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	<title>Pianura &#8211; QuiCampiFlegrei</title>
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	<description>testata giornalistica per la promozione dell&#039;area occidentale di Napoli</description>
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	<title>Pianura &#8211; QuiCampiFlegrei</title>
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		<title>Il 10 e il 18 ottobre Nympha Jalila a Cento Camerelle: danza e archeologia nel cuore di Bacoli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna Russolillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2026 13:00:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il 10 e il 18 ottobre Nympha Jalila sarà protagonista di Forma Fluens – Danza a Cento Camerelle, una performance che trasforma per due giornate uno dei luoghi più suggestivi dei Campi Flegrei in un palcoscenico contemporaneo. L’iniziativa rientra nella rassegna Camerelle Experience del Parco Archeologico dei Campi Flegrei che nel mese di ottobre propone...]]></description>
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<p>Il 10 e il 18 ottobre Nympha Jalila sarà protagonista di <em>Forma Fluens – Danza a Cento Camerelle</em>, una performance che trasforma per due giornate uno dei luoghi più suggestivi dei Campi Flegrei in un palcoscenico contemporaneo. L’iniziativa rientra nella rassegna <em>Camerelle Experience</em><strong><em> </em></strong>del Parco<strong> </strong>Archeologico dei Campi Flegrei che nel mese di ottobre propone all’interno del sito di Bacoli un calendario capace di intrecciare archeologia, danza, musica, degustazioni di vini e visite guidate.  </p>



<p>A rendere particolarmente significativo <em>Forma Fluens</em> è il rapporto con il luogo che la ospita. Cento Camerelle, spazio normalmente poco accessibile e raramente aperto a iniziative performative, si trasforma per l’occasione in un palcoscenico fuori dall’ordinario. Tra cunicoli, cisterne e architetture ipogee, il movimento della danzatrice entra in relazione con la storia del sito, restituendogli una nuova dimensione percettiva.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="960" height="720" src="https://www.quicampiflegrei.it/wp-content/uploads/2026/10/cento-camerelle-bauli_ph_cultura.gov_.it_-960x720.jpg" alt="" class="wp-image-41839" srcset="https://www.quicampiflegrei.it/wp-content/uploads/2026/10/cento-camerelle-bauli_ph_cultura.gov_.it_-960x720.jpg 960w, https://www.quicampiflegrei.it/wp-content/uploads/2026/10/cento-camerelle-bauli_ph_cultura.gov_.it_-480x360.jpg 480w, https://www.quicampiflegrei.it/wp-content/uploads/2026/10/cento-camerelle-bauli_ph_cultura.gov_.it_-768x576.jpg 768w, https://www.quicampiflegrei.it/wp-content/uploads/2026/10/cento-camerelle-bauli_ph_cultura.gov_.it_.jpg 1024w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /><figcaption class="wp-element-caption">Cento Camerelle foto di Cultura gov.</figcaption></figure>



<p>Il 10 e il 18 ottobre, alle ore 17.00 e alle 18.00, la danzatrice Emanuela Futia, in arte Nympha Jalila, attraverserà le cisterne di Cento Camerelle con una performance pensata appositamente per questo luogo. Un incontro tra corpo e architettura che acquista particolare suggestione se si considera la storia, e anche l’immaginario, che nei secoli si è sedimentato tra questi spazi.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-large"><img decoding="async" width="576" height="720" src="https://www.quicampiflegrei.it/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-02-at-13.59.21-1-576x720.jpeg" alt="" class="wp-image-41840" srcset="https://www.quicampiflegrei.it/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-02-at-13.59.21-1-576x720.jpeg 576w, https://www.quicampiflegrei.it/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-02-at-13.59.21-1-288x360.jpeg 288w, https://www.quicampiflegrei.it/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-02-at-13.59.21-1-768x960.jpeg 768w, https://www.quicampiflegrei.it/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-02-at-13.59.21-1-1229x1536.jpeg 1229w, https://www.quicampiflegrei.it/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-02-at-13.59.21-1.jpeg 1280w" sizes="(max-width: 576px) 100vw, 576px" /></figure>
</div>


