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“Storie di bulli e videokillers” ( Racconti maledetti)

Il bullismo e la diffusione illegale di video hot privati o di violenza così come altre forme di pressione psicologica ( plagio, ricatti in rete) possono distruggere, così come la cronaca quotidiana purtroppo dimostra, le vite di giovani e giovanissimi. Il libro del giornalista partenopeo Luigi Panico dal titolo” Storia di bulli e videokillers” contiene due racconti brevi che, sebbene non riferiti a precisi persone e fatti, sono rigorosamente ispirati a due preoccuparti fenomeni sociali in piena espansione.

La storia di Paolo narra di un ragazzo liceale vittima di ripetuti e gravi atti di bullismo, perpetrati da quattro coetanei, suoi “compagni” di classe. A causa di ciò entra nel tunnel della disperazione e, soltanto, casualmente riesce ad uscirne. Nel secondo racconto, la protagonista è Alessandra, giovane e bella ragazza che, stando al gioco edonistico del suo convivente e compagno, accetta di farsi riprendere con lui in un video hot che però a sua insaputa viene diffuso sul web. Una sua amica la informa che il filmato hot è diventato virale. La giovane sprofonda in una depressione e in uno sconforto devastanti e arriverà al gesto estremo di porre fine alla sua esistenza.

Il messaggio che si intende trasmettere a tutti i giovani e adolescenti vittime di queste violenze fisiche e psicologiche è quello di non chiudersi nel silenzio assordante della paura e della vergogna ma di parlare, di confidarsi in famiglia, a scuola o con amici fidati, di denunciare agli operatori delle Forze dell’Ordine per ricevere aiuto, supporto morale e legale. Soltanto in questo modo sarà possibile uscire dall’incubo e ritornare, anche se lentamente, alla vita normale.

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