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A Casalnuovo nasce TIRITITTITTÌ, il primo coworking gratuito del Mezzogiorno: “Qui non si dorme, si sogna”

Nel cuore dell’area metropolitana partenopea apre TIRITITTITTÌ, definito dai promotori come il primo coworking gratuito del Sud Italia: un progetto ideato e sostenuto dal collettivo artistico #CUOREDINAPOLI insieme a 218Lab, con sede nello storico Palazzo Lancellotti. L’idea, però, va oltre la formula dell’ufficio condiviso: l’obiettivo dichiarato è costruire un laboratorio permanente di relazioni, creatività e innovazione sociale, capace di ribaltare l’etichetta di “periferia dormitorio”.

La provocazione è netta e diventa slogan: “Qui non si dorme, si sogna.” Un messaggio che si rivolge a un territorio densamente edificato e spesso povero di servizi e spazi di aggregazione, provando a trasformare la routine della periferia in una piattaforma di opportunità.

Oltre l’ufficio tradizionale: lavoro gratuito, responsabilità condivisa

TIRITITTITTÌ nasce come spazio “libero dalla rassegnazione” e dalla convinzione che il valore coincida soltanto con il profitto. La gratuità, nelle intenzioni, non è un’operazione di facciata, ma un patto: lo spazio accoglie studenti, freelance, smart worker, creativi e startup senza costi, a condizione che la partecipazione si fondi su cura, serietà e condivisione del sapere.

«Abbiamo voluto creare un precedente – spiegano i collettivi – dimostrare che anche in una periferia densamente edificata, dove spesso mancano servizi e spazi di aggregazione, è possibile generare comunità. Se qui si viene per dormire, allora iniziamo a sognare insieme».

Un nome che diventa identità: da suono “leggero” a mantra urbano

Il titolo del progetto gioca con l’ironia e l’appartenenza. Nel dialetto napoletano, “TIRITITTITTÌ” è un suono rapido, quasi liquidatorio, usato per archiviare le chiacchiere inutili. Qui si ribalta in mantra: un invito a respirare, a ridere del caos quotidiano e a rimettere l’essere umano al centro del lavoro.

A reggere la narrazione c’è anche una metafora semplice: il ping pong. L’idea è generare un “Ping” – un segnale, una proposta, un’intuizione – per ricevere un “Pong”: una risposta, un riconoscimento, una collaborazione. «In periferia il problema non è la mancanza di talento, ma la mancanza di risposta. TIRITITTITTÌ vuole essere quel Pong».

L’inaugurazione: gioco, fiducia e relazioni come linguaggio comune

L’inaugurazione si è svolta sabato 21 febbraio, dalle 18:00 a mezzanotte , trasformando lo spazio in un campo simbolico di relazione: ping pong, calcio balilla e carte napoletane sono stati utilizzati come immagini concrete di cooperazione e ripartenza.

Tra i sostenitori della prima sperimentazione figurano partner del territorio come Lollo Caffè, Kbirr e Mezanotte . Un ringraziamento speciale è stato rivolto anche all’Amministrazione Comunale di Casalnuovo di Napoli per l’attenzione al progetto, con una menzione particolare per l’ Assessora alla Cultura Nicoletta Romano , indicata dai promotori come figura che ha creduto nella forza generativa dell’iniziativa e nel suo potenziale impatto locale.

Lo spazio sarà operativo dal lunedì al venerdì, dalle 9:30 alle 18:30. L’accesso è gratuito, ma regolato da un percorso: candidatura e colloquio conoscitivo. Chi intende partecipare potrà inoltre scaricare l’app dello spazio e prenotare uno slot disponibile, indicando giorno, data e orario di permanenza. L’intento dichiarato non è selezionare per competizione, ma costruire una comunità coerente e motivata.

Le informazioni aggiornate su modalità di accesso, calendario eventi e attività formative saranno pubblicate sui canali ufficiali di #CUOREDINAPOLI e TIRITITTITTÌ.

Una sperimentazione urbana: dal “dormitorio” al “territorio possibile”

TIRITITTITTÌ si presenta, in sintesi, come un esperimento sociale prima ancora che come un coworking: un tentativo pratico di trasformare la percezione della periferia, facendo del lavoro un’occasione di relazione e del sogno una progettualità condivisa.

La frase che lo riassume resta quella lanciata sin dall’inizio: “Qui non si dorme. Si sogna.”

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Roberta Luppino
Criminologa e giornalista, mi occupo di cronaca e approfondimenti. Giornalista enogastronomica e sommelier, racconto territori, prodotti e storie di cibo e vino. Conduco "Cotto&Ascoltato" su Radio Mehari.

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