<p>Noto già dal Cinquecento, il complesso è stato a lungo identificato dalla tradizione letteraria come le <strong>“Prigioni di Nerone”</strong>, anche in relazione all’intricato sistema di cunicoli che ne caratterizza la struttura e al racconto tramandato da Tacito, secondo cui Nerone avrebbe accolto qui la madre Agrippina prima di ordinarne l’assassinio. Al di là delle leggende, Cento Camerelle racconta però una storia profondamente legata all’acqua e alla vita della villa che doveva sorgere al di sopra del complesso. Si tratta infatti di un articolato sistema di cisterne, solo in parte esplorate, realizzato per rispondere all’enorme fabbisogno idrico dell&#8217;antica residenza romana, probabilmente dotata di giochi d’acqua, ninfei e peschiere. Ed è proprio dentro questa stratificazione di storia, funzione e immaginario che si inserisce <em>Forma Fluens</em>. Il movimento della danzatrice  Nympha Jalila attraverserà uno spazio nato per raccogliere e conservare l’acqua, restituendogli una nuova dimensione percettiva. Le cisterne, i cunicoli e le architetture ipogee diventano così non saranno solo lo scenario della performance, ma parte integrante di un’esperienza in cui il corpo contemporaneo entrerà in dialogo con le tracce del passato.</p>



<p> La danza seguirà idealmente il fluire dell’acqua, creando un dialogo tra il corpo contemporaneo e un luogo antico nato proprio per raccoglierla e conservarla. È questo il cuore di “Forma Fluens”: far percepire attraverso la danza ciò che oggi non è più visibile e restituire per qualche istante movimento a uno spazio normalmente silenzioso. L’esperienza sarà accompagnata da una visita guidata che permetterà al pubblico di conoscere la storia, gli aneddoti e la funzione dell’antica struttura prima di assistere alla performance. </p>



<p>“Camerelle Experience” proseguirà il 17 e il 24 ottobre con “Risonanze – Storie e canti a Bacoli”, con la voce di Marina Bruno, la chitarra di Giovanni Migliaccio e la collaborazione del Maestro Giuseppe di Capua. Ogni appuntamento si concluderà con la degustazione di un calice di Falanghina dei Campi Flegrei DOP.  Prenotazione obbligatoria su www.coopculture.it.</p>



<p></p>
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		<title>Bradisismo e comunicazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pierluigi Musto]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2026 18:45:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dalla fine del 2005 nell’area dei Campi Flegrei si assiste al sollevamento del suolo con una deformazione massima nei pressi del Rione Terra, al centro della caldera “del Tufo Giallo napoletano” con valori decrescenti con andamento radiale fino ad azzerarsi nelle area di bordo. Dal 2012 si è deciso l’innalzamento del livello di allerta (per...]]></description>
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<p class="has-text-align-left">Dalla fine del 2005 nell’area dei Campi Flegrei si assiste al sollevamento del suolo con una deformazione massima nei pressi del Rione Terra, al centro della caldera “del Tufo Giallo napoletano” con valori decrescenti con andamento radiale fino ad azzerarsi nelle area di bordo.</p>



<p class="has-text-align-left">Dal 2012 si è deciso l’innalzamento del livello di allerta (per fenomeni vulcanici) da verde (di quiete) a giallo (di attenzione) mantenuto inalterato fino ai giorni nostri.</p>



<p class="has-text-align-left">Negli ultimi anni la sismicità ha avuto un deciso aumento con numerosi sciami sismici (secondo le procedure di comunicazione dell’Osservatorio Vesuviano<strong>)</strong></p>



<p><a href="https://www.ov.ingv.it/index.php/monitoraggio-e-infrastrutture/attivita-di-monitoraggio/procedure-di-comunicazione">https://www.ov.ingv.it/index.php/monitoraggio-e-infrastrutture/attivita-di-monitoraggio/procedure-di-comunicazione</a></p>



<p>e diversi eventi che hanno anche superato la Md (magnitudo durata) di 4 con un massimo lo scorso 31 Luglio (Md 4.7 (+-0.3). Con questa situazione di evidente crisi sismica che ha portato notevoli danni al patrimonio immobiliare soprattutto di Pozzuoli, è importante affidarsi ad una comunicazione autorevole ed essa non può che essere fornita dall’Ente di Ricerca incaricato al monitoraggio e la sorveglianza dei Campi Flegrei unitamente al Vesuvio e Ischia ovvero l’Osservatorio Vesuviano (sede INGV di Napoli)</p>



<p>Esso emette ogni martedì un comunicato relativo alla settimana precedente e un comunicato mensile emesso nei primi giorni del mese successivo alle ultime rilevazioni. Tali sono destinati alla Protezione Civile ma resi anche pubblici attraverso il sito dell’Osservatorio Vesuviano:</p>



