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Accademia Reale: Paganini, Mazzini e il periodo napoletano

“Periodo napoletano di Niccolò Paganini e le relazioni con Giuseppe Mazzini” questo è il titolo del Convegno dell’Accademia Reale presieduta dal M° Giovanni Borrelli che si svolgerà a Napoli il 12 e il 13 novembre 2022 nel magnifico Complesso di Sant’Anna dei Lombardi (Sagrestia del Vasari).

Il Convegno promosso dal Centro Studi e dall’Associazione Culturale Accademia Reale ha come direzione scientifica: Giovanni Borrelli, Paologiovanni Maione e Danilo Prefumo.

Ma che legame c’è tra Paganini e Mazzini, tra il genio del violino e il politico rinascimentale?

Il primo punto di incontro tra Paganini a Mazzini è sicuramente la città di origine, Genova, ma l’altro legame è la loro passione per la chitarra. Questo strumento infatti era molto amato da entrambi come documentano, nel caso di Mazzini, le numerose lettere e una pubblicazione e, nel caso di Paganini, un lascito di partiture di rilievo, di molti brani per chitarra sola, duo con il violino, trii con violino o viola e violoncello e ben quindici quartetti con chitarra.

M. Giovanni Borrelli – Ph Massimo Cuomo

Sul versante Napoli il M° Giovanni Borrelli ci chiarisce che «Il periodo napoletano di Nicolò Paganini e le relazioni con Giuseppe Mazzini   è un progetto editoriale e di ricerca scientifica, sul periodo napoletano durante il quale il compositore genovese svolse una importante attività artistica e compositiva, strinse una fitta reti di relazioni e di collaborazioni con i compositori napoletani del XIX secolo che ebbero grande influenza su di lui

in particolare durante le due giornate studio verrà posta l’attenzione sulla rete di connessioni tra le opere per chitarra sola che Paganini scrisse durante il suo soggiorno a Napoli ispirato dagli stilemi dei compositori napoletani e le relazioni con la passione per la musica per chitarra del giovane Mazzini, suonatore di chitarra e conoscitore della letteratura chitarristica dell’Ottocento.

«Nel 2022 ricorre il cinquantesimo anniversario della scomparsa di Giuseppe Mazzini, uno dei padri dell’Italia unita. Sarà importante dare spazio e approfondire la sua figura, in quanto trait d’union tra musica, arti visive e Risorgimento» sottolinea il maestro Borrelli.

Il Convegno è dunque un progetto editoriale e di ricerca scientifica, sul periodo napoletano durante il quale il compositore genovese svolse una importante attività artistica e compositiva, strinse una fitta reta di relazioni e di collaborazioni con i compositori napoletani del XIX secolo che ebbero grande influenza su di lui.

Sacrestia del Vasari

«La passione per la musica di Giuseppe Mazzini, uno dei protagonisti della storia del XIX secolo, emerge a varie riprese dalla corposa messe dei suoi scritti. Scorrendo le pagine del suo saggio intitolato “La Filosofia della musica” del 1836, scritto durante il periodo di esilio in Svizzera, Mazzini individua nella musica la “sola favella comune a tutte le Nazioni”, un linguaggio in grado di trascendere le divisioni tra popoli e culture diverse. In numerose lettere Mazzini accenna ai suoi interessi musicali citando, con competenza, autori quali Paganini e compositori di Scuola Napoletana considerati i capisaldi della storia della chitarra nell’Ottocento. Un interessante aspetto inedito della complessa figura del padre del risorgimento italiano viene posto in evidenza attraverso il lavoro degli studiosi ma anche la redazione in edizione critica di un prezioso lavoro per chitarra sola di Paganini. Il fine del progetto è, attraverso la ricerca, lo studio e il convegno musicologico dedicato, il recupero e la diffusione, attraverso edizioni critiche e presentazioni anche con allestimento di lezioni/concerto a livello più ampio possibile, delle opere inedite o poco indagate che altrimenti sarebbero destinate all’oblio o al deperimento causando la perdita inesorabile di parte del patrimonio culturale e musicale del XVIII e XIX secolo di cui si conosce soltanto una parte minima del ricchissimo repertorio che andrebbe conservato, valorizzato e diffuso come patrimonio dell’umanità, oltre che indagare un aspetto inedito di Mazzini»

