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Anfiteatro: il Co.As. rinuncia al restauro del “carcere” di San Gennaro

“Rinunciamo al progetto di restauro della Cappella di San Gennaro nell’Anfiteatro Flavio di Pozzuoli”. Così, con una lettera inviata al direttore del Parco Archeologico dei Campi Flegrei, al vescovo di Pozzuoli, al parroco della chiesa di santa Maria della Consolazione e al sindaco di Pozzuoli, il Co.As. – il Coordinamento delle Associazioni Flegree presieduto dal professor Ciro Di Francia – annunciano la loro posizione.

La lettera continua con questo testo:

“Il Coordinamento Associazioni Flegree, oltre alle problematiche riferite alla tutela dell’ambiente e della salute, è impegnato da anni a sollecitare la valorizzazione delle risorse del territorio , in particolare  del patrimonio storico-artistico-culturale. Il 7 giugno del 2017 , a seguito di una lettera al Ministro Franceschini,  ha avuto contatti con la dott.ssa Costanza Gialanella,   con la quale fu concordata la definizione di un progetto per il restauro della Cappella (ex carcere) di San Gennaro nell’Anfiteatro Flavio di Pozzuoli  attraverso attività di crowdfunding. Il percorso  ha visto coinvolto in primis il parroco don Pier Paolo  Mantelli  (che ha aperto anche un conto presso Banca Prossima intestato alla Parrocchia) ed a seguire il  vescovo, mons. Gennaro Pascarella.  Fu inviata una richiesta alla direttrice reggente del Parco Archeologico dei Campi Flegrei, dott.ssa  Anna Imponente,  ed il 4 ottobre, anche a  seguito di sollecitazione , il Co.As. ha ricevuto un riscontro favorevole con alcune indicazioni che sono state rispettate. Tutta la documentazione è stata consegnata il 5 gennaio 2018. Successivamente si è insediato il nuovo direttore, nella persona del dott. Paolo Giulierini, il quale, in occasione della conferenza stampa, fece anche un cenno al restauro della Cappella.

Il 16 marzo scorso  il Co.As. ha  inviato  al dott. Giulierini una email per  sollecitare l’autorizzazione formale, senza ricevere  ad oggi alcun riscontro.

Il Co.As. ha deciso di non individuare sponsors, ma di coinvolgere scuole, parrocchie, associazioni del territorio, imprenditori, l’Amministrazione Comunale,con la finalità di impegnare tutta la cittadinanza in un percorso di valorizzazione del patrimonio archeologico e di sollecitare l’utilizzo dei fondi stanziati da anni (circa 38 milioni di euro).

Il Co.As, registra che non esiste un riscontro formale da parte del Direttore del Parco Archeologico,  mentre ha verificato che stenta a decollare una fattiva collaborazione e mobilitazione della Curia e degli altri soggetti coinvolti.

Pertanto il Co.As, nell’incontro di ieri (12 aprile ndr) ne ha preso atto e con sommo rammarico e delusione ha deciso di rinunciare al progetto in quanto non intende impegnare ulteriore  tempo ed energie . Se il Vescovo riterrà di dover realizzare quella che in occasione del nostro incontro definì la realizzazione del sogno di don Angelo D’Ambrosio, potrebbe decidere di far propria l’ iniziativa  e di concordare il percorso con il Direttore del Parco.

Il Co.As.  continuerà le sue battaglie per la tutela dell’ambiente e della salute, ma non farà mancare il sostegno a progetti finalizzati alla valorizzazione di un patrimonio per importanti obiettivi di sviluppo e di occupazione soprattutto giovanile”.

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Redazione
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