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Prodotti DOP e IGP – Slow Food, territorio e biodiversità.


I prodotti DOP (Denominazione di Origine Protetta) e IGP (Indicazione Geografica Protetta) sono prodotti agroalimentari che sono strettamente legati ad un territorio specifico e che devono soddisfare determinati requisiti di qualità, di produzione e di origine.

La biodiversità è la varietà di forme viventi su un dato territorio. Essa comprende la diversità all’interno di una stessa specie, la diversità tra specie diverse e la diversità degli ecosistemi.

Intervista a Barbara Nappini – Presidente di Slow Food Italia

La relazione tra prodotti DOP e IGP e biodiversità è stretta e complessa. Da un lato, i prodotti DOP e IGP sono spesso prodotti tradizionali che si basano su metodi di produzione tradizionali che preservano la biodiversità del territorio. Ad esempio, il Parmigiano Reggiano è prodotto con latte di vacca di razza Bruna Alpina, una razza autoctona italiana che è stata selezionata per le sue caratteristiche di resistenza e adattabilità alle condizioni climatiche della montagna.

Dall’altro lato, i prodotti DOP e IGP possono anche contribuire alla conservazione della biodiversità, in quanto possono fornire un incentivo economico per la conservazione di pratiche agricole sostenibili e per il mantenimento di habitat naturali. Ad esempio, la produzione di olio extravergine di oliva DOP in Toscana è strettamente legata alla coltivazione dell’olivo, un albero che fornisce un habitat importante per la fauna selvatica, come uccelli, insetti e pipistrelli.

In generale, i prodotti DOP e IGP possono essere considerati un importante strumento per la tutela della biodiversità, in quanto contribuiscono a preservare la diversità genetica, culturale e paesaggistica dei territori di produzione.

Ecco alcuni esempi specifici di come i prodotti DOP e IGP possono contribuire alla biodiversità:

  • Prodotti alimentari: i prodotti alimentari DOP e IGP possono essere prodotti con materie prime locali, che favoriscono la coltivazione di varietà tradizionali di piante e animali che sono adattate alle condizioni climatiche e del suolo del territorio. Ad esempio, il Prosciutto di Parma è prodotto con suini di razza italiana che sono allevati allo stato brado nei boschi dell’Appennino.
  • Vini: i vini DOP e IGP possono essere prodotti con vitigni autoctoni, che sono varietà di vite che sono tipiche di un determinato territorio. Ad esempio, il Barolo è prodotto con il vitigno Nebbiolo, che è una varietà autoctona del Piemonte.
  • Oli extravergini di oliva: gli oli extravergini di oliva DOP e IGP possono essere prodotti con varietà di olive locali, che sono adatte alle condizioni climatiche e del suolo del territorio. Ad esempio, l’olio extravergine di oliva Lucca Dop è prodotto con varietà di olive locali come la Frantoio, la Moraiolo e la Leccino.

I prodotti DOP e IGP possono quindi essere considerati un importante strumento per la tutela della biodiversità, in quanto contribuiscono a preservare la diversità genetica, culturale e paesaggistica dei territori di produzione.

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Salvatore Basile
Vicepresidente di Dialogos Comunicazione e responsabile tecnico per la produzione, gestione e organizzazione dei contenuti della testata giornalistica Quicampiflegrei.it e RadioMehari.it. Giornalista pubblicista dal 2015 e collaboratore di testate giornalistiche per comunicati stampa e coordinamento dei contenuti sui new media. Da circa 10 anni opera nel settore televisivo/multimedia e web design, ricoprendo il ruolo di graphic editor, regia video, cameramen e motion graphic designer per la realizzazione di programmi, sigle, jingle TV, e siti e portali web. Iscritto all’ordine dei giornalisti della Campania dal 2015.

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