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Bradisismo: Aggiornamento inizio Febbraio 2026

Con la pubblicazione del bollettino mensile relativo al mese di Gennaio è possibile fare il punto della situazione sul bradisismo flegreo.

Nell’ultimo mese sono stati registrati complessivamente 285 eventi sismici con una magnitudo durata massima di 3.1 +-0.3. Questo evento ha avuto un meccanismo focale di tipo “normale” ovvero “di distensione” in perfetto accordo con quanto avviene quasi sempre in quest’area dove i terremoti sono di tipo vulcano – tettonici. Ci sono stati 5 sciami sismici (secondo le procedure di comunicazione dell’Osservatorio Vesuviano) tutti di energia sismica non elevata e concentrati principalmente in zone sismogenetiche tra Pozzuoli Solfatara ed l’area del Gauro-Cigliano.

A partire da metà Dicembre la deformazione del suolo evidenzia una media di sollevamento massimo di 15 mm/mese. In questo periodo si è avuto un sollevamento massimo di 2.5 cm

Il bradisismo non è un fenomeno lineare e l’andamento della deformazione nel tempo lo dimostra inequivocabilmente con periodi di maggiore calma ed altri meno.

Si rileva in ogni caso che negli ultimi 3 anni si è avuto un incremento globale nel sollevamento, infatti nel 2023 esso è stato di 16 cm, nel 2024 di 18.5 cm, nel 2025 è stato di 22 cm. Ciò è indice di una sia pur modesta accelerazione del fenomeno.

La deformazione degrada radialmente fino ai bordi della caldera con forma pressochè costante nel tempo il che dimostra come la sorgente di spinta verso l’alto sia immobile. Tale interpretazione è confermata attraverso i dati gravimetrici.

Dall’inizio dell’attuale fase (iniziata a fine 2005 circa, il sollevamento massimo complessivo è di circa 161.5 cm ed è più in alto rispetto al 1984 di circa 70 cm.

Anche attraverso i terremoti si evidenzia come il bradisismo non sia un fenomeno lineare.

A periodi di minore attività sismica se ne hanno altri con attività più vivace.

Nel recente passato si è avuto un incremento complessivo dell’energia sismica liberata, sia in frequenza di terremoti che nella magnitudo massima raggiunta.

In quest’ultimo periodo sembra evidenziarsi come la sismicità sia mediamente inferiore rispetto ad altri periodi con andamento analogo della deformazione media ( ad esempio tra Aprile e Ottobre 2025).

Come può essere interpretata questa situazione? E’ possibile che le rocce stiano assumendo un comportamento più plastico rispetto al passato? E’ possibile invece che esse stiano accumulando tensione che rilasceranno in un prossimo futuro? A tali domande potremo avere risposte solo nelle prossime settimane anche perché la velocità media attuale ha avuto inizio da meno di 2 mesi.

Sappiamo però con certezza che ci saranno terremoti fin quando il suolo continuerà a sollevarsi.

I parametri geochimici non mostrano evidenti cambiamenti, permane quindi un elevato flusso di gas dal basso.

Le temperature delle fumarole principali non accennano a diminuire. Nell’ultimo bollettino settimanale si conferma che permane la pressurizzazione ed il riscaldamento del sistema il che dimostra come il fenomeno non accenna ad invertire la rotta. L’Osservatorio Vesuviano conferma che:

“Sulla base dell’attuale quadro dell’attività vulcanica sopra delineato, non si evidenziano elementi tali da suggerire significative evoluzioni a breve termine”.

I grafici sono estratti dal bollettino mensile del mese di Gennaio 2026 dell’Osservatorio Vesuviano (sede INGV di Napoli) e reperibile attraverso il seguente link: https://www.ov.ingv.it/index.php/monitoraggio-e-infrastrutture/bollettini-tutti/mensili-dei-vulcani-della-campania/flegrei/anno-2026-2

E possibile consultare i bollettini settimanali: https://www.ov.ingv.it/index.php/monitoraggio-e-infrastrutture/bollettini-tutti/settimanali-dei-campi-flegrei

Nei bollettini si può far riferimento ad una ampia bibliografia

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Pierluigi Musto
Pierluigi Musto nasce a Napoli il 27 luglio 1962, dopo il diploma di maturità al liceo scientifico si laurea in Scienze Geologiche e si abilita alla professione di Geologo. Si abilita all’insegnamento in Matematica alle scuole medie e in Geografia per gli istituti tecnici. Dal 2007 è docente in ruolo in matematica e scienze nella provincia di Napoli. E’ autore del sito www.campiflegrei.eu. E' autore del libro :" Elementi di Geologia dei Campi Flegrei e della Piana Campana" Da numerosi anni si interessa della promozione del territorio flegreo collaborando tra l’altro nell’organizzazione dell’evento ricorrente “Malazè”. Collabora con numerose associazioni locali nella didattica e divulgazione della geologia dei Campi Flegrei.
http://www.campiflegrei.eu

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