<p>settimanali:</p>



<p><a href="https://www.ov.ingv.it/index.php/monitoraggio-e-infrastrutture/bollettini-tutti/settimanali-dei-campi-flegrei">https://www.ov.ingv.it/index.php/monitoraggio-e-infrastrutture/bollettini-tutti/settimanali-dei-campi-flegrei</a></p>



<p>mensili:</p>



<p><a href="https://www.ov.ingv.it/index.php/monitoraggio-e-infrastrutture/bollettini-tutti/mensili-dei-vulcani-della-campania/flegrei">https://www.ov.ingv.it/index.php/monitoraggio-e-infrastrutture/bollettini-tutti/mensili-dei-vulcani-della-campania/flegrei</a></p>



<p>E’ possibile notare come nel tempo tali comunicati abbiano avuto modo di arricchirsi di dati e informazioni utili.</p>



<p>Esiste anche una pagina istituzionale attraverso cui acquisire informazioni aggiuntive qualora fosse ritenuto necessario:</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-ingvvulcani wp-block-embed-ingvvulcani"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="iLC2Afk4Og"><a href="https://ingvvulcani.com/speciale-campi-flegrei/">Speciale Campi Flegrei</a></blockquote><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Speciale Campi Flegrei&#8221; &#8212; INGVvulcani" src="https://ingvvulcani.com/speciale-campi-flegrei/embed/#?secret=cWIeUwsgZU#?secret=iLC2Afk4Og" data-secret="iLC2Afk4Og" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<p>e un canale ufficiale youtube dove poter vedere video di seminari tra ricercatori (non solo relativi ai Campi Flegrei) e resi pubblici. In questo canale i ricercatori illustrano i risultati di loro attività di ricercaanche attraverso uno scambio di idee tra pari. Ciò testimonia come gli addetti ai lavori hanno modo di confrontarsi e di interagire.</p>



<p><a href="https://www.youtube.com/@INGV_press">https://www.youtube.com/@INGV_press</a></p>



<p>A tutto questo si aggiunge un recentissimo sforzo di comunicazione con il pubblico attraverso il recentissimo progetto messo in campo dall’Osservatorio Vesuviano:</p>



<p><a href="https://www.ov.ingv.it/.../comprendere-i-campi-flegrei">https://www.ov.ingv.it/&#8230;/comprendere-i-campi-flegrei</a></p>



<p>attraverso cui i ricercatori intendono rispondere periodicamente ai quesiti sul bradisismo posti dalla popolazione e creare contenuti e approfondimenti per migliorare la conoscenza del bradisismo e dei Campi Flegrei in modo più semplice possibile e soprattutto ufficiale.</p>



<p></p>
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		<title>Terremoto nei Campi Flegrei: il momento è della solidarietà, non dei festeggiamenti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Aug 2026 13:12:38 +0000</pubDate>
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<p>L’Associazione della Stampa Campana “Giornalisti Flegrei” esprime la più profonda vicinanza alle popolazioni colpite dal violento terremoto che in queste ore ha sconvolto i Campi Flegrei, interessando duramente Pozzuoli ma provocando danni e momenti di grande paura anche ad Agnano, a Bagnoli e in altri quartieri della città di Napoli, dove si sono registrati crolli e criticità. Il nostro pensiero va ai feriti, a quanti sono ricoverati negli ospedali, alle famiglie costrette a lasciare le proprie abitazioni, a chi ha perso la serenità della propria casa e oggi è impegnato a ripulire i danni causati dalla scossa. Un sentito ringraziamento va ai Vigili del Fuoco, alla Protezione Civile, alle forze dell’ordine, al personale sanitario e a tutti i volontari che stanno lavorando senza sosta per garantire assistenza e sicurezza alla popolazione.<br>In queste ore di dolore e preoccupazione riteniamo che debba prevalere il senso di responsabilità collettiva. Per questo rivolgiamo un rispettoso appello affinché i festeggiamenti previsti per il Napoli vengano rinviati. Le vittorie sportive sono motivo di orgoglio e meritano di essere celebrate, ma oggi il pensiero deve essere rivolto a chi soffre, a chi ha visto la propria vita cambiare in pochi secondi e a chi, ancora una volta, affronta con coraggio le conseguenze del bradisismo.<br>Una grande città e un grande popolo si distinguono soprattutto nei momenti difficili, quando la solidarietà supera ogni altra esigenza. Oggi Napoli e l’intera area flegrea hanno bisogno di unità, rispetto e vicinanza concreta. L’Associazione della Stampa Campana “Giornalisti Flegrei” continuerà a raccontare con responsabilità quanto sta accadendo, dando voce alle persone, alle istituzioni e a tutti coloro che sono impegnati nell’emergenza, con l’auspicio che il territorio possa ritrovare al più presto serenità e sicurezza.</p>



