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ROBLOX: IL PARCO GIOCHI VIRTUALE CHE DIVENTA TRAPPOLA

Grooming, casinò mascherati e porno-avatar dietro le quinte della piattaforma più amata dagli under-14

“Lo credevo un Lego digitale, invece mi sono ritrovata un estraneo che chiedeva a mio figlio una foto in cambio di Robux”. La testimonianza di Marta (nome di fantasia), 38 anni, riassumendo in poche parole la metamorfosi di “Roblox” – la celebre piattaforma che, da innocuo passatempo è diventata zona franca per predatori, truffatori e sviluppatori senza scrupoli.
I numeri spiegano l’allarme: oltre 70 milioni di login giornalieri, età media sotto i 14 anni. Ogni utente può programmare, chattare, comprare oggetti virtuali e, soprattutto, muoversi in ambienti creati da coetanei o perfetti sconosciuti. Un Eden dell’immaginazione che, però, ha aperto la porta a un catalogo di rischi ormai documentato da inchieste, denunce e sentenze.
In gergo si chiamano “condo games”: stanze erotiche dove avatar nudi mimano atti sessuali. I filtri automatici li oscurano in poche ore, ma gli sviluppatori li ricaricano con nomi in codice e ID sempre nuovi. Nel solo weekend di Pasqua 2023 sono stati scoperti oltre 300 titoli hard prima che i moderatori intervenissero. Screenshot e clip finiscono su TikTok, alimentando la curiosità di chi ancora frequenta la scuola media.
Da luglio scorso la chat vocale 13+ consente conversazioni non filtrate in tempo reale. Nel giro di settimane TikTok ha ospitato i “Voice Chat leaks”: video virali con adulti che fanno allusioni sessuali o insultano bambini con voce acuta. La piattaforma dice di “lavorare a un sistema di moderazione live”, ma l’adattamento dei malintenzionati procede più rapido degli aggiornamenti.
Il token interno, convertibile in dollari dagli sviluppatori, è il carburante di cross-trading, phishing e azzardo. Gennaio 2024: un tribunale californiano ordina la chiusura di 45 mini-casino travestiti da “simulatori” dove i minori puntavano Robux su slot artigianali. Nel frattempo proliferano generatori “free Robux” che rubano conto dal valore di migliaia di euro in collezionabili Limited.
Insulti vocali, raid di gruppo, “witch-hunting” di presunti truffatori: dinamiche tossiche che spingono i più piccoli a nascondere la propria voce o a collegarsi solo di notte per evitare i bulli. Effetto collaterale: sonno ridotto e rendimento scolastico in picchiata, complici event-pass a tempo che alimentano la FOMO (paura di essere tagliati fuori).
Secondo Ofcom (marzo 2024) il 38 % delle famiglie britanniche reputa “meno sicura” la piattaforma rispetto a un anno fa; il 25 % l’ha bandita del tutto. In California tre famiglie hanno citato in giudizio la società perché “ha consegnato in ritardo i log di chat necessari alla polizia” in un caso di adescamento e sextorsion.
Da novembre l’intelligenza artificiale generativa è integrata nel motore di sviluppo. Risultato: chiunque (compresi i malintenzionati) può produrre giochi nuovi in ​​pochi minuti. Gli esperti temono un’ondata di condominio autogenerati più veloce della capacità di moderazione.

COME LIMITARE I DANNI: LE CONTROMOSSE (CHE MOLTI IGNORANO):
• Impostare PIN genitore e verifica età: blocca modifica chat ed evita acquisti non autorizzati.
• Disattivare la chat vocale e utilizzare il filtro “Limita 9+”.
• Abilitare 2-fattori e consultare il nuovo “Parental Activity Log”.
• Filtri DNS (OpenDNS, CleanBrowsing) per tagliare fuori condo-tracker e siti phishing.
• Regola dei 5 screenshot: se succede qualcosa di strano, il minore documenta e avvisa.
• In caso di toelettatura: salvare chat, segnalazione a trust&-safety e polizia postale; mai cedere a richieste di denaro o immagini.

Intanto serve un patto tra famiglie, scuola e istituzioni: l’ecosistema di “Roblox” resta un terreno fertile per creatività e apprendimento, ma finché gli utenti più attivi saranno preadolescenti, la sicurezza non può essere demandata a filtri automatici o FAQ in inglese giuridico. Occorrono:

  1. Configurazioni tecniche obbligatorie all’atto dell’iscrizione.
  2. Educazione digitale nelle scuole con conto sorvegliati.
  3. Tempestività nei log richiesti alle forze dell’ordine.
  4. Un tavolo permanente tra piattaforma, garantito per l’infanzia e associazioni di genitori.

Perché nel Metaverso non esistono campanelli d’allarme. Sta agli adulti suonare, e in fretta, quello della prudenza.

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Roberta Luppino
Criminologa e giornalista, mi occupo di cronaca e approfondimenti. Giornalista enogastronomica e sommelier, racconto territori, prodotti e storie di cibo e vino. Conduco "Cotto&Ascoltato" su Radio Mehari.

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