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Con l’inaugurazione della mostra L’ORO NERO NEL MEDITERRANEO si è conclusa la prima parte di VIVERE NEL VULCANO

Domenica 27 novembre nel suggestivo scenario del Castello di Baia, alla presenza di un folto pubblico di ragazzini, genitori, insegnanti e dirigenti scolastici, si è svolta la premiazione degli alunni della scuola Pergolesi per la realizzazione di FLEGRELLA, la prima favola scientifica dedicata alla caldera dei campi flegrei.

I vincitori hanno avuto l’onore di essere premiati dal direttore del Castello di Baia prof. Pier Francesco Talamo, visibilmente contento mentre infilava loro le medaglie al collo.

Lo stesso prof. Talamo ha poi inaugurato la mostra L’ORO NERO NEL MEDITERRANEO-L’OSSIDIANA NELLA PREISTORIA curata da Franco Foresta Martin, Lucia Corsale e Anna Russolillo, che rimarrà esposta nella sede preposta fino al 31 dicembre di quest’anno.

Da perfetto padrone di casa, dopo aver provveduto alla premiazione, il direttore ha quindi guidato gli alunni e i loro accompagnatori in una breve visita al museo. Così come ha poi fatto con i presenti all’inaugurazione della mostra, spiegando in maniera sintetica ma efficace come si sviluppò la civiltà sulle coste flegree a partire dall’epoca preellenica.

Dopo aver tagliato il nastro inaugurale, il prof. Talamo ha chiarito quanto sia stato importante per gli uomini primitivi l’utilizzo dell’ossidiana fino all’avvento del ferro, mettendone in risalto sia la provenienza, soprattutto dalle isole siciliane, in particolare Lipari, ma anche da Pithecusa l’attuale Ischia, sia l’utilizzo che presumibilmente se ne faceva in campo commerciale barattandola in cambio di altri prodotti.

Trattandosi di un vetro, l’ossidiana non fu utilizzata solo per la realizzazione di utensili da taglio e armi ma anche per la creazione di oggetti quali vasi e perfino gioielli.

La realizzazione e premiazione della favola e la successiva inaugurazione della mostra hanno caratterizzato la prima fase della manifestazione VIVERE NEL VULCANO promossa dall’associazione Lunaria A2 Onlus, ideata e curata dai giornalisti Anna Russolillo e Franco Foresta Martin.

La manifestazione riprenderà nel 2023 con la riproposizione della mostra sull’ossidiana dal 24 febbraio al 12 marzo nella sede del Museo Civico “Sebastiano Tusa” di Procida.

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Vincenzo Giarritiello
Nato a Napoli, ma da oltre vent’anni residente a Pozzuoli, Vincenzo Giarritiello alterna all’attività di scrittore quella di giornalista per passione. Nel 1997 ha pubblicato “L’ultima notte e altri racconti” e nel 1999 “La scelta”. Nel 2017 ha ristampato “La scelta” e nel 2018 ha pubblicato il romanzo breve “Signature rerum” ambientato nei Campi Flegrei. Nel 2019 ha stampato “Le mie ragazze rom scrivono” e “Raggiolo uno scorsio di paradiso in terra”. Nel 2020 ha editato la raccolta di racconti “L’uomo che realizzava i sogni”. Ha pubblicato con le Edizioni Helicon il romanzo “Il ragazzo che danzò con il mare”. Ha collaborato con le riviste online “Giornalewolf.it” e “Comunicare Senza Frontiere”; con quelle cartacee “Memo”, “Il Bollettino Flegreo”, “Napoli Più”, “La Torre”. Fino al 2008 ha coordinato laboratori di scrittura creativa per ragazzi a Pozzuoli e all’Istituto Penitenziario Minorile di Nisida. Attualmente collabora con l’associazione culturale Lux in Fabula con cui ha ideato la manifestazione “Quattro chiacchiere con l’autore”. Nel 2005 ha attivato il blog “La Voce di Kayfa” e nel 2017 “La Voce di Kayfa 2.0”. Dal 2019 è attivo il suo sito www.vincenzogiarritiello.it
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