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“Area Riservata”, il giallo di Roberto Van Heugten. Una recensione di Paola Iannelli

Le piazzole delle autostrade sono da sempre sede di soste obbligate, vuoi per un guasto al motore, o per un’emergenza fisica, o a volte per incontri amorosi fugaci. In questo giallo l’area riservata è parte di una comunity digitale privata, dove suo malgrado è coinvolta la singolare figura di un giornalista – detective, nato dalla sagace fantasia di Roberto Van Heugten.

Ambientato nelle zone limitrofe del meraviglioso Lago di Garda, l’enigma da sciogliere attira l’attenzione del lettore, partendo da un evento a dir poco esplosivo, nel quale il protagonista: Gianluca Vanetti, assiste alla semi distruzione della sua abitazione, nota con la singolare definizione de La casa sul meteorite. 

L’autore pone in evidenza la profonda mutazione sociale, che ha trasformato negli ultimi anni il profilo urbanistico della ricca e prolifica provincia veneta. Tra calici di buon vino, campi da golf e strane connessioni con il mondo virtuale, Vanetti scopre una serie di strani individui che agiscono in rete, mescolando gli indici della sana appartenenza a un gruppo con pratiche che nulla hanno a che vedere con l’armonia comunitaria.

La cifra sarcastica nello stile agisce da detonatore, per allentare la tensione sempre più crescente nel racconto, smorzando i lati bui di un labirinto complesso, che solo il web può creare.

 L’investigatore non rinuncia a una sosta amorosa con una delle protagoniste, Asia Vangadizza, salvata in precedenza da una dolorosa storia familiare, proprio dall’ardito giornalista. La parentesi intima non distoglie lo sguardo dell’uomo da una curiosa coincidenza, che lo catapultano in una realtà dove le identità virtuali sono coperte da falsi nomi. In un gioco che oscilla tra eventi di vita vissuta e il web, in cui le azioni delle anime nere prendono corpo, seguendo un ingegnoso piano di battaglia.

La ragnatela di relazioni social diventa la base per un intricato plot, che vede al centro figure che di eroico hanno ben poco, spinti da sentimenti che in cambio si nutrono di puro veleno.

La ricostruzione della casa di Gianluca Vametti segue la linea tessuta dal processo investigativo, proponendo una riflessione morale sul variegato e controverso mondo delle personalità umane. 

Questo giallo è la conferma che il valore sociale del romanzo induce il lettore a carpire le variabili, le quali per molteplici ragioni, si adoperano per plasmare opinioni e sentimenti nuovi, spesso in contrasto con l’indice della moralità e della legalità. 

La scheda sul sito della casa editrice Homo Scrivens

Paola Iannelli
Docente di lingua e letteratura spagnola, ha iniziato a scrivere articoli in ambito accademico, in seguito alla stesura di una tesi di dottorato in letteratura italiana, presso il dipartimento di Lingue Moderne, per l’Università di Salamanca, che ha come tema l’analisi delle peculiarità del noir mediterraneo partenopeo contemporaneo. Attualmente fa parte del gruppo di scrittori della bottega della Homo Scrivens e pubblicherà nel febbraio del 2021 il primo noir di esordio, intitolato "Il Paradiso non ha un angolo retto". Scrive racconti brevi per le riviste: "Edgar" e "Resistenza civile", oltre a pubblicare recensioni per la casa editrice. È stata selezionata dalla rivista Mondadori "Donna Moderna" rispondendo alla chiamata di un concorso diretto alle donne che hanno realizzato durante il lockdown un nuovo progetto professionale. Ha ricevuto vari riconoscimenti letterari, è stata scelta dalla trasmissione "Plot Machine" di Rai Radio1 per uno dei migliori miniplot creati nel 2020.

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