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Le regine “Giovanna” nella storia di Napoli

Nell’arco di due secoli, dalla metà del Trecento alla metà del Cinquecento, a Napoli si contano ben quattro regine con il nome “Giovanna”.

Giovanna I d’Angiò (1326-1382) è stata la regina regnante della casata angioina-napoletana che succedette al nonno re Roberto d’Angiò sul trono di Napoli governando dal 1343 al 1382.

Giovanna II (1371-1435) è stata la regina regnante della famiglia angioina-durazzesca che succedette al fratello Ladislao I sul trono di Napoli governando dal 1414 al 1435.

Giovanna d’ Aragona (1479 –1518) è stata la regina consorte del re Ferdinando II d’Aragona, nominata dal marito “Luogotenente generale del Regno di Napoli”, alla morte del marito divenne regina vedova e dopo l’abdicazione del figliastro Alfonso II si rifugiò in Sicilia ridiventando “Luogotenente generale del Regno”.

Giovanna di Castiglia (1479-1555) è stata la regina consorte di Filippo il Bello arciduca di Casa d’Asburgo, madre degli imperatori Carlo V, Ferdinando I e di quattro regine, trascorse gran parte della sua vita reclusa in una torre.

Spesso c’è confusione tra le regine “Giovanna” che vengono accomunate dall’epiteto “pazza”.

Nei resoconti dei cronisti queste regine del Regno di Sicilia (Napoli) e della Trinacria (Sicilia) vengono descritte come donne instabili, amanti insaziabili, violente, crudeli, insane di mente, incapaci di governare, scomunicate e assassine.

Ma fu veramente così?

Oggi gli storici stanno ribaltando le figure di queste regnanti definendole invece come donne coraggiose, sagge, colte, a volte sfortunate, dalla fortissima personalità, con grandi capacità politiche e soprattutto sane di mente e atte a sacrificarsi per la ragion di Stato.

Le quattro regine sono accomunate da storie a volte drammatiche e misteriose, funestate da complotti, guerre, intrighi e congiure ma il vero filo conduttore è quello di essere state donne che non accettarono mai di sottomettersi al potere maschile del principe consorte, del re e del papa.

Sulle regine di Napoli sono state raccontate molte leggende ma qualunque siano i loro riferimenti “storici” collegano la nostra città alle storie popolari di donne “potenti” d’Europa:  dalla contessa “sanguinaria” Elizabeth Bàthory, alla duchessa “sgualdrina” Lucrezia Borgia, alla regina “adultera” Margherita di Borgogna, alla regina Giovanna “defraudata” del trono di Francia per la legge salica.

Da notare che legge salica che proibiva l’ascesa al trono alle donne non fu mai utilizzata nel Regnum Siciliae citra Pharum (regno di Napoli) e che al contrario della Francia che non ha mai avuto una regina regnante o dell’Austria con solo Maria Teresa, Napoli ebbe fin dal Basso Medioevo regine regnanti.

Il Regno con a capo una regina ebbe inizio il 16 gennaio del 1343 quando alla morte del re di Napoli Roberto D’Angiò ascese al trono la bella e determinata nipote napoletana Giovanna I d’Angiò, la prima regina del Meridione.

Le biografie da leggere sulle regine Giovanna di Napoli sono molteplici, queste quelle consigliate!

Seguono le biografie delle 4 regine Giovanna

Anna Russolillo
Napoletana, architetto specializzata in restauro dei monumenti alla Federico II di Napoli. Giornalista, collabora con il quotidiano “Il Roma”. Subacquea con all’attivo numerosi master in archeologia subacquea. E’ fondatore e presidente dell' associazione Villaggio Letterario. Da sempre coinvolta per studio, per lavoro e per passione nel mondo del turismo, dell'arte e dell’archeologia, ama ideare, organizzare, coordinare e realizzare progetti ed eventi culturali, sociali, scientifici e turistici. La Campania e la Sicilia sono le sue due patrie. Questi i suoi siti: www.annarussolillo.it - www.villaggioletterario.it - www.marefest.it - www.trofeomaiorca.it - www.librofest.it - www.roccocoofest.it - www.nolimitswinediving.it
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