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Come affrontare l’autunno | Scelgo quello che fa bene

È l’autunno con le prime giornate fredde e piovose è ora di organizzarsi e prepararsi per affrontare i cambiamenti climatici. Spesso si avverte una sensazione di stanchezza, mancanza di concentrazione, in particolare ne risentono le vie respiratorie e l’intestino. E’ facile ritrovarsi con influenza, mal di schiena, raffreddore e disturbi intestinali come gonfiore, stipsi, colite, mal di testa: è la stagione che cambia. 

Questo è un periodo di grande trasformazione, di raccoglimento e di riflessione, si passa dalla luce dell’estate alle giornate più buie dell’inverno, cambia l’energia da dinamica, ad un’energia più lenta, raccolta e interiore. La natura si organizza si libera delle vecchie energie le foglie cadono e raccoglie le forze per prepararsi all’inverno.

Il nostro corpo avverte il cambiamento sente che è in arrivo il freddo Il nostro corpo sente che l’energia dell’estate sta calando, che le lunghe giornate luminose e del gran caldo si sta facendo da parte per lasciare il posto alle giornate corte, fredde e umide.

L’organismo reagisce

Cerca di eliminare l’energia rinfrescante accumulata durante l’estate per sopportare il caldo e di caricarsi lentamente di energia riscaldante per sopportare il clima freddo dell’inverno. Se fuori fa freddo, il corpo deve riscaldarsi e viceversa.

Le stagioni di mezzo, l’autunno e la primavera, sono fondamentali per fare questo cambio gradualmente e senza traumi, il tipo di alimentazione è fondamentale per affrontare questo cambio di stagione.

Il cambiamento è in atto e noi possiamo assecondarlo oppure ostacolarlo. Se non aiutiamo il corpo a liberarsi dell’energia estiva in eccesso rischiamo di esporci più facilmente ai malanni invernali: raffreddore, influenza, tosse, sinusite, ecc.

Cambiare alimentazione in autunno

Gli abusi di una alimentazione scorretta determinano come effetto un’alterazione dei valori fisiologici ottimali, di conseguenza la forma fisica ne risente. Ci sentiamo appesantiti, l’organismo è costretto a spendere molta energia per riequilibrarsi e ritrovare la sua forma migliore, per affrontare il passaggio di stagione.

Cosa fare

Ci sono degli alimenti che possono rafforzare la salute e possiedono la capacità di fare acquisire una migliore forma fisica e una maggiore vitalità.

E’ ora di abbandonare o almeno ridurre le insalatone, le macedonie, le scorpacciate di frutta cruda, di gelati, di succhi di frutta e di bevande fredde, cioè dell’energia che raffredda l’organismo. Anche l’olio crudo è raffreddante, quindi è bene cominciare ad utilizzarlo soprattutto cotto.

Cucinare più spesso con le lunghe cotture, come stufati e le doppie cotture, per esempio fare crocchette con l’avanzo di cereali e verdure.

E’ il momento di inserire gradualmente quei cereali tipicamente invernali, avena e grano saraceno e consumare spesso verdure dolci e tonde (cipolla, carota, zucca, cavoli), per favorire gli organi e gli apparati che stimolano l’energia dello stomaco, milza/pancreas, e rafforzano il sistema immunitario.

In questo periodo bisogna ricordarsi di nutrire l’energia che governa i reni e la vescica urinaria. Bastano poche alghe tutti i giorni, i fagioli azuki molto frequentemente, un po’ di grano saraceno ogni tanto, dei condimenti salati come miso, umeboshi e salsa di soia.

Importante è sostenere anche il fegato utilizzando semplicemente ogni tanto i sapori aciduli come limone e umeboshi.

Uno degli alimenti da consumare in questa stagione è il riso integrale, ovviamente biologico, ben cotto, che rafforza i polmoni e mette al riparo da raffreddori e malattie respiratorie, protegge la pelle dai cambiamenti repentini delle temperature, aiuta a pulire l’intestino, eliminare impurità e a dimagrire.

Inoltre, va ridotto il consumo di cibi raffinati come lo zucchero bianco, le farine raffinate e i cibi di origine animale, in quanto raffreddano il corpo, indeboliscono l’apparato respiratorio e la pelle, diminuiscono l’energia dell’organismo.

Negli anni Sessanta, studi epidemiologici hanno dimostrato come “un’alimentazione mediterranea”, a base principalmente di prodotti di origine vegetale, quali cereali integrali, legumi, ortaggi, frutta di stagione ed olio extravergine, abbia un’azione protettiva.

Il riso rientra fra quegli alimenti che, se assunti con regolarità, possono essere di grande aiuto nel mantenere, promuovere e recuperare un buono stato di salute psico-fisico. Il riso infatti non è soltanto un ottimo alimento sano e nutriente, ma anche un prodotto da consumare come curativo le cui proprietà, da tempo riconosciute, oggi più che mai sono avvalorate da numerosi e rigorosi studi scientifici.

Anche altri cereali come il miglio decorticato e i ceci aiutano ad affrontare gli sbalzi di temperatura. Lo zenzero, di sapore piccante, contrasta i primi freddi, aiuta a drenare il corpo dall’accumulo di muco dei raffreddamenti, ha un forte potere antinfiammatorio e allontana il freddo attraverso la traspirazione. Si può usare per condire varie pietanze, in decotto, tisana o sotto forma di succo.

Patrizia Isita
Patrizia Isita, Biologa Nutrizionista ha frequentato la scuola di specializzazione di Chimica e Tecnologia Alimentare, ha studiato per anni Discipline Integrate per il trattamento delle Malattie della Nutrizione. Esperta di Alimentazione Preventiva e Adiuvante in Oncologia. Segue un approccio di alimentazione sana e naturale e sostenibile, collaborato per anni con Università di Napoli “Federico II”. Esperta in Armonizzazione Posturale, Terapista e Istruttrice Shiatsu, questi studi paralleli hanno consentito un approccio a stili di vita sani e consapevoli che portano ad un benessere psico-fisico. Presidente dell’associazione “L’Orto Consapevole”, no-profit, che svolge attività di informazioni sul territorio sui danni causati da una cattiva alimentazione e divulgazione della cultura alimentare ed educazione nutrizionale, sfatando molti luoghi comuni che allontanano da uno stile di vita sano ed equilibrato. Segue i pazienti in un percorso continuo di Educazione Alimentare affiancato sempre ad una dieta corretta. Convinta che una nutrizione adeguata e sostenibile valorizza le produzioni e le tradizioni enogastronomiche locali e può essere di aiuto nella cura e nella prevenzione delle malattie degenerative per mantenere un buono stato di salute.

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