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Bradisismo: cosa accade e come comportarci. La piccola guida del professor Pierluigi Musto

Negli ultimi tempi in area flegrea la popolazione percepisce con una certa frequenza delle scosse di terremoto collegate al noto fenomeno del bradisismo. Alcune di esse secondo i dati dell’ Osservatorio Vesuviano (INGV di Napoli) hanno superato i due gradi di Magnitudo. Talvolta queste scosse sono raggruppate in sciami sismici. Si fa presente che la magnitudo è una scala logaritmica quindi nel sommare l’energia di più scosse è sbagliato farlo aritmeticamente ovvero ad esempio 2 scosse di magnitudo 2. non corrispondono ad una scossa di magnitudo 4. Infatti saranno necessarie poco più di 30 scosse di magnitudo 2 per essere equivalenti ad un terremoto di magnitudo 3 e circa 1000 scosse di magnitudo 2 per essere equivalenti ad un terremoto di magnitudo 4.

Attualmente dai bollettini settimanali del suddetto INGV di Napoli (pubblicati a cadenza settimanale al martedì ) si evince che insiste un sollevamento del suolo di circa 15 mm/mese di media. Tale è inferiore a ciò che si verificava durante la crisi del 82-84 quando il sollevamento era nell’ordine di qualche mm al giorno. Il suolo di Pozzuoli da diversi mesi ha superato il livello massimo raggiunto alla fine del 1984. Già dal 2017 il prof. De Natale ipotizzava un incremento della sismicità con l’approssimarsi e/o superamento di tale soglia. Tutte le scosse legate al bradisismo hanno ipocentri superficiali in base alla natura stessa del fenomeno ed alle caratteristiche del sottosuolo.

In base alle conoscenze attuali non è possibile prevedere i terremoti ma in presenza di sollevamento (bradisismo negativo) si può presumere che ne possono avvenire periodicamente, sia strumentali sia percepite dalle persone.

  • La percezione di un terremoto dipende da diversi fattori:
  • La distanza dall’epicentro
  • La profondità dell’ipocentro
  • La natura del terreno sottostante
  • Il tipo di fabbricato
  • etc 

Ciò rende praticamente impossibile determinare empiricamente la magnitudo di qualsiasi terremoto che può essere individuata soltanto attraverso le strumentazioni e che è un’operazione fattibile soltanto da operatori specializzati.

Sul sito dell’osservatorio vesuviano si possono consultare i dati sismici:  http://sismolab.ov.ingv.it/sismo/index.php?PAGE=SISMO/last&area=Flegrei

viene indicato un riassunto dei dati di ogni evento. Invito il lettore a fare attenzione alle note : se c’è l’indicazione “automatico” i dati sono stati rilevati solo dai computer, in una seconda fase essi vengono valutati dagli operatori ed abbiamo una nota “preliminare”. In un momento successivo viene effettuata una ulteriore valutazione dell’evento e ciò viene indicato con la nota “revisionato”

La percezione dei terremoti rappresenta la scala Mercalli che era maggiormente “in uso” con la crisi degli anni 80. A tal riguardo l’INGV di Napoli invita la popolazione a rispondere al sondaggio in caso di terremoti.

https://www.hsit.it/compile.html

Di seguito vi invito a rileggere la mia intervista al prof De Natale ricercatore dell’INGV di Napoli  di circa un anno fa

Tale intervista è corredata da una ricca bibliografia a cui si può far riferimento.

C’è da sottolineare che talvolta in area flegrea si percepisce un odore di zolfo persistente e ciò è legato all’umidità dell’atmosfera ed ai venti del momento. Tale effetto non può rappresentare nessuna evoluzione delle fumarole i cui parametri possono essere individuati esclusivamente dalle strumentazioni di monitoraggio continuo presenti, e verificate esclusivamente dagli addetti ai lavori. Anche questi dati sono resi pubblici dai bollettini dell’INGV di Napoli.

Si vuole ulteriormente sottolineare che l’Osservatorio Vesuviano (sede INGV di Napoli) è l’unico ente che emette dati ufficiali attraverso bollettini settimanali (al martedì) https://www.ov.ingv.it/index.php/monitoraggio-e-infrastrutture/bollettini-tutti/boll-sett-flegrei

ed altri mensili  https://www.ov.ingv.it/index.php/monitoraggio-e-infrastrutture/bollettini-tutti/bollett-mensili-cf

Inoltre l’Osservatorio Vesuviano rende disponibile un ulteriore servizio accessibile liberamente attraverso cui vengono diramate utili informazioni.

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Ciro Biondi
Giornalista, scrive prevalentemente di attualità, sociale, cultura, turismo e ambiente. E' responsabile dell'Ufficio Comunicazione della Caritas Diocesana di Pozzuoli. Ha collaborato con quotidiani e periodici. E’ specializzato in comunicazione sociale e istituzionale. Si è occupato di uffici stampa ed è presidente dell'associazione di promozione sociale Dialogos. Con le scuole e le associazioni promuove incontri su legalità, volontariato, solidarietà tra i popoli, dialogo tra le religioni e storia. E' laureato in Lettere con una tesi in Storia Medievale. E' docente di scuola statale secondaria di secondo grado. Ha ottenuto vari riconoscimenti per l'attività giornalistica. Per il suo impegno sociale, culturale e professionale nel 2013 il Capo dello Stato lo ha insignito dell'onorificenza di cavaliere della Repubblica.
http://www.cirobiondi.it

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