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“Come in un sogno”. In un libro il ritratto inedito di Maradona visto da Aiello, il suo amico posillipino

Eduardo Galeano, tra i più importanti autori della letteratura latinoamericana scriveva di Maradona: “è diventato una specie di Dio sporco, il più umano degli dei. Questo forse spiega la venerazione universale che ha conquistato, più di ogni altro giocatore”.

È forse questa la definizione più vicina alla realtà per descrivere un uomo la cui parabola di vita non ha paragoni con nessuno. Calciatore immenso. Ma non solo. Uomo che cade e si rialza innumerevoli volte. Eroe nella sconfitta e campione vittorioso. Averlo visto almeno per una volta nella vita resta un ricordo impresso nella memoria da raccontare alle future generazioni. Averlo conosciuto di persona segna per sempre. Di Maradona si è scritto di tutto. Per lui intere pagine di giornali, libri, film. Qualcuno prima o poi dovrà indagare in maniera approfondita sulla mente dell’uomo, sulle sue fragilità e sulla sua straordinaria voglia di vivere. Solo così si proverà a capire l’uomo, il campione, il padre, l’argentino, il cittadino del mondo, il napoletano. Se mai si dovesse indagare su come la fama, la gloria, il riscatto, il successo, i soldi abbiano influenzato una mente debole nella sua normalità, bisognerebbe studiare i documenti. E tra i documenti c’è senza dubbio “Come in un sogno”, il libro di Giovanni Aiello.

La casa editrice New Media Press a novembre dello scorso anno, in occasione del 62esimo compleanno del Pibe, ha iniziato la distribuzione nelle librerie e nei canali online.

Quello che emerge è, ancora una volta, un Maradona sorprendente. Da un lato la vita esagerata, la ricerca disperata della privacy, le imprese calcistiche. Dall’altro lato la vita quotidiana, la semplicità di un ragazzo, la sua capacità, anche nei piccoli gesti, di rendersi unico. Queste testimonianze si intrecciano con la vita dell’autore e di come Diego sia riuscito a entrare nella sua vita. Il fato ha voluto che Aiello, operatore televisivo, si sia trovato quasi per caso a lavorare per la Maradona Production fino a diventare un collaboratore fidato. Memorabile è il capitolo del matrimonio di Aiello e la grande attesa degli invitati che in chiesa aspettavano l’ingesso di Maradona e sua Claudia, testimoni delle nozze. E poi, al contrario, il viaggio e la partecipazione del matrimonio mondiale in Argentina. Nelle pagine non mancano episodi e aneddoti sul rapporto tra Maradona e la Società Sportiva Calcio Napoli, le auto, le lunghe dormite. Tutto questo è ampiamento documentato da foto che ritraggono Aiello con Diego.

No, Aiello nel libro non parla di droga e rapporti con la criminalità. Se mai fosse a conoscenza di questi fatti, li lascerebbe nell’oblio. Avrebbe potuto scrivere – e, perché no, inventare di tutto – e magari ricavarci un best seller. Invece no. Il rispetto per l’amico e il suo affetto nei suoi confronti lo hanno spinto solo a raccontare la grandezza di una vita da sogno.

Giovanni Aiello nasce a Napoli nel 1957 l’anno della messa in commercio della mitica Fiat 500. Di padre posillipino e di madre della costiera amalfitana ha il mare dentro, ed è proprio il mare a fare da cornice a questo idillico incontro tra lui e il più grande di tutti i tempi, il leggendario Diego Armando Maradona. Vive a Napoli, a Marechiaro, a pochi centimetri della sua casa natale e segue ancora oggi il calcio, il Napoli e anche Diego. Purtroppo, la prematura scomparsa “dell’ultimo”, ha fatto sì che non si possa seguire più attraverso storie, telegiornali e rotocalchi, ma tra ricordi, emozioni e sapori di una giovinezza passata insieme.

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Ciro Biondi
Giornalista, scrive prevalentemente di attualità, sociale, cultura, turismo e ambiente. E' responsabile dell'Ufficio Comunicazione della Caritas Diocesana di Pozzuoli. Ha collaborato con quotidiani e periodici. E’ specializzato in comunicazione sociale e istituzionale. Si è occupato di uffici stampa ed è presidente dell'associazione di promozione sociale Dialogos. Con le scuole e le associazioni promuove incontri su legalità, volontariato, solidarietà tra i popoli, dialogo tra le religioni e storia. E' laureato in Lettere con una tesi in Storia Medievale. E' docente di scuola statale secondaria di secondo grado. Ha ottenuto vari riconoscimenti per l'attività giornalistica. Per il suo impegno sociale, culturale e professionale nel 2013 il Capo dello Stato lo ha insignito dell'onorificenza di cavaliere della Repubblica.
http://www.cirobiondi.it

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