Tu sei qui
Home > Campania > Campi Flegrei: ‘Na Puisia vivente

Campi Flegrei: ‘Na Puisia vivente

Campi flegrei, “campi ardenti” nel senso letterale del termine, poiché bruciano la mente dell’uomo e ogni sua immaginazione, per la quantità smisurata di bellezze diluite in ritrovamenti archeologici, paesaggi naturali e documenti storici.

L’uomo non si capacita di come la natura abbia concentrato in un sol luogo tutta la sua forza, tutta la sua bellezza, e si affaccia alla finestra del tempo, per tornare indietro con lo sguardo, stupito di osservare un passato più presente del presente. In quest’area si sono avvicendate storie di regni, eserciti, imperatori e popoli che hanno gettato le basi per una civiltà moderna.

Baia fu dimora di villeggiatura di patrizi Romani che lì andavano a ritemprarsi, usufruendo delle acque calde provocate dalla natura vulcanica del luogo.

Baia fu dimora di imperatori, e ivi vediamo il ninfeo dell’imperatore Claudio, ninfeo di punta epitaffio, completamente sommerso, e nonostante ciò, ancora ricco di un fascino magnetico.

Miseno, dapprima porto dei Cumani, poi dell’impero Romano, ospitava la prima flotta imperiale Romana, fu uno dei siti più importanti dell’impero, e ivi fu sepolto il trombettiere di Enea, chiamato proprio Miseno, morto dopo aver sfidato Tritone.

La villa poi del ricco Pollione, sul promontorio di Posillipo, luogo che prese il nome proprio dalla villa del ricco liberto: Pausilypon, dove pare si sia conclusa drammaticamente la vita di Nerone.

Lo sguardo si sposta, indaga, vede l’azzurro più azzurro e trova gli scavi archeologici di Cuma, là dove i padri Greci misero radici per costruire l’insediamento che chiamarono Cuma, da Kýmē, cioè onda, perché di questa forma sembrava l’isola, agli sguardi dei nostri fondatori.

Uocchie ca sapite guardà, pusateve ‘ncoppa ‘stu mare affatato, chiagnite pure si’ ve fa cunzulà, ‘ncoppa a chest’onne ‘nu popolo c’è nato.

Baia

Mare azzurro ca vediste varche da’ Grecia partute, che me saie dicere ‘e chi ce nato e po’ se n’è ghiute?

Modello di Cuma

Ccà mettisteve pere pe’ fa ‘na città, ‘a chiammaste Cuma pecchè ‘a n’onna puteva assumiglià. Quanta mure avite aizato, quanta tiatre e templi pe’ prià, quanti vvote ‘nce avite cantato.

Scavi di Cuma

Re e che belli re so’ venute ‘e casa ‘ncopp’a stu mare, e pure si’ sta casa s’è affugata, cchiù affunno sta e cchiù bella pare.

Ninfeo di Punta Epitaffio

Ricchezza arrivata, puvertà abbandunata, salute e meraviglia pe’ chi ha saputo campà, villa, sorde e femmene, ah si’ sti mure putesseno parlà

Miseno, addu te venevo, e chell’acqua ‘a sento ancora, nu core tu tiene, tu ch’ he’ visto sango e gloria, tieneme nu poco, na vota sola

Sentite, sentite, e rrecchie arapite, facile nun è raccuntà la storia, ‘e campe flegrei e la sua gloria, ce sta l’Averno, addò Virgilio ce mettette ‘o ‘nfierno, po’ Puzzule, grande città Romana, e l’antro da Sibilla Cumana. Tenimme Agnano, Pianura, Quarto e ‘na parte ‘e Giugliano. ‘Nzomma, vedite ccà, nun facite cchiù ambresso si’ ‘a venite a guardà?

‘A storia ‘o ssapite, nun fennesce ccà, nu vastava Cuma, e facetteno n’ata città. Nu poco cchiù luntano, vicino a’ rena, ce detteno ‘o nomme ‘e ‘na sirena.

La sirena Partenope, che mira il castel dell’ovo, sul dorso di Megaride, l’isolotto dove lei approdò

Ringrazio i gentili lettori, e li invito ad acquistare, qualora lo vogliano, il mio libro di favole: una raccolta di 23 favole, adatte ai grandi e ai bambini, in ebook a soli 5 euro, tramite il seguente link www.ivvi.it

Ivan Tudisco
Ivan Tudisco, è nato a Napoli il 08/07/1980. Dopo aver conseguito il diploma di perito Informatico, e aver frequentato la facoltà di Filosofia, ha svolto diversi ruoli in ambito professionale, spostandosi nelle varie regioni Italiane. Da oltre dieci anni fa parte di una Onlus, un’associazione di natura Cattolica, attiva in ambito sociale. La sua passione letteraria inizia nel 2007, con la pubblicazione della sua prima raccolta di poesie, edita da una casa editrice Siciliana. Seguiranno pubblicazioni di poesie su varie antologie di poeti emergenti e su riviste quali: Poeti e Poesia. Seguiranno due raccolte di poesie, una in Napoletano, pubblicata nel 2014, e un’altra pubblicata in Italiano da Aletti editore, nel 2016. Il primo approccio nella narrativa risale al 2017, con la pubblicazione del suo primo racconto: Gli ultimi, e nel 2018, con la pubblicazione di un altro testo inserito in una raccolta di racconti su Napoli. Nello stesso anno fu pubblicato un suo racconto natalizio: Il sogno di Natale, acquistabile tuttora nei siti di La Feltrinelli e Amazon. Nel Dicembre 2019, una sua favola fu pubblicata in una raccolta edita dalla Apollo edizioni, e nel 2020 è stato pubblicato il suo primo romanzo: Gente di Pianura, acquistabile in ebook nelle migliori librerie online, quali Mondadori, La Feltrinelli, Amazon. Nello stesso anno ha pubblicato un racconto di genere fantascientifico e una poesia, con la casa editrice Idrovolanti. Sempre con la stessa casa editrice, nel Gennaio 2021 ha pubblicato un racconto natalizio, all’interno di una raccolta. Nel mese di Aprile 2021 ha pubblicato una raccolta di favole, per ora in ebook, acquistabile nel sito della casa editrice Ivvi, e sempre nello stesso anno, una raccolta di poesie con la casa editrice Rosabianca edizioni, libro prenotabile nel sito della stessa, o nelle librerie online.

Articoli Simili

Lascia un commento

Top Menu
Translate »
error: Il contenuto del sito è protetto
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: