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Un ricordo di Mario Sirpettino

L’ultima volta che l’ho visto è stato ad aprile, nei pressi della sua abitazione a Lucrino. Io in auto con la famiglia in direzione Bacoli, Mario invece si recava a piedi, come ogni mattina, in edicola a comprare i giornali. Mi fermai e scesi dalla macchina per salutarlo e lui, come sempre, mi intrattenne con le sue battute coinvolgendo anche i miei bambini. In fondo Sirpettino ha sempre avuto un modo di fare che somigliava a quello di un bambino: una grande curiosità, un’energia che veniva fuori dalle sue parole e dal gesticolare che le accompagnava.

Uomo d’altri tempi, nel corso della sua lunga vita dedicata alla cultura non aveva mai smesso un momento di parlare della sua amata terra, non ha mai smesso di essere quello che è sempre stato: un grande divulgatore.

Ha pubblicato oltre ventitré libri, ha scritto e fatto conoscere il territorio flegreo in tutta Italia e all’estero: alcuni suoi titoli sono tati tradotti in tedesco e inglese. Con uno stile semplice ha fatto conoscere problemi complessi come il bradisismo, in precedenza materia esclusivamente scientifica. Sirpettino, insieme ad altri giornalisti tra gli anni ’70 e ‘80, seppero fare al meglio il proprio lavoro di mediatori studiando documenti e intervistando scienziati per poi raccontare alla popolazione quello che stava accadendo.

Con lui era inevitabile parlare della grande storia e collegarla alle vicende locali. Si parlava di Nerone e si accennava a Baia, si parlava della grandezza dell’impero e si descriveva Miseno. Si discuteva anche delle tante cose che non vanno e delle possibilità, che nel corso del tempo, la zona flegrea ha avuto e che, nonostante tutto, ha ancora. Nell’ultima parte della sua produzione ha raccontato la storia dei grandi imperatori – Augusto, Nerone, Adriano – raccontando il loro rapporto con Bacoli e Pozzuoli.

Il suo modo di scrivere era leggero e semplice. Alcune suoi capitoli sono un inno al mito, alla storia, agli eroi, ai personaggi storici, alla forza della natura che hanno segnato indelebilmente la vita della comunità locale.

Sirpettino è stato giornalista de “Il Mattino” ed è stato direttore generale dell’Ente Provinciale del Turismo di Napoli. I suoi articoli sulle vicende di Pozzuoli sono un riferimento per la conoscenza del recente passato. Ha ottenuto numerosi i riconoscimenti nel corso della sua carriera tra cui l’onorificenza di cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Mi piace ricordare quando nel 2013, lo incontrai insieme ad un altro giornalista e insegnante di lettere, il compianto Gaetano Lombardi. Insieme al regista Salvatore Basile pensammo di realizzare un piccolo documentario in occasione del XX anniversario della morte di Ottaviano Augusto. Mario si dimostrò subito entusiasta e disponibile e partecipò con entusiasmo alla presentazione che si tenne il 14 marzo del 2014 nella scuola “Quasimodo-Dicearchia”, al Rione Toiano, il quartiere che deve il suo nome proprio all’imperatore. Qui Mario insieme al comune amico Gaetano tennero il loro intervento e poi si intrattennero insieme ai bambini a parlare di Ottaviano. Ed è così che voglio ricordare Mario e Gaetano: insieme in un’altra dimensione, a raccontare delle meraviglie dei Campi Flegrei…

Mario si è spento stamani all’età di 85 anni. I funerali si terranno lunedì 5 agosto – ore 10 – nella parrocchia Santi Luca, Eutichete e Acuzio di piazza Aldo Moro, ad Arco Felice.

 

Il documentario di Ottaviano Augusto con le interviste a Mario Sirpettino

 

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Ciro Biondi
Giornalista, scrive prevalentemente di attualità, sociale, cultura, turismo e ambiente. E' responsabile dell'Ufficio Comunicazione della Caritas Diocesana di Pozzuoli. Ha collaborato con quotidiani e periodici. E’ specializzato in comunicazione sociale e istituzionale. Si è occupato di uffici stampa ed è presidente dell'associazione di promozione sociale Dialogos. Con le scuole e le associazioni promuove incontri su legalità, volontariato, solidarietà tra i popoli, dialogo tra le religioni e storia. E' laureato in Lettere con una tesi in Storia Medievale. E' docente di scuola statale secondaria di secondo grado. Ha ottenuto vari riconoscimenti per l'attività giornalistica. Per il suo impegno sociale, culturale e professionale nel 2013 il Capo dello Stato lo ha insignito dell'onorificenza di cavaliere della Repubblica.
http://www.cirobiondi.it

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