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Napoli Flegrea: “riaprire il dibattito per rilanciare Bagnoli”

Delusioni, sconfitte, stanchezza, rabbia. Ma davanti al panorama di Bagnoli le speranze rinascono sempre. E con la speranza la voglia di mettere da parte la rassegnazione e riaprire un dibattito sul futuro del quartiere, porta d’ingresso nei Campi Flegrei. Oggi più che mai si sente l’esigenza di rimettere Bagnoli al centro dell’agenda politica dell’area metropolitana napoletana per il rilancio di tutta l’area ovest, comuni flegrei compresi.

Nasce dall’esigenza di un rinnovato confronto il gruppo Facebook “Napoli Flegrea”. E Mariarosaria Scala è una delle amministratrici a cui abbiamo posto una serie di domande


Da cosa nasce l’esigenza di creare il gruppo Facebook Napoli Flegrea?

“Il gruppo nasce dall’esigenza di una comunità stanca di promesse ma nello stesso tempo attiva ed energica a voler raccontare il proprio territorio, la propria storia, la magia di un popolo che ha vissuto la dismissione come un’opportunità. Il gruppo non nasce adesso ma è insito nei pensieri di ogni flegreo”.

Che senso ha immaginare Napoli, città con una sua grande identità, inserita nel contesto flegreo?

“Qualche hanno fa una mia collega leccese cercava casa a Napoli per lavoro. Siccome un mio amico fittava un monolocale a Pozzuoli le proposi di andare a vedere. Dopo qualche giorno mi chiamò e mi disse: “Mary ho deciso di vivere in zona flegrea, non a Napoli, qui mi piace di più”. E continuava a dirmi che aveva conosciuto delle persone, che lei chiamava flegrei, che l’avevano portata sul Pontile di Bagnoli per mostrarle tutto il territorio flegreo. Mi disse: “il vostro senso di appartenenza mi fa sentire in Salento, anche noi salentini viviamo il nostro territorio con un approccio diverso rispetto agli altri pugliesi”. Rimasi meravigliata dalle sensazioni che la nostra terra aveva proiettato sulla mia collega. Sapevo di essere flegrea ma era la prima volta che ascoltavo questo mio modo di essere da un turista. Era la prima volta che il mio territorio veniva inteso ai miei occhi come un’entità pulsante. Devo dire la verità quella chiacchierata mi inorgoglì molto. Quindi penso che più di dare senso alla zona flegrea come entità a parte, bisogna iniziare a pensare che siamo un territorio che arricchisce di particolarità la meravigliosa città metropolitana di Napoli.

Quali le vostre idee? Come vedete il presente e il possibile futuro dei quartieri occidentali?

Abbiamo molte idee: è facile averne di fronte ad un territorio così bello. Ci piacerebbe vedere il nome di Bagnoli ancorato a parole come “avvenuta rinascita” e non a “mancate promosse”; ci piacerebbe dare un contributo, esprimere un pensiero, vedere realizzate le opportunità del territorio flegreo. Vorremmo saperne di più sul depuratore di Cuma, Pozzuoli. Ci piacerebbe sapere che la spiaggia dello Schiacchitiello di Bacoli abbia una risonanza internazionale. Vorremmo vedere sui nostri territori il connubio tra rispetto della natura e visione internazionale.

Ci sono molti problemi: quali i principali?

Inquinamento, mancanza di una progettualità imprenditoriale, trivellazioni…

Quali le potenzialità?

Territorio, cultura e… falanghina!

Da questa esperienza di Facebook, cosa sta venendo fuori?

Un grande senso di appartenenza, molte proposte e tanta storia. Si la storia del nostro territorio è ricchissima. Un membro ci ha raccontato la storia dell’urbanizzazione effettuata dalla famiglia Giusso a Bagnoli. Molto interessante.

Ci saranno iniziative, eventi, che nasceranno da questa esperienza?

Siamo appena nati ma già ci stiamo organizzando per effettuare una mostra fotografica su Bagnoli.
Inoltre ogni settimana vorremmo pubblicare qualche romanzo o articolo che parta della nostra terra per sensibilizzare tutti alla lettura ed essere sempre più” informati. Abbiamo iniziato con un articolo della rivista “L’Internazionale” e il romanzo “La dismissione” di Ermanno Rea. Leggendo potremo capire ancora meglio chi siamo, le nostre origini e trovare la forza da un territorio che non si è mai arreso.

Link alla pagina Facebook “Napoli Flegrea”

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Ciro Biondi
Giornalista, scrive prevalentemente di attualità, sociale, cultura, turismo e ambiente. E' responsabile dell'Ufficio Comunicazione della Caritas Diocesana di Pozzuoli. Ha collaborato con quotidiani e periodici. E’ specializzato in comunicazione sociale e istituzionale. Si è occupato di uffici stampa ed è presidente dell'associazione di promozione sociale Dialogos. Con le scuole e le associazioni promuove incontri su legalità, volontariato, solidarietà tra i popoli, dialogo tra le religioni e storia. E' laureato in Lettere con una tesi in Storia Medievale. E' docente di scuola statale secondaria di secondo grado. Ha ottenuto vari riconoscimenti per l'attività giornalistica. Per il suo impegno sociale, culturale e professionale nel 2013 il Capo dello Stato lo ha insignito dell'onorificenza di cavaliere della Repubblica.
http://www.cirobiondi.it

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