Nella notte tra venerdì 12 e sabato 13 giugno RFI comunicava che, in via precauzionale, il servizio metropolitano tra Napoli Campi Flegrei e Pozzuoli era sospeso a causa dell’elevata concentrazione di anidride carbonica registrata nella galleria del Monte Olibano, che collega Bagnoli a Pozzuoli. Scusandosi per il disagio, RFI garantiva all’utenza un servizio sostitutivo con navette tra le stazioni di Pozzuoli, Bagnoli, Cavalleggeri d’Aosta e Campi Flegrei.
Purtroppo, il vero disagio per l’utenza si sta rivelando proprio il servizio sostitutivo.
Tra pendolari, studenti, turisti e viaggiatori, ogni mattina, solo alla stazione di Pozzuoli, centinaia di persone salgono su ciascun treno. A queste si aggiungono quelle in attesa nelle stazioni di Bagnoli e Cavalleggeri. Un flusso continuo che si traduce in migliaia di utenti che ogni giorno utilizzano quel tratto di linea oggi interrotto.



Nonostante questi numeri, RFI ha istituito un servizio con pulmini che possono trasportare al massimo 20-25 persone. Le navette partono quindi da Pozzuoli già al completo e, una volta giunte a Bagnoli per far scendere i passeggeri, si verifica un paradosso: poiché possono viaggiare esclusivamente con passeggeri seduti, se all’arrivo scendono due o tre persone, altrettante ne possono salire. Tutti gli altri sono costretti ad attendere la navetta successiva, sperando che qualcuno dei passeggeri saliti a Pozzuoli debba scendere a Bagnoli. In caso contrario, la navetta prosegue direttamente verso Campi Flegrei, rendendo vana l’attesa di chi si trova a Bagnoli o a Cavalleggeri.
Lo stesso caos si verifica alla stazione di Campi Flegrei in direzione Pozzuoli.
Ciò genera rabbia e frustrazione nell’utenza, alimentando momenti di tensione con gli autisti.
Un disagio nel disagio a cui si potrebbe ovviare attestando il servizio metropolitano a Bagnoli e istituendo un collegamento con navette esclusivamente tra Pozzuoli e Bagnoli.
Ciò renderebbe meno pesanti i disagi destinati a ripresentarsi, in misura ancora maggiore, tra un paio di mesi con la riapertura delle scuole. Per la realizzazione di una stazione intermedia tra Cavalleggeri e Bagnoli in vista dell’America’s Cup, infatti, quel tratto della linea metropolitana resterà chiuso per almeno quattro mesi.
Vista la raffazzonata gestione dell’attuale emergenza, il pensiero di quanto potrà accadere a settembre tra la riapertura delle scuole e la chiusura della stessa tratta per almeno quattro mesi mette i brividi!