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Addio a Benito Trincone (I8twb): un pilastro della Sezione radioamatoriale di Pozzuoli

È con profonda tristezza che oggi annunciamo la scomparsa di una figura importantissima della sezione ARI di Pozzuoli, (Associazione Radioamatori Italiani), Benito Trincone I8twb, figura fondamentale e socio
fondatore della Sezione radiantistica locale.


Benito, per molti anni Vicepresidente insieme all’indimenticabile Giorgio Restelli IK8ZRC, ha dedicato parte
della sua vita al mondo radio e all’associazione radiantistica flegrea, non risparmiandosi mai per le attività
di sezione. La sua storia è intrecciata con un atto di altruismo che lo ha reso un esempio da seguire. Durante il terribile terremoto dell’Irpinia, Benito lasciò il suo lavoro per recarsi sul luogo del disastro e contribuire alla creazione di un primo esempio di maglia radio, dimostrando il potere della solidarietà e della tecnologia in situazioni di emergenza.


Sempre sorridente, Benito rimarrà nei cuori di tutti come il volto accogliente della sezione, pronto a
facilitare l’inserimento di nuovi soci e a incitare quelli più anziani a fare di più. Il suo impegno non si è mai
affievolito, nemmeno negli ultimi anni, quando la sua salute lo ha reso meno autonomo. Non ha mai
mancato di offrire il suo contributo morale e spirituale, diventando una fonte di ispirazione per tutti i
radioamatori flegrei e non.
Benito è stato un testimone fondamentale fin da quando la Sezione ARI flegrea è nata il 21 aprile 1989 nei
locali del Villaggio del Fanciullo in Pozzuoli alla Via Campi Flegrei 12 per volontà di 20 radioamatori della zona e grazie alla tenacia del compianto Don Procolo Scotto d’Apollonia I8SDP a cui oggi è intitolata la sede locale. In realtà già dal 1978/79 esisteva sempre grazie a Don Procolo ed altri radioamatori della zona un Radio Club molto attivo e che ebbe modo di dimostrare al mondo un primo esempio di “Protezione Civile”.


Dopo una lunga gestazione l’ARI Nazionale darà il nulla osta definitivo all’operatività della Sezione solo il
successivo 10 aprile 1991 data, pertanto, che deve considerarsi a tutti gli effetti come quella “ufficiale” di nascita.
Tornando a Benito Trincone, uomo di straordinarie passioni, ricordiamo che fu coinvolto in modo profondo
e personale nella tragedia della strage di Nassiriya.
La data del 12 novembre 2003 è stata scritta in modo indelebile nella sua vita, perché in quel giorno perse
la vita suo nipote il giovane Alfonso Trincone. La notizia sconvolse non poco Benito, gettando un’ombra di
dolore su di lui e sulla sua famiglia che sarebbe durata per sempre.
In onore e memoria del giovane Alfonso, ricordiamo che il palazzetto dello sport di Monteruscello è stato
poi intitolato a lui. Quello stesso palazzetto che ha visto Benito per molti anni frequentarlo, ma non da
sportivo ma da Segretario e vicepresidente della sezione ARI che aveva sede proprio nei locali dello stabile.
Tuttavia, non tutto è stato roseo per la sezione ARI di Pozzuoli. A causa di scelte politiche infelici, la sezione radioamatoriale è stata costretta a lasciare i locali del palazzetto, nonostante al suo interno fossero presenti strumentazioni di non poca rilevanza per la comunità flegrea. Tra queste, spiccavano un
importante sismografo e una stazione meteo di alto livello, frutto del lavoro instancabile dei radioamatori
locali. Questa decisione ha colpito non solo gli appassionati di radiantismo, ma ha lasciato un vuoto nella
comunità puteolana che aveva trovato un punto di riferimento nel lavoro della sezione ARI.

Concludendo possiamo tranquillamente affermare che Benito se ne è andato, ma la sua eredità di
dedizione e spirito solidale continuerà a vivere attraverso il lavoro e l’impegno di coloro che ha ispirato.
Condoglianze alla famiglia Trincone, ai suoi amici e a tutti coloro che hanno avuto il privilegio di condividere momenti importanti con questo straordinario uomo. La sezione ARI di Pozzuoli perde oggi non solo un socio, ma un vero amico e mentore. Che Benito riposi in pace, sapendo che il suo impatto positivo sulla sezione radioamatoriale e sulla vita di chi lo ha conosciuto rimarrà per sempre.

Gianni Urso IZ8ELM

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Redazione
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