<p>Il Presidente<br>Prof. Avv. Claudio Ciotola</p>
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		<title>Pianura, istituzioni unite per la legalità: la Commissione parlamentare sulle periferie in visita al quartiere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 10:57:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Campi Flegrei]]></category>
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					<description><![CDATA[Un forte messaggio di presenza dello Stato e di vicinanza al territorio è arrivato da Pianura con la visita della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle periferie, guidata dal presidente on. Alessandro Battilocchio. Una giornata intensa che ha visto istituzioni, forze dell’ordine, Chiesa e amministrazioni locali confrontarsi sulle criticità del quartiere e sulle prospettive di rilancio attraverso...]]></description>
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<p>Un forte messaggio di presenza dello Stato e di vicinanza al territorio è arrivato da Pianura con la visita della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle periferie, guidata dal presidente on. Alessandro Battilocchio. Una giornata intensa che ha visto istituzioni, forze dell’ordine, Chiesa e amministrazioni locali confrontarsi sulle criticità del quartiere e sulle prospettive di rilancio attraverso la legalità e la riqualificazione sociale.<br>L’incontro si è svolto presso la Casa Madre delle Suore Vocazioniste, sede della Congregazione fondata da San Giustino Maria Russolillo, ed è stato moderato dal prof. avv. Claudio Ciotola, presidente dell’Associazione della Stampa Campana Giornalisti Flegrei.<br>Oltre al presidente Battilocchio, erano presenti i componenti della Commissione on. Antonino Iaria, on. Mariastella Ortensia e on. Pasqualino Penza. Hanno partecipato inoltre il vicesindaco di Napoli Laura Lieto, l’assessore comunale Edoardo Cosenza Santagada, il presidente della Municipalità di Pianura Andrea Saggiomo, la vicepresidente Enza Varchetta, l’assessore Marco Lanzaro, i consiglieri municipali Giorgio Birra, Bianchimano e Lezzi, oltre al consigliere comunale Minopoli.<br>Presenti anche il vice questore e dirigente del Commissariato di Pianura Angelo Iervolino, il comandante provinciale dei Carabinieri generale Biagio Storniolo, il comandante del Nucleo Operativo maggiore Luca Battistella, il comandante della Stazione Carabinieri di Pianura maresciallo Danilo Bernardo, il capo di gabinetto del Prefetto di Napoli dottoressa Stefania Rodà, insieme ai sacerdoti vocazionisti don Armando, don Cidi, don Mammana, don Tiano e don Antonio Coluccia, da anni simbolo della lotta contro criminalità e spaccio nelle periferie italiane. Presente anche la dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Don Giustino Russolillo.<br>Nel corso del convegno è emersa la volontà comune di rafforzare la presenza dello Stato nei quartieri più difficili, investendo non solo nella sicurezza ma anche nella prevenzione, nell’educazione e nelle opportunità destinate ai giovani.<br>Al termine dell’incontro la delegazione ha effettuato una visita istituzionale al Commissariato di Polizia di Pianura e alla Stazione dei Carabinieri, per testimoniare vicinanza agli uomini e alle donne impegnati quotidianamente nel contrasto alla criminalità.<br>L’ultima tappa si è svolta in via Torricelli, area che in passato è stata uno dei principali simboli dello spaccio di droga del quartiere e che oggi guarda al futuro con speranza. Proprio in quello spazio sorgerà un campo di calcio destinato ai ragazzi di Pianura, grazie ai finanziamenti del Ministero per lo Sport e i Giovani e al costante impegno di don Antonio Coluccia. Un progetto che punta a trasformare un luogo di illegalità in uno spazio di sport, inclusione e aggregazione sociale.<br>La visita della Commissione parlamentare ha rappresentato un segnale concreto di attenzione verso Pianura, confermando la volontà delle istituzioni di lavorare insieme per costruire un percorso di rinascita fondato sulla legalità, sulla collaborazione tra Stato, Chiesa e territorio e sulla restituzione di nuovi spazi e nuove opportunità alle giovani generazioni.</p>
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		<title>Importante vittoria dello studio legale Ciotola a tutela del diritto allo studio e all&#8217;inclusione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 17:26:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Grande soddisfazione per l’importante risultato ottenuto dallo Studio Legale Ciotola, con il patrocinio del Prof. Avv. Claudio Ciotola, docente universitario presso l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, che ha visto il TAR Campania accogliere integralmente il ricorso presentato nell’interesse di una bambina della scuola primaria, annullando il provvedimento di non ammissione alla...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Grande soddisfazione per l’importante risultato ottenuto dallo Studio Legale Ciotola, con il patrocinio del Prof. Avv. Claudio Ciotola, docente universitario presso l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, che ha visto il TAR Campania accogliere integralmente il ricorso presentato nell’interesse di una bambina della scuola primaria, annullando il provvedimento di non ammissione alla classe successiva.<br>La vicenda aveva già registrato un primo significativo successo nella fase cautelare. Il TAR Campania, condividendo sin da subito la tesi difensiva sostenuta dal Prof. Avv. Claudio Ciotola, aveva disposto l’ammissione con riserva della minore alla classe seconda, consentendole di proseguire regolarmente il proprio percorso scolastico.</p>



