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Un tè con il consigliere Francesco Carignani

È stato un vero piacere conoscere il consigliere della I Municipalità, un trentacinquenne dallo sguardo limpido, ricco di interessi e buoni propositi per rilanciare la nostra città. Una magnifica giornata di primavera, un buon tè e quattro chiacchiere in ottima compagnia per conoscere meglio il consigliere Francesco Carignani . Dopo aver rotto il ghiaccio parlando della meravigliosa mostra di Canova al Mann, appena visitata, mi ha raccontato della sua formazione universitaria e delle sue esperienze lavorative in giro per l’Europa e l’America, impegnato a realizzare documentari, dopo aver conseguito la laurea in Scienze della Comunicazione al suor Orsola Benincasa. In seguito, ha vissuto due anni a Los Angeles, dove ha studiato Produzione e regia cinematografica all’University of Southern California. Ha poi conosciuto una giornalista di Repubblica, con la quale ha collaborato al Festival del Cinema Italiano, lavorando per una casa di produzione indipendente, che fra i suoi lavori annovera film quali “Rush”.

Ma come tutti i cervelli in fuga, si sentiva in colpa per aver lasciato il suo Paese e sono state le geniali parole di Andrea Camilleri a riportarlo in patria. Stava guardando infatti un’intervista all’autore siciliano, quando questa dichiarazione l’ha profondamente colpito: “Quando stai pensando di lasciare il tuo Paese natio, pensa sempre che c’è qualcuno peggiore di te che prenderà il tuo posto”.

Tornato in Italia, ha continuato a lavorare a documentari indipendenti, ma dopo circa un anno e mezzo, faccende sentimentali lo hanno portato a trasferirsi a Parigi, dove ha svolto lavori di ogni tipo, mentre perfezionava il francese.
Ma i casi della vita lo hanno portato a viaggiare di nuovo fra Europa ed America, impegnato nell’organizzazione di congressi medici. Questa è la dimostrazione che un giovane laureato napoletano, può darsi da fare, reinventandosi ogni volta, mettendo a frutto le sue competenze, viaggiando, entrando in contatto con culture diverse. Se il lavoro non c’è, lo si inventa!

Da questo atteggiamento positivo è nata la collaborazione con il Fai, del quale prima è diventato volontario e poi è stato nominato membro della Delegazione giovanile.

Tre anni fa è cominciata la sua avventura politica, essendo stato eletto consigliere della I Municipalità (Chiaia, Posillipo, San Ferdinando). È diventato poi anche Presidente della Commissione Trasparenza, membro delle commissioni Cultura e Turismo, Giovani e Bilancio e Mobilità. Fa anche parte dell’Associazione Giovani per l’Unesco e partecipa a congressi in giro per l’Europa, infatti è stato a Lisbona, Helsinki e recentemente a Lipsia.

La tematica che più gli sta a cuore è il lavoro giovanile a livello europeo, infatti si sta adoperando per la formazione di figure quali lo ‘Youthworker’, un mediatore che si occupi di congiungere i giovani ed il lavoro. Questa figura professionale in Italia è pressoché inesistente e servirebbero fondi Statali per finanziarne la formazione. Ma soprattutto Francesco è fermamente convinto che ciò di cui il nostro Paese abbia urgentemente bisogno siano delle figure professionali in grado di ottenere e gestire i fondi europei, in merito ai quali l’Italia si trova addirittura al penultimo posto in Europa, solo prima della Bulgaria!

Insomma Francesco è un trentacinquenne che non si è arreso, anzi è davvero un fiume in piena di idee e buona volontà, ha anche fondato una Startup che si occupa di progetti culturali legati al digitale, nell’ambito della quale sta cercando di rilanciare l’ex area mercatale di Sant’Anna di Palazzo, insieme all’assessore alle Politiche Giovanili, Alessandra Clemente, cercando di coinvolgere le Associazioni del territorio per realizzare una serie di eventi.

Prima di lasciarci, dopo questa lunga ed interessante chiacchierata, il consigliere invita tutti all’Aperitivo della Cultura, che si terrà il 9 maggio dalle ore 19 alle ore 21 presso lo Spazio Nea a via Costantinopoli 53. Si tratta del secondo incontro che ha l’intento di far conoscere startuppers, membri di associazioni, studenti ed esperti che abbiano voglia di realizzare progetti culturali per la città, spingendoli a fare rete.
Ci salutiamo rinnovando gli auguri per la recente laurea in Management del Patrimonio culturale e sperando che le sue capacità riescano ad apportare una ventata di freschezza e fermento culturale a questa città che ha tanto bisogno di rinascere.

Ilaria Musella

Redazione
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