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Bacoli, “Aleph – l’Unità dell’Infinito”, Mostrapersonale di Alessandra Maisto alla Casina Vanvitelliana

La mostra, patrocinata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bacoli, a cura di Antonio Ciraci, sarà inaugurata sabato 19 marzo alle ore 10,00 con ingresso gratuito, nel rispetto delle normative anti-covid.

La mostra, patrocinata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bacoli, a cura di Antonio Ciraci, sarà inaugurata sabato 19 Marzo alle ore 10,00 con ingresso gratuito, nel rispetto delle normative anti-covid. 

L’eternità e il tempo, le umane miserie, il misterioso e salvifico ruolo dei sentimenti sono al centro della ricerca che l’artista Alessandra Maisto conduce con le sue opere. Con spirito etereo ma allo stesso tempo corporeo, l’artista scardina le porte del mistero per svelare allo spettatore particolari altrimenti celati alla ragione umana. 

L’Aleph, prima cifra e lettera dell’alfabeto ebraico, ha la capacità di unire il macrocosmo al microcosmo, la coscienza dell’essere umano con il Divino, il finito con l’infinito. Essa rappresenta la scintilla di divinità che è dentro l’uomo, la parte divina presente in ogni essere umano. Nella visione cabalistica descrive il momento della creazione in cui Dio divide le acque superiori da quelle inferiori. Queste due fazioni sono riconducibili all’inconscio e al superconscio (a contatto con Dio) e nel mezzo sono unite dal firmamento che simboleggia il livello cosciente dell’uomo con tutte le sue caratteristiche. 

Con questa mostra personale, dall’effetto ipnotico per la sua potenza espressiva, l’artista parte dalle profondità dell’inconscio, sviscerandone i suoi aspetti più oscuri e disturbanti per poi innalzarsi verso una dimensione superiore abbandonando dietro di sé le torbide acque. Uno è il motore primario di questa risalita, lo Spirito. 

I suoi lavori sono stendardi dell’anima che squarciano lo spettatore cavando fuori emozioni e stati d’animo inaspettati. 

Alessandra Maisto suscita in chi la osserva una forza emotiva che la connette misteriosamente ad esso: << Io lavoro, scavo, raschio il fondo e porto alla luce… Solo dopo essermi confrontata con chi ho di fronte percepisco l’universalità del mio lavoro”. La suggestiva cornice naturale e architettonica, l’Acherusia Palus (lago Fusaro) al centro del quale si erge maestosa e leggera la Casina Vanvitelliana, costituisce lo scenario ideale per compenetrarsi a fondo nella sua arte. 

Alessandra Maisto, classe 1990, nata a Napoli dove frequenta l’Accademia di Belle Arti, conseguendo la laurea in arti visive, ha iniziato il suo percorso sullo scenario partenopeo fino ad esporre nelle città di Milano, Firenze, Roma e Trapani. Mitologia, astronomia e spiritualità si uniscono nelle opere di Alessandra Maisto. Il piano spirituale spalanca una nuova porta che spinge l’artista a dedicarsi all’uomo elevandolo o imprigionandolo al mondo sensibile. Ogni opera viene elaborata come una sorta di rituale, atto del cerimoniale dove l’artista rievoca le proprie radici e dove le opere divengono reliquiari contemporanei, custodi di mistero e materia. La pittura si fonde alla stoffa grezza, la mandorla dorata prende sembianze di occhio, sigillo delle sue opere. 

Hanno scritto del suo lavoro: Adriana Brancaccio, Floriana Coppola, Luigi Fusco, Michele Iovino, Vincenzo Laurito, Fedela Procaccini. 

La mostra sarà visitabile ogni venerdì e sabato dalle 17,00 alle 20,30 e le domeniche dalle 10,00 alle 12,00 e dalle 17,00 alle 20,30, nonché negli eventi programmati, fino al 10 aprile 2022. 

Per info e contatti: 

Tel: +393667164885 

Email: 

curator@alessandramaistoart.com 

contact@alessandramaistoart.com 

Social 

Instagram: https://www.instagram.com/alessandramaisto_ug/ 

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/AlessandraMaisto.ug/ 

Sito Web Ufficiale: Alessandra Maisto

Redazione
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