<p><br>Una decisione che si è rivelata pienamente fondata: durante l’anno scolastico la bambina ha frequentato con profitto la seconda classe, conseguendo risultati positivi e ottenendo la promozione con valutazioni di livello base e intermedio, dimostrando come la precedente bocciatura non fosse supportata da un corretto percorso educativo.</p>



<p><br>Con la sentenza definitiva il TAR Campania ha ribadito un principio di straordinaria importanza: la scuola ha il dovere di predisporre il Piano Didattico Personalizzato (PDP) ogniqualvolta emergano bisogni educativi speciali, anche in assenza di una specifica richiesta dei genitori o di una certificazione formale. L’omessa predisposizione del PDP rende illegittima la valutazione finale, poiché impedisce una corretta verifica del reale percorso di apprendimento dell’alunno.</p>



<p><br>Si tratta di una pronuncia destinata a rappresentare un importante punto di riferimento per tutte le famiglie e per le istituzioni scolastiche, riaffermando i principi costituzionali di inclusione, uguaglianza sostanziale e tutela del diritto allo studio.</p>



<p><br>Lo Studio Legale Ciotola esprime soddisfazione per una decisione che restituisce dignità al percorso scolastico di una bambina e conferma come il diritto debba sempre essere posto al servizio della persona, soprattutto quando si tratta di tutelare i più piccoli.</p>
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		<title>&#8220;Il paese delle noci&#8221;, il nuovo romanzo di Armando De Martino che racconta Pianura</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 09:02:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Campi Flegrei]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
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<p>Ci sono romanzi che non si limitano a raccontare una storia, ma scelgono di attraversarla come si farebbe con un territorio ferito, rivoltando le zolle della memoria per portare alla luce segreti che il tempo e l’omertà speravano di aver sepolto. Il paese delle noci (Guida Editori, 2026), l’intenso e sorprendente ritorno narrativo di Armando De Martino, appartiene di diritto a questa rara categoria di opere civili, capaci di unire la precisione dell&#8217;indagine storica a una straordinaria potenza metaforica. Con una prefazione firmata da Gianni Pittella, il libro si presenta come un noir storico e rurale, ma si rivela fin dalle prime pagine un lavoro di bruciante attualità, in cui la narrazione si apre con un evento epico e drammatico: nel gennaio del 1901, un diluvio implacabile travolge un borgo dell’area flegrea (Pianura). </p>



<p>Piazza Olmo viene sommersa da un fiume di acqua e fango che scende dal monte senza freni, isolando la comunità e bloccandobraccianti nelle campagne, ma quel fango non seppellisce soltanto case e stalle; come nota Pittella, esso agisce da reagente narrativo, scoperchiando soprusi sedimentati, speculazioni arcaiche e complicità silenziose. Al centro di questo microcosmo sommerso si muove il Comandante Emanuele Navarro, un carabiniere di origini napoletano-spagnole arrivato a dirigere la nuova stazione locale, uno straniero in quella terra, un &#8220;forestiero&#8221; e proprio per questo l’unico capace di guardarla senza filtri o preconcetti, affiancato presto dal brigadiere Arturo Scognamiglio, un uomo segnato dalla fame del passato che porta nella divisa la propria profonda umanità.</p>



