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“Kyme”, incontro culturale tra Bacoli e Benin

Venerdì 6 settembre nel Complesso Vanvitelliano dell’Ostrichina ha avuto luogo l’evento culturale “Kyme”.

L’iniziativa, moderata da Morena Altieri, Agente Consolare responsabile Protocollo e cerimoniale, nasce dall’incontro tra il Comune di Bacoli con il Consolato del Benin  a  Napoli,  in  partnership  con  la  Presidenza  del  Consiglio  Comunale  di  Bacoli,  per condividere con la città quanto ogni giorno viene messo in campo per sostenere le popolazioni extra continente in un’ottica di scambio di buone pratiche e di confronto.

Il cultural meeting ha avuto come focus centrale la proiezione di un docufilm dal titolo “Kyme”, facendo riferimento storico alla fondazione di Cuma, una delle più antiche e più lontane colonie elleniche.

Il cortometraggio, la cui realizzazione è stata curata dagli autori Ciro Amoroso, Nicola D’Orso, Giovanni Frisone ed dal M° Placido Frisone, ha mostrato le bellezze della colonia Greca e come nei giorni odierni possa coadiuvare e creare una società maggiormente consapevole delle radici più remote.

Ospite d’onore della serata è stato il Prefetto dell’Atacora- Repubblica del Bénin, S.E. Lydie Martine Déré Chabinah, in occasione della visita istituzionale a Napoli.

“Il Console Gambardella è una vera eccellenza di Bacoli. Siamo orgogliosi di lui, del ruolo che ricopre e del suo operato svolto fin qui. Non vediamo l’ora di poter intraprendere con tutto il Consolato del Benin un percorso di efficace collaborazione inter istituzionale. E con lui voglio tener fede ad una promessa che gli feci prima di diventare Sindaco: la volontà di aprire una scuola in Benin coinvolgendo gli altri Sindaci dell’area flegrea, le associazioni del territorio e tutti coloro che vorranno partecipare a questa meritevole iniziativa solidale. Stipuleremo un protocollo d’intesa atto proprio a tale scopo, raccogliere quei fondi che occorrono per favorire l’istruzione a chi ne ha bisogno” ha dichiarato il Sindaco del Comune di Bacoli, Dr. Josi Gerardo Della Ragione.

“Saluto con grande ammirazione il Prefetto dell’Atacora, Sua Eccellenza Chabinah, ed il Console Gambardella, grande eccellenza del nostro Comune. Li ospitiamo qui presso la Sala Ostrichina, una delle sedi istituzionali di Bacoli. Porto i saluti di tutto il Consiglio Comunale di Bacoli alle autorità presenti con le quali sono certo che possiamo porre in essere iniziative utili a favorire opportunità di crescita e di confronto sociale. Il Console Gambardella è da esempio per noi: egli è riuscito a unire la comunità bacolese, tra privati cittadini e associazioni, nel fare beneficenza. Anche noi, come amministrazione, ci poniamo l’obiettivo di unire la comunità condividendo con essa i vari processi amministrativi e non”, ha sostenuto il Presidente del Consiglio Comunale di Bacoli, Dr. Mauro Cucco.

“Sono onorato che il Consolato del Bénin a Napoli, sia stato promotore attivo di questa manifestazione. Ringrazio il Comune di Bacoli, nella persona del Sindaco Josi Gerardo Della Ragione e il Presidente del Consiglio Comunale, Dr. Mauro Cucco, amministratori pubblici di grande rilievo che pongono alla base del loro agire i principi del confronto e del rispetto. Sono guide esemplari ed un punto di riferimento per la comunità e per una città ricca di storia, cultura, bellezze naturali e dalle molteplici risorse. Un sentito ringraziamento per aver sostenuto e collaborato sinergicamente sin da subito a questa proposta culturale”, ha dichiarato Giuseppe Gambardella, Console del Bénin, “ Accogliere altresì in visita ufficiale, S.E. Lydie Martine Déré Chabinah, il Prefetto dell’Atacora- Repubblica del Bénin, attraverso uno scambio intellettuale, ha permesso di confrontarsi con la cultura di una civiltà diversa. Considero dunque che questi siano i connotati primordiali per creare un’integrazione vera su tutti i territori che non deve essere mai forzosa né imposta  ma consapevole ed interiorizzata”, ha concluso Gambardella.

Durante la manifestazione, la luculliana cornice della Casina Vanvitelliana, è stata allestita di opere artistiche realizzate dal maestro Franco De Biase e la conclusione dei lavori sono terminati con l’esibizione di opere liriche del Soprano Maria Movchan. ff

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