PROGRAMMA

SABATO 12 NOVEMBRE 2022. Ore 10.00

Saluti Istituzionali

Gaetano Manfredi (Sindaco del Comune di Napoli)

Ambra Giglio (Complesso Monumentale di Sant’Anna dei Lombardi di Napoli)

Prima sessione – Presiede Francesco Nocerino

Aurelio Musi (Università degli Studi di Salerno): Mazzini, la musica, la chitarra

Giovanni Borrelli (Accademia Reale) e Paologiovanni Maione (Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli): Elementi innovativi per la tecnica violinistica nelle opere di Niccolò Paganini

Paologiovanni Maione (Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli)

Francesca Seller (Conservatorio di Musica G. Martucci di Salerno): Le Accademie strumentali nei teatri napoletani

Luigi Sisto (Conservatorio di Musica D. Cimarosa di Avellino): Il matrimonio di Niccolò Paganini con Maria Carolina Luisa Banchieri (Napoli 1821)

:Seconda sessione ore 16.00 – Presiede Paologiovanni Maione

Francesco Nocerino (NaturalMenteMusica – CIDM): Chitarre e chitarrai a Napoli nella prima metà dell’Ottocento

Massimo Signorini (Conservatorio di Musica D. Cimarosa di Avellino): Monsieur Livron e il “Cannone” di Nicolò Paganini

Danilo Prefumo (Centro Studi Paganini, Genova): Napoli e le corde per il “Cannone”

Ferdinando De Martino (Centro Musicale Cersim): La figura di Paganini nell’immaginario collettivo contemporaneo, echi e suggestioni di un mito musicale

DOMENICA 13 NOVEMBRE ore 16.00

Presentazione del volume di GIOVANNI CIGLIANO “Variazioni sui 43 Ghiribizzi per chitarra sola di Niccolò Paganini

(Accademia Reale Edizioni)

Interventi musicali di Domenico Ioffredo

ore 16.45 Lorenzo Fiorito (Università Pegaso) presenta: Un Forum per la Scuola Musicale Napoletana

ore 18.00 CONCERTO : La chitarra di Niccolò Paganini Piero Viti, chitarra (Gennaro Fabricatore, 1826) musiche di N. Paganini, M. Giuliani, F. Carulli.

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Anna Russolillo
Napoletana, architetto specializzata in restauro dei monumenti alla Federico II di Napoli. Giornalista, collabora con il quotidiano “Il Roma”. Archeo e Archeologia Viva. Consulente della Regione Siciliana, Parco Archeologico di Himera, Solunto e Iato. Già consulente della Regione Campania, della Soprintendenza Architettonica di Napoli e della Diocesi di Pozzuoli. Ha master e attestati in archeologia e in archeologia subacquea. Già docente di scavo archeologico, rilievo archeologico e aerofotogrammetria. Subacquea con all’attivo numerosi master in archeologia subacquea. E’ fondatore e presidente dell' associazione Villaggio Letterario. Da sempre coinvolta per studio, per lavoro e per passione nel mondo del turismo, dell'arte e dell’archeologia, ama ideare, organizzare, coordinare e realizzare progetti ed eventi culturali, sociali, scientifici e turistici. La Campania e la Sicilia sono le sue due patrie. Questi i suoi siti: www.annarussolillo.it - www.villaggioletterario.it - www.marefest.it - www.trofeomaiorca.it - www.librofest.it - www.roccocoofest.it - www.nolimitswinediving.it
http://www.annarussolillo.it

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