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L’arte ‘e essere Napulitano | La rinascita della Poesia Napoletana

Il Napoletano si è sempre contraddistinto per la passione con cui vive, ma soprattutto per l’attenzione che presta alle semplici comodità della vita.

Per il Napoletano, la fretta è una vera dannazione, nun esiste! Ma tutto deve essere vissuto e gustato. 

Questa flemmatica degustazione del momento, viene deliziosamente decantata anche nella poesia. Molte sono le opere di grandi poeti dedicate agli attimi vissuti alla maniera Napoletana, cioè cuoncio cuoncio

Di seguito, un mio componimento dedicato al momento più difficile del giorno: il risveglio, che per il Napoletano è una croce e delizia insieme.

‘A culazione

Quanno me sceto,

lass’ ‘o buongiorno a Dio,

chino ‘e suonno quieto quieto,

m’appripar’ ‘o cafè,

eh sì me l’aggia fa comme dic’i’,

senza storie né pecchè,

m’aggia assettà, 

senza penzà a nisciuno,

pecchè ‘a culazione è n’attimo ‘e felicità.

Il mattino è un momento in cui ci si attiva, anche velocemente per andare a lavoro ed evitare il traffico del primo mattino, ma per chi, come il Napoletano, è abituato a godere profondamente ogni singolo momento, è spesso un vero calvario. La colazione consumata in fretta, non si addice al classico Napoletano, che deve vivere il contesto assaporandolo con calma.

‘A pressa 

A me ‘a pressa nun me piace,

c’aggia fa!

E’ na mania ca nun m’appace,

nun c’ ‘a faccio a l’accettà. 

Una mia breve poesia, che sintetizza il concetto tutto Napoletano del quieto vivere, senza rendere la vita, una continua corsa.

Ma quella del Napoletano non è una calma indolente, che rifiuta l’azione, o che fugge il sano e nobile lavoro, ma piuttosto una forma naturale di arte del saper vivere. Noi abbiamo il dovere di godere di tutto ciò che il Padreterno ci ha dato, fosse anche il nostro ultimo momento di vita.

Solitudine

A certa gente ce piace ‘e sbraità,

fanno burdello ogne cosa ca fanno,

me piace ‘a cumpagnia per carità, 

ma è cchiù bello ogni tanto a sta sulagno. 

Che bella cosa a sta assettato e a guardà,

tutt’’a vita ca se move annanze a me,

di tanto in tanto senza penzà,

sentenn’ ‘o silenzio senza nu pecchè. 

Solitudine; ho scritto questi versi pensando alla bellezza della contemplazione silenziosa della vita. Ho appreso dai grandi maestri: uomini e donne dal cuore profondamente Napoletano, il senso reale del silenzio. Il Napoletano sa fare ‘o burdello, ma sa anche fare ‘o silenzio, ed è un silenzio che fa scendere nelle cose, assaporarle nella loro pienezza.

L’arte d’ ‘a vita

‘A vita è n’arte ca s’ha dda sapè guardà,

nun contano ‘e denare,

pecchè ‘o Padreterno c’ha mis’ ‘o core pa fa,

e facenno st’affare,

ce l’ha lassato pe’ c’o fa ‘nnammurà.  

L’arte d’ ‘a vita, un’altra mia poesia dal sapore romantico: Dio in effetti aveva tra i suoi più grandi desideri, quello di lasciarci un mondo pieno di cose belle da guardare, di cui poterci innamorare solo contemplandole così come sono.

L’arte del saper vivere, è tutta Napoletana, come la moneta lasciata al barista dopo il caffè, nonostante lo si abbia già pagato alla cassa.

‘O cafè

‘O cafè è n’incontro cu ‘e penziere,

na smania ‘e piacere,

ca nun tene modo ‘e se fermà,

e comme pe’ s’o vasà,

leggermente,

cavero, no bollente,

te l’he ‘a piglià,

assettate senza nisciuno,

ca te da sciato pè te fa parlà. 

‘O cafè, quanto lo amiamo noi Napoletani! La sua preparazione, è per noi un momento di alta ispirazione, come per comporre una trama sottile il cui minimo errore, può significare ridurre il tutto a una ciofeca, per citare il grande Totò. 

Vi lascio con il mio ultimo componimento di quest’ articolo, dedicato alla cucina, altro contesto in cui, noi Napoletani ci sentiamo realmente a casa. Il pomodoro, che ci ricorda la superba terra Campana, che molto bene ha dato al nostro ventre, o l’odore inconfondibile del pesce, che ci riporta alle nostre radici Greche, così come il basilico, importato proprio da coloro i quali hanno alzato orgogliose mura e costruito superbe radici nelle nostre terre.

‘O magnà

Quant’è bello ‘o magnà,

chillu mumento chino ‘e piacere,

si’ a pranzo c’a cena se pô fa,

è un’arte colma di sapere.   

‘A tavula è n’incontro ‘e pace,

c’ ‘a cumpagnia bona è na delizia,

pure si’ sto’ sul’io me piace,

me sento nu rè pure cu na pizza. 

Ivan Tudisco
Ivan Tudisco, è nato a Napoli il 08/07/1980. Dopo aver conseguito il diploma di perito Informatico, e aver frequentato la facoltà di Filosofia, ha svolto diversi ruoli in ambito professionale, spostandosi nelle varie regioni Italiane. Da oltre dieci anni fa parte di una Onlus, un’associazione di natura Cattolica, attiva in ambito sociale. La sua passione letteraria inizia nel 2007, con la pubblicazione della sua prima raccolta di poesie, edita da una casa editrice Siciliana. Seguiranno pubblicazioni di poesie su varie antologie di poeti emergenti e su riviste quali: Poeti e Poesia. Seguiranno due raccolte di poesie, una in Napoletano, pubblicata nel 2014, e un’altra pubblicata in Italiano da Aletti editore, nel 2016. Il primo approccio nella narrativa risale al 2017, con la pubblicazione del suo primo racconto: Gli ultimi, e nel 2018, con la pubblicazione di un altro testo inserito in una raccolta di racconti su Napoli. Nello stesso anno fu pubblicato un suo racconto natalizio: Il sogno di Natale, acquistabile tuttora nei siti di La Feltrinelli e Amazon. Nel Dicembre 2019, una sua favola fu pubblicata in una raccolta edita dalla Apollo edizioni, e nel 2020 è stato pubblicato il suo primo romanzo: Gente di Pianura, acquistabile in ebook nelle migliori librerie online, quali Mondadori, La Feltrinelli, Amazon. Nello stesso anno ha pubblicato un racconto di genere fantascientifico e una poesia, con la casa editrice Idrovolanti. Sempre con la stessa casa editrice, nel Gennaio 2021 ha pubblicato un racconto natalizio, all’interno di una raccolta. Nel mese di Aprile 2021 ha pubblicato una raccolta di favole, per ora in ebook, acquistabile nel sito della casa editrice Ivvi, e sempre nello stesso anno, una raccolta di poesie con la casa editrice Rosabianca edizioni, libro prenotabile nel sito della stessa, o nelle librerie online.

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