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Bacoli, la realtà inclusiva del Parco Cerillo, un’oasi di socialità e cultura

È un’oasi verde di circa 13mila metri quadri nel comune di Bacoli. Nel Parco Cerillo la cooperativa sociale ”Tre Foglie” dal 2017 s’impegna nella cura, nella gestione del parco e nell’ideazione di eventi d’intrattenimento en plein air per tutte le fasce d’età e non solo.

Fondamenti dell’operato della cooperativa, sono: inclusione; chilometro e impatto 0; gestione di un bene comunale per tutti e di tutti, evitandone la privatizzazione.

L’inclusione la si può intuire già dalla decisione di dare opportunità lavorativa anche a soggetti portatori di handicap o con disabilità, dal free entry per gli eventi di qualsiasi tipo, come “Il nuovo Cinema Flegreo”, cinema en plein air, concerti en plein air e presentazioni di libri. Vi si sono tenuti anche eventi per sensibilizzare l’inclusione per la comunità lgbtqia+. La scorsa estate, per esempio, è stato ospitata una Drag Queen per uno stand up comedy, portando così un evento unico sul territorio.

 L’inclusione è il fulcro, anche e soprattutto, del progetto ideato sempre dalla Cooperativa: L’Orto Cerillo. Quest’ultimo, come dichiarato da un ragazzo che ne detiene la gestione: “favorisce le possibilità di socializzazione e di concorrere all’inclusione sociale e alla crescita educativa della comunità, permettendo l’avvicinamento non solo alla natura, ma anche tra persone di generazioni diverse”. Ha tenuto poi a specificare anche: “gli orti sono coltivati in maniera naturale senza l’uso di concimi e di prodotti inquinanti, che possono arrecare danni all’ambiente”.

Da tale progetto ricavano anche il chilometro 0, è infatti possibile sorseggiare, al bar presente nel parco, centrifughe o spremute con agrumi e frutti raccolti nel parco stesso o in terreni vicini. L’impatto 0 salta all’occhio data l’unicità dei tavolini o delle sedie presenti nel bar: vi sono dei tavolini ricavati da delle ruote o anche delle vecchie casse di plastica che sono divenute delle comode e uniche sedute.

Il segno che la cooperativa vuole lasciare è quello di un nuovo metodo di gestione di un bene comunale, lasciandolo pubblico: “nessuno di noi è proprietario del parco e i frequentanti non sono dei semplici clienti, anzi come noi, qui sono di casa”. E aggiungono: ”siamo una comunità che vuole crescere e aiutare”. E sembra che ci stiano riuscendo. La cooperativa nel 2017 era composta da tre figure, oggi nel 2023 conta già nove persone a tempo indeterminato.

L’immensità del Parco è stata suddivisa in diverse aree, cosicché ognuno possa spendere il proprio tempo senza essere infastidito o infastidire.

Vi sono gli spazi per i bambini, oltre l’immenso prato verde, l’area giochi;

per gli amici a quattro zampe vi è in alcune zone anche la possibilità di lasciarli liberi. I giovani studenti che frequentano la biblioteca comunale, sempre situata nel Parco, hanno a disposizione, oltre la sala del bar, delle sedute poco sottostanti la biblioteca dove possono ritrovarsi nelle pause studio per svagarsi o per studiare en plein air; poco più su, vi è l’area picnic per amici e/o famiglie che si organizzano per una grigliata o semplicemente per un aperitivo immersi nel verde di fronte un panorama incantevole.

Non si può riassumere quello che il Parco ha da offrire e offre. Tutto ciò è reso possibile anche grazie alla collaborazione di quattro associazioni – Luna Rossa, IoCiSto, Marina Commedia e La Casetta – e grazie al sostegno economico che ricavano dal Bar/co, unica attività all’interno del Parco che ha scopo di lucro.

I ragazzi della Cooperativa Tre Foglie hanno messo il cuore in ogni piccola cosa o progetto, resta solo andarci per coglierne la grandezza.

Una giornata passata lì è un’esperienza. Un’esperienza assolutamente da vivere.

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Emanuela Iovine
Sono una studentessa in Lettere Moderne alla Federico II di Napoli. Al centro dei miei interessi vi sono la lettura e la scrittura. Mi appassionano i fatti di cronaca irrisolti e viaggiare alla scoperta del mondo. Uno dei miei obiettivi è lo studio delle diverse culture. Per ora mi focalizzo sulla scoperta di tutto ciò che mi sta intorno, iniziando con lo studio dei Campi Flegrei, la mia Culla Natia.

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