<p> L’indagine – nata quasi per caso a seguito della misteriosa sparizione di un cittadino e legata al tragico destino della giovane Rachele – si trasforma presto in una discesa nei gironi di un sistema di potere feroce, governato dall’avidità del sindaco Cadeo, dall&#8217;ombra di contratti falsificati e da una fitta rete di omertà contadina. Il vero colpo d&#8217;ala della collaudata penna di De Martino risiede nella sua capacità di far dialogare il passato con il presente, poiché quello che inizialmente sembra il classico scontro agrario di inizio Novecento tra padroni dalle scarpe lucide e coloni curvi sulla terra si tinge di venature profondamente ecologiche e sociali. In controluce, dietro le carte d’archivio della &#8220;Regia Sommaria&#8221; e i terreni sottratti ai contadini analfabeti con l&#8217;inganno, si intravedono i veleni contemporanei della Terra dei Fuochi, con quel &#8220;veleno&#8221; di cui parla Navarro che non è solo metaforico, ma rappresenta una contaminazione reale che si insinua nelle radici degli alberi di noci, nell&#8217;acqua e nel ventre delle donne, trasformando il delitto contro il territorio nel più imperdonabile dei crimini, una condanna preventiva per le generazioni a venire. </p>



<p>La galleria di personaggi che popola il romanzo è memorabile e scolpita nel tufo, a partire dalla figura di Mariella, la levatrice comunale: una donna fiera, spavalda, che cammina sopra i pettegolezzi del paese sulle sue scarpe col tacco fatte su misura, unica capace di sfidare l&#8217;autorità morale e politica dei padroni per difendere la vita nascente, affiancata dal marito Ciro, un gigante buono e possente che incarna la forza ancestrale e protettiva della comunità, fino a Don Giuliano, un sacerdote sui generis che preferisce camminare solo tra le campagne piuttosto che indulgere nei salotti della politica locale, consapevole che la paura ha il potere di pietrificare le coscienze come statue di sale. Nella sua nota finale, l&#8217;autore confessa una storica diffidenza verso la struttura del romanzo, avendo sempre preferito in passato il passo breve della cronaca e del dettaglio, eppure accogliendo la sfida del genere noir De Martino dimostra una maturità espressiva eccezionale e trova una lingua straordinaria, densa, viscerale, ricca di contrasti cromatici e olfattivi dove l&#8217;odore forte dello zolfo e del panno bagnato si mescola al profumo fresco delle foglie di noce. La sua scrittura rinuncia alle linee rette della trama prevedibile per assecondare le correnti di un fiume narrativo sempre più teso, dove i personaggi hanno la libertà di contraddirsi e di restare profondamente umani nel bel mezzo di un&#8217;indagine che scuote le fondamenta stesse del paese. Il paese delle noci non è un libro consolatorio, né un esercizio di sterile nostalgia rurale, ma un noir necessario che interroga direttamente il lettore, chiedendogli da che parte schierarsi di fronte alle ferite storiche e ambientali del proprio territorio. </p>



<p>Armando De Martino ci regala un&#8217;opera potente, un romanzo che pulsa come un animale vivo sotto la pelle del presente e ci ricorda che la verità, proprio come la terra, può essere soffocata e calpestata a lungo, ma possiede una forza intrinseca che prima o poi costringe tutti a fare i conti con la propria coscienza.</p>
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		<title>Più di 400 ragazzi alla nona edizione del “Premio San Giustino”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 May 2026 09:16:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Campi Flegrei]]></category>
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					<description><![CDATA[Nella splendida cornice della Casa Madre delle Suore Vocazioniste di San Giustino Russolillo, a Pianura, si è svolta la nona edizione del Premio Letterario “San Giustino Russolillo”. All’evento erano presenti il presidente dei Giornalisti Flegrei, Claudio Ciotola, il Padre Generale dei Vocazionisti, don Ciro Sarnataro, e la Madre Generale delle Vocazioniste, suor Chiara Vitale. L’iniziativa,...]]></description>
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<p>Nella splendida cornice della Casa Madre delle Suore Vocazioniste di San Giustino Russolillo, a Pianura, si è svolta la nona edizione del Premio Letterario “San Giustino Russolillo”. All’evento erano presenti il presidente dei Giornalisti Flegrei, Claudio Ciotola, il Padre Generale dei Vocazionisti, don Ciro Sarnataro, e la Madre Generale delle Vocazioniste, suor Chiara Vitale. L’iniziativa, promossa dall’Associazione della Stampa Campana “Giornalisti Flegrei”, ha visto la partecipazione di oltre 400 studenti, docenti, famiglie e rappresentanti del mondo della cultura, dello spettacolo e della sanità, trasformando l’evento in una grande festa all’insegna della condivisione e dei valori.</p>



