un’occasione per rileggere la storia artistica del territorio flegreo attraverso uno dei suoi figli più illustri e per restituire visibilità a un autore che, ancora oggi, continua a sorprendere per la qualità della sua produzione e per l’ampiezza della sua eredità culturale.

Ingresso libero.

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Anna Russolillo
Napoletana, architetto specializzata in restauro dei monumenti alla Federico II di Napoli. Giornalista, collabora con il quotidiano “Il Roma”. Archeo e Archeologia Viva. Consulente della Regione Siciliana, Parco Archeologico di Himera, Solunto e Iato. Già consulente della Regione Campania, della Soprintendenza Architettonica di Napoli e della Diocesi di Pozzuoli. Ha master e attestati in archeologia e in archeologia subacquea. Già docente di scavo archeologico, rilievo archeologico e aerofotogrammetria. Subacquea con all’attivo numerosi master in archeologia subacquea. E’ fondatore e presidente dell' associazione Villaggio Letterario. Da sempre coinvolta per studio, per lavoro e per passione nel mondo del turismo, dell'arte e dell’archeologia, ama ideare, organizzare, coordinare e realizzare progetti ed eventi culturali, sociali, scientifici e turistici. La Campania e la Sicilia sono le sue due patrie. Questi i suoi siti: www.annarussolillo.it - www.villaggioletterario.it - www.marefest.it - www.trofeomaiorca.it - www.librofest.it - www.roccocoofest.it - www.nolimitswinediving.it
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