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A Napoli 20 nuove spazzatrici con fondi Città Metropolitana

Iacotucci: due per Municipalità e andranno anche nei vicoli

“Proporremo al Comune di Napoli di partecipare al bando della Città Metropolitana per acquistare venti nuove spazzatrici per le strade della città”. Lo ha annunciato Francesco Iacotucci, amministratore unico di Asia, la municipalizzata che gestisce i rifiuti a Napoli, durante la seconda giornata del Forum Economia Circolare e Sostenibile, organizzato a Napoli da Anea (Agenzia Napoletana Energia e Ambiente). Le spazzatici saranno adatte anche ai vicoli del centro  storico e saranno equamente distribuite: “Compreremo delle spazzatrici – conferma Iacotucci – piccole, adatte a tutte le strade della città. I tempi della gara che la Città Metropolitana farà partire a breve non sono lunghi, parliamo di 5-6 mesi, quindi per la metà del prossimo anno potremo vedere queste nuove macchine in strada: venti spazzatrici significa averne due per ogni municipalità e pensiamo di acquistarne almeno la metà elettriche in modo da ridurre l’impatto ambientale e il rumore”.

   I bandi della Città Metropolitana sui rifiuti riguardano anche i centri di raccolta comunali e anche su questo Napoli è pronta a candidarsi: “Siamo arrivati – spiega Iacotucci – a dieci isole ecologiche in città e ora abbiamo deciso di rilanciare un progetto già esistente che prevede di sostituire un centro di raccolta temporaneo a Fuorigrotta con uno stabile nella stessa zona”.

I fondi fanno parte di un primo pacchetto ambiente che la Città Metroplitana di Napoli mette a disposizione dei Comuni, come ha spiegato Francesco Cascone, delegato al’ambiente del’ex provincia, davanti a un folto pubblico di sindaci e amministratori locali: “Stanziamo subito 32 milioni per l’ambiente – spiega – con i bandi che partiranno entro una settimana-dieci giorni. Di questi 15 milioni sono per l’alberazione, con un ulteriore impegno nel prossimo bilancio a prevedere risorse per la messa in sicurezza dell’alberatura esistente. Puntiamo così a migliorare la qualità dell’aria e ridurre il dissesto idrogeologico ma anche a mettere in sicurezza gi alberi per evitare tragedie come quella accaduta qualche settimana fa a Napoli. In più ci sono 8,5 milioni per nuovi centri di raccolta e il miglioramento di quelli esistenti, in particolare puntando sulla raccolta dei raee e gli ingombranti. Altri 8,5 milioni sono invece per spazzatrici, macchinari e attrezzature per spingere la raccolta differenziata. E’ un primo segnale per dare una mano ai Comuni”.

Redazione
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