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Pace e Poesia

La Poesia Italiana e quella Napoletana, seppur diverse nella forma e nel linguaggio, trovano un punto in comune quando l’esigenza cerca da loro un aiuto. In tempi difficili, viene richiesto alla letteratura tutta, un richiamo valido alla pace, alla concordia e alla giustizia. Mi preme, seppur in un giorno diverso dal solito, pubblicare alcune parole in merito ai fatti che si stanno susseguendo in Afghanistan. E’ compito di tutti versare in questo oceano che è la vita, una piccola goccia d’acqua fresca, che possa essere di stimolo se non di aiuto, a chi sta vivendo un momento alquanto difficile. Ci auguriamo tutti che torni presto a regnare la pace, la giustizia e la libertà in Afghanistan, e che il Dio cui si vuole imporre a quel popolo stupendo, sia il vero Dio di pace e misericordia, che nulla vuole dall’uomo se non il suo affetto.

La seguente poesia dal titolo: Kabul, è un richiamo alla pace, a quelle nazioni che possono e devono soccorrere chi in questo momento, è posto come vittima alla mercè della tirannia.

Kabul

Aspettavamo il sole a Kabul,

ed eravamo in attesa coi nostri volti protesi verso l’alto,

avevamo raccolto papaveri per un’intera generazione,

dopo il raccolto ringraziavamo Dio,

poi tornavamo stanchi nella nostra povertà,

felici che prima o poi sarebbe sorto il sole a Kabul.

I giorni come i soldati erano sempre gli stessi,

noi li imparammo a memoria,

li segnavamo a dito per non dimenticare cosa sognavamo,

e le donne figliavano e amavano i loro uomini come folli,

sotto il volto livido di un fondamentalismo atavico,

che ci osservava dall’alto,

ma noi guardavamo da un’altra parte,

poiché attendavamo il sole,

e sapevamo che sarebbe arrivato,

perchè ce l’avevano promesso.

Il fumo delle nostre sigarette era grigio,

tanto come il vostro,

forse più stanco,

perché avevamo molti calli alle mani,

ma fumavamo e a volte si rideva,

si faceva l’amore alcuni con sincerità,

i figli crescevano,

e se lo facevano dal lato giusto della città,

erano anche felici,

anche i nostri più poveri lo erano,

qui la povertà è solo una ricchezza valorizzata,

ed eravamo in tanti a sorridere dei nostri momenti più poveri e belli,

perché sapevamo che prima o poi sarebbe giunto il sole,

ma nessuno, nessuno ci aveva parlato della pioggia.

Ivan Tudisco

Vi lascio al prossimo articolo con un mio componimento in Napoletano dal titolo:

‘A libertà

‘A libertà

tene ‘nu brutto vizio,

ce piace ‘e s’annammurà

‘e tutte quante senza sfizio,

nun è cosa ca può accattà,

appartene a caio a tizio,

t’astregne a essa senza te ‘ncatenà.

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Ivan Tudisco
Ivan Tudisco è nato a Napoli nel 1980 dove attualmente vive. Nel 2007 ha esordito con una raccolta di poesie edita da una casa editrice Siciliana, seguiranno altre due raccolte, di cui l’ultima pubblicata nel 2021 con una editrice Romana: Rosabianca edizioni. Nel 2020 ha esordito con il suo primo romanzo: Gente di Pianura, in ebook. Una serie di racconti di genere vario, sono stati pubblicati su varie antologie nazionali tra il 2019 e il 2021, e una raccolta di favole, ha visto la sua pubblicazione nel 2021, ed è tuttora disponibile sul sito della casa editrice Ivvi. In Giugno 2022, sarà pubblicato un nuovo romanzo, con l’editrice Montag, collabora con QuiCampiFlegrei dal 2020. Tutti i libri di Ivan Tudisco sono disponibili nelle librerie online, quali: Mondadori storie, La Feltrinelli, Libro Co.

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