Il 21 gennaio 2026 una rappresentanza del movimento sportivo dei sordi italiani è stata ricevuta al
Quirinale, in un incontro che ha assunto un forte valore simbolico e istituzionale. Alla presenza del
Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, l’evento ha rappresentato un momento di
riconoscimento ufficiale per l’impegno, i risultati e la funzione sociale dello sport praticato dagli
atleti sordi in Italia.
A prendere la parola come portavoce della Federazione Sport Sordi Italia (FSSI) è stata Viola
Scotto di Carlo, atleta plurimedagliata e figura di riferimento del movimento. L’incontro non è stato
presentato come un traguardo individuale, ma come il riconoscimento di un percorso collettivo che
coinvolge atleti, tecnici, dirigenti e sostenitori, impegnati quotidianamente nella promozione dello
sport come strumento di inclusione.
Nel corso dell’incontro, il Presidente Mattarella ha espresso apprezzamento per il valore umano e
civile dello sport dei sordi, definendolo un “orgoglio per l’Italia” e un “esempio di civiltà”. Parole che
sottolineano come la dimensione sportiva vada oltre il risultato agonistico, assumendo una
funzione culturale e sociale più ampia, capace di incidere sul modo in cui la società interpreta la
disabilità.
Particolare rilievo è stato dato all’esperienza maturata in ambito internazionale, anche in vista delle
Deaflympics Tokyo 2025, contesto nel quale gli atleti sordi competono ad alto livello. La possibilità
di confrontarsi, in alcuni casi, anche con atleti normodotati in competizioni assolute viene indicata
come una dimostrazione concreta dello sport quale linguaggio universale, in grado di superare
barriere comunicative e culturali.
Il messaggio emerso dall’incontro al Quirinale richiama un’idea di inclusione intesa non come
eccezione, ma come normalità. In questa prospettiva, lo sport diventa uno strumento di
affermazione personale e collettiva, capace di rafforzare la fiducia, promuovere pari opportunità e
contribuire a una visione più ampia di cittadinanza attiva.
L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio di valorizzazione dello sport paralimpico e degli
sport per persone sorde, confermando l’attenzione delle istituzioni verso realtà che, attraverso
dedizione e passione, contribuiscono in modo significativo al panorama sportivo e sociale del
Paese.