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<p><br>Presenti le dirigenti scolastiche Carmela Russo, per l’Istituto Don Giustino Russolillo, e Vera Brancatelli, per l’Istituto Massimo Troisi, oltre ai docenti professor Ennio Varchetta, professor Ciro Di Lauro e professoressa Giulia Supino. Protagoniste della giornata sono state le scuole partecipanti, premiate per il loro impegno educativo e sociale. I riconoscimenti sono stati assegnati alla scuola “Don Giustino Russolillo”, all’Istituto “Massimo Troisi”, alla scuola paritaria “Il Cigno”, alla scuola delle Suore Vocazioniste e all’ISSIS di Quarto, accolti da lunghi applausi per il lavoro svolto con gli studenti. Alla manifestazione hanno preso parte anche rappresentanti delle istituzioni: la vicepresidente della Municipalità Enza Varchetta, il comandante della Stazione dei Carabinieri di Pianura, maresciallo Danilo Bernardo, e il comandante della Polizia Municipale, capitano Ciro Guadagnino. Particolarmente significativo il momento dedicato alle personalità distintesi nel proprio ambito professionale e umano. Premi speciali sono stati consegnati al dottor Francesco Caruso, primario dell’ospedale Vecchio Pellegrini, accompagnato dal figlio Leopoldo; al dottor Dante Dino Di Domenico, urologo dell’ospedale San Paolo; all’attore Gigi Attrice; al preside in pensione Ciro Scognamillo; alla cantante Serena Fiorentino, che ha interpretato un brano inedito scritto insieme a Vittorio Adelfi; e al maestro Giuseppe Gambi, che ha emozionato il pubblico con l’esecuzione dell’“Ave Maria”. Riconoscimento anche per il volontario Crescenzo Basso. Premi anche all’Associazione Nazionale Carabinieri Napoli Ovest, al presidente Nicola Termini, al responsabile della sede di Pianura, dottor Nicola Baiano, a tutti i volontari e al responsabile della sezione di Pianura, Giuseppe Simeone, per il costante impegno sul territorio e per rappresentare esempi positivi per le nuove generazioni.<br>Nel corso della manifestazione non sono mancati momenti artistici, interventi culturali e testimonianze dedicate ai valori della solidarietà, della professionalità e dell’impegno sociale, temi centrali dello spirito del Premio San Giustino.<br>Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche alla squadra organizzativa e operativa del premio: Rosaria Morra, Stefania Monfrecola, Fabio Iacolare, Antonio Morra, Antonio Esposito, Mario e Rosa Ciotola. A chiudere la giornata, in un clima di festa e convivialità, sono state offerte ai presenti le tradizionali “graffette” preparate dalla forneria del maestro Maiorano, particolarmente apprezzate da grandi e piccoli. La nona edizione del Premio San Giustino conferma così il proprio ruolo di appuntamento importante per il territorio, capace di unire scuola, cultura, spettacolo e solidarietà in una giornata ricca di emozioni e partecipazione.</p>
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		<title>Parte da Napoli una petizione nazionale sul tema “La violenza non ha genere, ma il silenzio sì”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna Russolillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 14:23:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[È possibile parlare di tutte le vittime senza creare contrapposizioni? In un tempo in cui il tema della violenza occupa giustamente il centro del dibattito pubblico, esiste ancora una realtà che fatica ad emergere, quella degli uomini vittime di violenza domestica. Un fenomeno spesso sottovalutato, poco raccontato e privo di dati ufficiali sistematici. Affrontare questo...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>È possibile parlare di tutte le vittime senza creare contrapposizioni?</strong> In un tempo in cui il tema della violenza occupa giustamente il centro del dibattito pubblico, esiste ancora una realtà che fatica ad emergere, quella degli uomini vittime di violenza domestica. Un fenomeno spesso sottovalutato, poco raccontato e privo di dati ufficiali sistematici.</p>



<p>Affrontare questo tema <strong>non significa negare o ridimensionare la gravità della violenza sulle donn</strong>e. Al contrario, significa riconoscere che un problema non esclude un altro e che ogni forma di violenza merita attenzione, studio e tutela, senza distinzioni ideologiche o pregiudizi.</p>



<p>Da questa esigenza nasce l’iniziativa promossa dall’associazione Potere ai Diritti e da 1523.it, insieme ad altre associazioni impegnate nella tutela dei diritti delle persone e riunite nel comitato “Bigenitorialità”, che il prossimo <strong>12 maggio 2026 alle ore 16:30</strong>, presso la libreria “Raffaello” di Napoli in Via Kerbaker n. 35, presenteranno una petizione nazionale rivolta alle istituzioni e all’ISTAT.</p>



