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Ileana Manco, un progetto artistico che parte da Napoli | Un’intervista di Paola Iannelli

L’intervista a Ileana, docente di storia dell’arte presso il Liceo Mazzini di Napoli, comincia così: “La bellezza non è altro che una promessa di felicità” (H. Stendhal).

Sono qui in compagnia della professoressa Manco, mi colpisce il tono della voce cristallina e lo sguardo vivo, dal quale traspare l’entusiasmo e la gioia provate nella realizzazione del progetto.

Ileana come è nata l’esigenza di pianificare il tuo progetto artistico?

La campanella scolastica è suonata viaggiando verso i canali virtuali, spegnendo quel sentimento fatto di briciole di solitudine, dove i giovani volteggiavano negli emisferi pullulanti di brecce di condivisione. Eppure proprio attraverso le maglie di quella rete hanno trovato lo stimolo giusto per guardare avanti, per andare oltre, per guardare il futuro”.

Con quali speranze i giovani hanno affrontato questo impegno?

Raccogliere un messaggio contenuto in una bottiglia non è cosa semplice, ma il mare digitale è infinito, ti fa viaggiare come e dove vuoi, ti connette con chi vuoi, e grazie a questo mare nostrum, gli allievi hanno trovato l’esca giusta. Polarizzati dall’idea della oro docente hanno studiato volti, luci, penombre, costumi, scenografia, conquistando giorno dopo giorno la scena”.

Hai avuto qualche sostegno istituzionale o privato?

Beneficiando delle autorità scolastiche e dei presidi municipali hanno steso la rete, solidificando ogni frame in un prodotto finito: un calendario. Ma la favola didattica non è finita, per realizzare ciò un’azienda napoletana di abbigliamento, nota come ZUIKI, ha sponsorizzato il progetto; l’impresa avviata durante i mesi della pandemia ha suscitato molta curiosità concedendo il clamore della cronaca. Ultima gloria l’arrivo di una lettera di encomio del nostro Presidente delle Repubblica, che conferma la fede nello spirito di formazione di una docente impavida e visionaria”.

So che sei stata molto intrepida e visionaria, hai spedito il tuo calendario ad autorevoli destinatari.

Nel frattempo i musei più importanti del mondo stanno valutando le potenzialità artistiche del progetto, dato già evidenziato e sostenuto dal Direttore del MANN Paolo Giuglierini, che è a capo di uno degli enti patrocinatori. Devo rendere merito al riconoscimento ritirato a Palazzo San Giacomo dal Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, che mi ha caricata d’orgoglio”.

Il messaggio nella bottiglia non si ferma qui, un oceano ospita le speranze di Ileana e dei suoi ragazzi galleggia verso l’America e il Museo Guggenheim di New York, sarà capace di tenere l’onda? Attendiamo fiduciosi.

Paola Iannelli
Docente di lingua e letteratura spagnola, ha iniziato a scrivere articoli in ambito accademico, ha svolto una tesi di dottorato sul noir partenopeo post moderno presso l’Università di Salamanca. Attualmente fa parte del gruppo di scrittori della bottega di "Homo Scrivens" e ha pubblicato nel febbraio del 2021 un noir intitolato "Il Paradiso non ha un angolo retto". Collabora con Quicampiflegrei.it e con Thriller nord e non solo Scrive racconti brevi per le riviste: "Edgar" e "Resistenza civile", oltre a pubblicare recensioni per la casa editrice. È stata selezionata dalla rivista Mondadori "Donna Moderna" rispondendo alla chiamata di un concorso diretto alle donne che hanno realizzato durante il lockdown un nuovo progetto professionale. Ha ricevuto vari riconoscimenti letterari, è stata scelta dalla trasmissione "Plot Machine" di Rai Radio1 per uno dei migliori miniplot creati nel 2020.

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