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Come eravamo: Lido Augusto già Lido Raja

Alla fine dell’800, l’Italia decise di aumentare il proprio livello di armamenti marittimi per essere al pari delle grandi potenze europee. Non avendo industrie Italiane specializzate nel settore bellico, dopo varie trattative, concordarono di insediare uno stabilimento della società britannica Armstrong, fornitrice degli armamenti al nostro paese, a Pozzuoli.

Il luogo fu scelto perchè offriva una posizione geografica molto favorevole per la vicinanza a Napoli e per il servizio della ferrovia Cumana, allora in costruzione.
Il comune di Pozzuoli, acquistò le terre dove impiantare i cantieri e fornì acqua potabile gratuita. I cantieri Armstrong occuparono un’area di 28 ettari.

Fino agli inizi del 1900, il territorio dell’odierna Arco Felice era abitato da pochi agricoltori, ma, la costruzione della fabbrica e il fatto che i cantieri navali portarono alla nascita di una serie di attività industriali e commerciali, molti lavoratori si spostarono a vivere a Pozzuoli.

Ma le abitazioni del comune non erano sufficienti ad ospitare tanti nuovi abitanti e così molti si appoggiarono alle masserie dei dintorni.

Alla fine della guerra, nel 1919 i cantieri Armstrong, entrati in crisi, tentarono di riconvertirsi producendo nuovi materiali, e così, anche se con difficoltà, riuscirono a resistere fino al 1927 quando, a causa delle grosse perdite economiche, la fabbrica fu costretta a chiudere.

In questi anni, gli imprenditori puteolani e napoletani, approfittando della crescita della zona, in poco più di 10 anni, costruirono graziose villette, eleganti stazioni balneari, alberghi e ristoranti dove prima era solo campagna.

Lucrino e Arco Felice diventano luogo di vacanze. La fermata della cumana porta bagnanti giornalieri sulle belle spiagge del litorale e, chi ha possibilità economiche, affitta le villette per fare le vacanze nei mesi di luglio ed agosto.

Tra gli stabilimenti balneari fu costruito anche il grandioso Lido Raja (poi detto Lido Augusto).

 

Immagini tratte da fotogrammi dei filmati 16mm

Purtroppo la seconda guerra mondiale interrompe questa ascesa e la località è stravolta. I tedeschi in fuga fanno saltare alberghi ed edifici, e i servizi segreti americani requisiscono  il Lido Raja e ne fanno il loro Quartier Generale.

Ma alla fine la guerra finisce e la vita riprende ed anche le località balneari riprendono la loro attività. Il Lido Augusto ritorna ad essere una delle stazioni balneari più affollata fino agli ’80.

Il video che segue è una testimonianza dello splendore del territorio di Arco Felice negli anni ’50/’60.

 

Purtroppo, il bradisismo degli anni ’80 ha messo in ginocchio il territorio flegreo e la struttura fu abbandonata ed ancora oggi, dopo oltre 30 anni, nulla è stato fatto.

 

Fotografia Massimo Buonocore 23-03-2017

Ringrazio l’amico Ludovico Mosca appassionato collezionista e blogger che mi ha concesso l’uso delle belle immagini da lui raccolte e l’uso del video con la testimonianza della Sig.ra Maria Antonietta Panza.

 

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Anna Abbate
Archeologa, consulente informatica e web design freelance. Nata a Napoli, si occupa dal 1971 di Information Tecnology dopo essersi formata alla IBM come Analista Programmatore. Dopo una vita vissuta nel futuro ha conseguito la Laurea Magistrale in Archeologia presso l’Università degli Studi “Suor Orsola Benincasa”. Divide il suo tempo tra la passione per l’informatica e la ricerca storica. Con alcuni amici archeologi ed antropologi ha fondato nel 2011 il “Gruppo Archeologico Kyme”, associazione di promozione sociale, della quale attualmente è presidente, organizzando giornate di valorizzazione e promozione del patrimonio storico-archeologico e delle tradizioni dedicate soprattutto alle scuole. Si occupa, in particolare di Napoli e del territorio flegreo. Ha pubblicato i libri "Da Apicio... a Scapece (Valtrend Editore, 2017), "Biancomangiare... il Medioevo in tavola" (Valtrend Editore, 2018).

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