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Napoli, incontro sul tema “Lo status del giudice tributario”

“Lo Status del Giudice tributario e la conformità alle norme UE”  è stato il tema di in meeting/webinar organizzato dall’Istituto Universitario della Mediazione “Academy School” di Napoli con la partecipazione di illustri relatori del mondo politico, accademico e dei giudici tributari. Il simposio, coordinato dal giudice tributario e direttore scientifico dell’Academy School, Eduardo Maria Piccirilli, ha visto la partecipazione di un folto pubblico. Dopo i saluti istituzionali dell’ODCEC di Isernia e del COA Napoli che hanno accreditato l’evento, è stata la volta del vicepresidente della Camera dei Deputati, onorevole Ettore Rosato, il quale ha ribadito la necessità di riformare la giustizia tributaria affinché si dia dignità ai giudici tributari, concetto questo già affermato in un altro webinar organizzato dalla stessa Academy School a giugno del 2021 che si mise a confronti i diversi disegni di legge presenti in Parlamento.

Il dottor Stanislao De Matteis, vicepresidente del Consiglio di Presidenza di Giustizia Tributaria, ha parlato sulla necessità di portare avanti una riforma che tenga conto delle varie sensibilità presenti nella compagine dei circa 2400 giudici tributari. Gli eurodeputati Franco Roberti e Aldo Patriciello, si sono dimostrati disponibili a sostenere l’idea di riforma che dia dignità, salvaguardando tutte le parti del processo. Il professore Antonio Felice Uricchio, ordinario di diritto tributario e presidente ANVUR, ritiene che “sia giunto il momento di professionalizzare la figura del giudice tributario”. Il dottor Angerlo Gargani, garante del contribuente della Regione Lazio, ritiene che “sia necessario trasferire la competenza dell’istituto dell’autotutela dal MEF al Garante, quale soggetto terzo nella controversia”.

Il dottor Aldo Sessa, giudice tributario, ha rimarcato la necessità di “portare la questione nell’ambito europeo, visto che la figura del giudice tributario è totalmente sconosciuta”. Il dottor Nicola Graziano, magistrati, presidente della sezione tributaria della CTP di Caserta, ritiene che “bisognerebbe dare onore e dignità a questa figura professionale che da tempo è sotto attacco dai media”. Il dottor Raffaele Ceniccola, già membro del C.P.G.T., ha parlato della disparità di trattamento tra fisco e contribuente. Il dottor Piccirilli, auspica “una riforma radicale strutturale con la istituzione di una magistratura tributaria, con sottrazione della struttura dal MEF alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, prevedendo il tempo pieno o parziale (soprattutto per i magistrati togati il cui prezioso contributo è indiscutibile), con una adeguata remunerazione”.


Il dottor Alberto Liguori, presidente della Commissione Formazione del Consiglio di Presidenza di Giustizia Tributaria, ha sostenuto che “la soluzione prospettata, confortata anche dalla condivisione dell’accademia e dell’associazionismo giudiziario, di graduale sostituzione degli attuali giudici tributari con i giudici professionali consentirebbe di raggiungere gli obiettivi di autonomia, indipendenza e professionalità sottesi in tutti i disegni riformatori non disperdendo, nel contempo, il patrimonio di conoscenze formatosi nel tempo e consentendo, altresì, ai neo giudici tributari di formarsi presso le attuali Commissioni Tributarie, garantendo così un graduale e proficuo passaggio di consegne di sapere tra vecchie composizioni e nuove, senza trascurare i benefici di cui si gioverebbe il Bilancio in una fase storica non certo rosea per le casse dello Stato”.

Redazione
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