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VESUVIO, A 80 anni dall’ultima eruzione, tre giornate dedicate alla conoscenza del vulcano

Ottant’ anni fa, nel bel mezzo della seconda Guerra Mondiale, l’ultima eruzione del Vesuvio. Erano le 16.30 del 18 marzo del 1944. Il Vesuvio si risvegliò per ben undici giorni scuotendo la terra e i cieli c

Il Vesuvio, nel bel mezzo della Seconda Guerra Mondiale, scosse i cieli dando inizio all’ultima eruzione e lasciando un segno indelebile nella memoria. Pochi giorni dopo, mentre i bombardieri americani B25 Mitchell dell’operazione Strangle si levavano in volo per andare a colpire le truppe naziste attestate intorno a Monte Cassino, il Vesuvio, dopo una iniziale fase effusiva, dava sfogo alla sua potenza esplosiva innalzando nel cielo una colonna di cenere di più di 5 km.

L’eruzione del Vesuvio durò alcuni giorni. La data che segnò l’inizio della fase effusiva è quella del 18 marzo 1944, quando, alle 16.30, si verificò una esplosione che distrusse parzialmente il piccolo cono di scorie intracraterico.

“Conoscere e Vivere il Vesuvio” rappresenta un’opportunità unica per la comunità locale e le scuole di approfondire la conoscenza del vulcano, comprendere i fenomeni associati alla sua attività e apprendere le misure di protezione civile necessarie per affrontare eventuali rischi.

Furono invase dalla lava le cittadine di «S. Sebastiano e Massa… e tempestivamente furono salvati 7000 abitanti dalle truppe Alleate. Esplosioni con lanci di bombe vulcaniche e la formazione di una colonna eruttiva alta più di 5 Km segnarono la settimana dal 22 al 29 marzo del 1944. L’allora Direttore dell’Osservatorio Vesuviano Giuseppe Imbò «osservò e monitorò l’eruzione dalla sede storica dell’Osservatorio situata sul fianco orientale del Vesuvio, a quota 608 m s.l.m. Anche durante la fase parossistica più violenta dell’eruzione il Direttore non abbandonò mai l’Osservatorio mettendo a repentaglio la propria vita». 216 furono le vittime e migliaia gli sfollati.

La colonna eruttiva del 22 marzo del1944

Da domenica prossima 17 marzo a martedì 19 marzo 2024, per commemorare questo storico evento si terranno tre giorni di visite guidate alla sede storica dell’Osservatorio Vesuviano e ai luoghi del vulcano, aperti alle famiglie e agli studenti delle scuole della “zona rossa” individuata dal Piano Nazionale della protezione civile.

Il programma di eventi “Conoscere e Vivere il Vesuvio, a 80 anni dall’ultima eruzione” è stato organizzato dall’Osservatorio Vesuviano dell’istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), dal Dipartimento della Protezione Civile, dalla Protezione civile della Regione Campania  e dall’ Ente Parco Nazionale del Vesuvio con la collaborazione dell’Ufficio scolastico Regionale per la Campania e del Comune di Ercolano.

Conoscere e Vivere il Vesuvio” è un’opportunità unica per la comunità locale e per le scuole per approfondire la conoscenza del vulcano, comprendere i fenomeni associati alla sua attività e apprendere le misure di protezione civile necessarie per affrontare eventuali rischi.

Le visite sono gratuite e guidate da personale dell’INGV Osservatorio Vesuviano, dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, del Dipartimento della Protezione Civile e della Protezione Civile della Regione Campania.

La giornata del 17 marzo è aperta a tutti. Sono previste partenze scaglionate ogni ora a partire dalle 9:00 fino alle 15:00 ed è obbligatoria la prenotazione da effettuarsi (fino ad esaurimento posti) attraverso il sito dell’Osservatorio Vesuviano.

Le giornate del 18 e del 19 marzo sono dedicate alle scuole che abbiano aderito all’iniziativa attraverso l’Ufficio Scolastico Regionale.

Il Vesuvio durante l’eruzione del 1944

Il programma prevede, in tutte le giornate, una prima parte con la visita della sede storica dell’Osservatorio Vesuviano e la proiezione di un filmato esclusivo sull’eruzione del 1944 e una seconda parte con una camminata lungo il sentiero n. 9 del Parco Nazionale del Vesuvio per approfondire gli aspetti naturalistici del vulcano, le caratteristiche del rischio e le attività della protezione civile.

L’intero percorso di visita dura circa due ore ed è organizzato per gruppi di 50 persone.

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Anna Russolillo
Napoletana, architetto specializzata in restauro dei monumenti alla Federico II di Napoli. Giornalista, collabora con il quotidiano “Il Roma”. Archeo e Archeologia Viva. Consulente della Regione Siciliana, Parco Archeologico di Himera, Solunto e Iato. Già consulente della Regione Campania, della Soprintendenza Architettonica di Napoli e della Diocesi di Pozzuoli. Ha master e attestati in archeologia e in archeologia subacquea. Già docente di scavo archeologico, rilievo archeologico e aerofotogrammetria. Subacquea con all’attivo numerosi master in archeologia subacquea. E’ fondatore e presidente dell' associazione Villaggio Letterario. Da sempre coinvolta per studio, per lavoro e per passione nel mondo del turismo, dell'arte e dell’archeologia, ama ideare, organizzare, coordinare e realizzare progetti ed eventi culturali, sociali, scientifici e turistici. La Campania e la Sicilia sono le sue due patrie. Questi i suoi siti: www.annarussolillo.it - www.villaggioletterario.it - www.marefest.it - www.trofeomaiorca.it - www.librofest.it - www.roccocoofest.it - www.nolimitswinediving.it
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