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Arpac e Vanvitelli siglano l’Alleanza per la Sostenibilità. L’Agenda 2030 entra nelle aule delle scuole e dell’Università

Una alleanza all’insegna della formazione e della sostenibilità. Arpac e Università Vanvitelli siglano un accordo nel segno dell’educazione all’ambiente e allo sviluppo sostenibile come strumento più efficace, al fine di veicolare i principi e i paradigmi culturali della sostenibilità.

L’intesa tra l’Ateneo e l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Campania, chiamata proprio “Alleanza per la sostenibilità e per la transizione ecologica”, mira a  sviluppare attività educative e formative orientate a contribuire fattivamente agli obiettivi di sviluppo sostenibile, attraverso un’azione di sensibilizzazione sulle 5 tematiche della salvaguardia del mare e lo spreco di acqua, del riuso, del riciclo, della mobilità sostenibile, della gestione consapevole di energia e risorse, del cibo, dell’inclusione e della giustizia sociale ed altro. Saranno progettate e realizzate iniziative di breve e di lungo termine in grado di coinvolgere studenti, personale, comunità locale e istituzioni, promuovendo e sviluppando dei progetti formativi basati, nelle linee generali, in coerenza con l’educazione alla sostenibilità e all’AGENDA 2030.

“La sostenibilità è una delle grandi mission del nostro Ateneo – dice il Rettore dell’Università Vanvitelli, Gianfranco Nicoletti – Il nostro impegno è volto a contribuire fattivamente agli obiettivi di sviluppo sostenibile, progettando e realizzando iniziative di breve e di lungo termine, in grado di coinvolgere studenti, personale, comunità locale e istituzioni. Questa alleanza con l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente rappresenta la concretezza dei nostri obiettivi”.

“L’Arpa Campania – sottolinea il direttore generale dell’Agenzia Stefano Sorvino – non esaurisce i suoi compiti nelle pur impegnative attività di prevenzione, vigilanza e controllo che porta avanti quotidianamente. Tra le funzioni conferitele dal nostro ordinamento c’è, infatti, anche la formazione ambientale dei cittadini, al fine di promuovere comportamenti in linea con nuovi modelli. La collaborazione con l’Università Vanvitelli, già peraltro avviata sul fronte dei tirocini universitari e ora rafforzata con attività di educazione alla sostenibilità ambientale, permetterà di mettere insieme le competenze necessarie per realizzare progetti formativi di alto profilo”.

Nello specifico, entro il 2022, sarà realizzato un piano di promozione della cultura per lo sviluppo sostenibile (obiettivo SA8 del Piano Strategico di Ateneo 2021-2023), attuando un Green Education Program. Si tratta di incontri rivolti ai giovani delle scuole superiori e dell’Ateneo (primo anno immatricolati alle triennali e alle magistrali) in cui docenti dell’Università Vanvitelli e formatori di Arpac si avvicenderanno fornendo approfondimenti tecnici, sociali ed economici sulle tematiche di grande attualità ed interesse. I 5 macro-temi sviluppati nel ciclo di seminari/workshop saranno: Cambiamento Climatico, Green Economy, Transizione Energetica, Policy Ambientale, Green City.

“La stipula di questo Accordo Quadro segna l’avvio di una nuova e rinnovata stagione di collaborazione istituzionale tra due realtà territoriali importanti e ben identificabili – afferma Furio Cascetta Prorettore alla Green Energy e alla Sostenibilità Ambientale – Università e Arpac, attraverso questo accordo, si prefiggono l’obiettivo di cogliere insieme il maggior numero possibile di opportunità per promuovere la cultura della sostenibilità, attraverso gli strumenti previsti dall’accordo: dai seminari per la disseminazione della cultura dello sviluppo sostenibile, alla partecipazione attiva ai vari osservatori regionali sulle tematiche ambientali, dalla possibilità di creare partenariati di ricerca su temi di comune interesse al potenziamento e alla valorizzazione delle rispettive infrastrutture di ricerca e di trasferimento tecnologico verso il mondo delle imprese. In sintesi, Arpac e Ateneo Vanvitelli insieme per affrontare le incombenti sfide della transizione energetica e della transizione ecologica, un impegno rispetto al quale nessuno può sottrarsi”. 

‘’La legge istitutiva dell’Arpac – spiega il direttore del Dipartimento Provinciale di Caserta di Arpac, Salvatore Di Rosa – prevede la cooperazione con i Dipartimenti universitari e con gli altri enti di studio e ricerca, organismi culturali e scientifici per la promozione e lo sviluppo di iniziative di ricerca sui fenomeni di inquinamento, su condizioni di rischio ambientale per il corretto uso delle risorse naturali e delle forme di tutela dell’ecosistema, nonché nello svolgimento di attività di sensibilizzazione e informazione dell’opinione pubblica sui temi ambientali. Anche il Sistema Nazionale a Rete per la Protezione dell’Ambiente (SNPA) del quale fanno parte l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) e le agenzie regionali per la protezione dell’ambiente ha tra i suoi obiettivi quello di assicurare omogeneità ed efficacia all’attività  formativa ed informativa.  Sono queste le premesse da cui nasce l’accordo con l’Università Vanvitelli, un tassello fondamentale che si aggiunge alle attività portate avanti dall’Agenzia fino ad oggi’’.

“L’educazione ambientale – conclude la Dirigente del Servizio Comunicazione e Urp di Arpac, Ester Andreotti – è uno strumento fondamentale per sensibilizzare i cittadini, le comunità e le giovani generazioni ad una maggiore responsabilità e attenzione alle questioni ambientali e al buon governo del territorio. Oggi più propriamente si parla di educazione allo sviluppo sostenibile per sottolineare la crescente attenzione all’interconnessione tra le dinamiche ambientali, sociali ed economiche. Nell’ambito delle attività di educazione alla sostenibilità messe in campo dal Servizio Comurp, l’Arpac è stata selezionata, unitamente ad altri partner nazionali ed europei, per l’attuazione del Piano “RiGenerazione Scuola” del Ministero dell’Istruzione, piano strutturale per la transizione ecologica e culturale delle scuole, finalizzato a raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030 e a formare nuove generazioni in grado di abitare il mondo nel rispetto dell’habitat naturale. In considerazione dei compiti e delle competenze dell’Agenzia, l’accordo con l’Università ci consente di attuare, in modo ancora più incisivo, un’attività formativa che coinvolga gli studenti universitari e gli studenti delle Istituzioni scolastiche, finalizzata alla crescita e alla consapevolezza di nuovi modelli e stili di vita.’’

Redazione
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