<p>La richiesta è chiara. Avviare una raccolta dati statistica ufficiale, scientifica e continuativa sulla violenza domestica subita dagli uomini. Attualmente, infatti, i dati disponibili risultano frammentari e privi di un monitoraggio istituzionale stabile, rendendo difficile comprendere la reale dimensione del fenomeno e costruire adeguate politiche di prevenzione e sostegno.</p>



<p>Molti uomini vittime di abusi psicologici, economici o fisici scelgono di non denunciare per paura del giudizio sociale, della derisione o dell’incredulità. Il silenzio, in questi casi, diventa una seconda forma di violenza. L’obiettivo dell’iniziativa è promuovere una cultura della tutela che metta al centro la persona, senza creare gerarchie tra le sofferenze e senza sottrarre attenzione ad altre battaglie fondamentali.</p>



<p>La petizione sarà disponibile anche online attraverso i canali social delle associazioni promotrici e sarà accompagnata da incontri informativi sul territorio.</p>



<p></p>



<p></p>
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		<title>Celebrato il centenario di Spiritus Domini: riconoscimento dell’Associazione della Stampa Campana Giornalisti Flegrei</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 19:05:45 +0000</pubDate>
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<p>Una giornata intensa di spiritualità, cultura e memoria storica ha segnato l’apertura ufficiale del centenario della rivista Spiritus Domini (1927-2027), organo ufficiale dei Vocazionisti di San Giustino Russolillo. La manifestazione si è svolta presso il Vocazionario Deus Caritas, Casa Madre dei Vocazionisti a Pianura, in occasione anche del 112° anniversario della fondazione del Vocazionario.<br>L’evento ha visto la partecipazione di religiosi, studiosi, giornalisti e numerosi fedeli, riuniti per celebrare un secolo di attività editoriale e testimonianza culturale della storica rivista fondata nel 1927. Nel corso del programma si sono alternati momenti di preghiera, riflessioni culturali, interventi istituzionali e testimonianze dedicate all’opera del fondatore San Giustino Maria Russolillo.<br>Particolarmente significativa la conferenza sul tema “Un secolo di voce profetica e testimonianza culturale…”, che ha sottolineato il ruolo della rivista nella diffusione dei valori spirituali, educativi e sociali nel corso di cento anni di storia.</p>



<p><br>Durante la cerimonia, l’Associazione della Stampa Campana – Giornalisti Flegrei ha voluto rendere omaggio alla rivista Spiritus Domini conferendo un attestato di riconoscimento per il prezioso contributo offerto nel campo della comunicazione, della cultura e della testimonianza cristiana.<br>A consegnare ufficialmente l’attestato al Padre Generale dei Vocazionisti è stato il presidente dell’associazione, Claudio Ciotola, che ha espresso parole di apprezzamento per il lungo cammino editoriale della rivista e per il servizio svolto a favore della comunità ecclesiale e civile.<br>A ritirare simbolicamente il premio è stata Rossella Ciotola, la più giovane iscritta dell’Associazione della Stampa Campana Giornalisti Flegrei, in un gesto che ha voluto rappresentare il legame tra memoria storica e nuove generazioni impegnate nel mondo della comunicazione e dell’informazione.<br>L’attestato conferito alla rivista sottolinea “il prezioso impegno nella comunicazione, nella cultura e nella testimonianza dei valori spirituali ed educativi, al servizio della comunità e della crescita umana e cristiana”, riconoscendo inoltre il contributo dato al dialogo, alla formazione e alla promozione del bene comune.<br>La manifestazione si è conclusa con la Santa Messa solenne nel santuario di San Giustino Maria Russolillo, presieduta dal Superiore Generale, suggellando una giornata di profonda condivisione spirituale e culturale nel segno della storia e della continuità della missione vocazionista</p>
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		<title>Terme di Agnano, duemila anni di storia rivivono: al via la X edizione di “Terme, vino e arte nei Campi Flegrei” martedì 5 maggio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna Russolillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 17:13:50 +0000</pubDate>
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<p>C’è un filo sottile, fatto di acqua, vapore e memoria, che attraversa i secoli e conduce fino alle Terme di Agnano. A raccontarlo sono le fonti storiche, che restituiscono l’immagine di un luogo vivo e frequentato fin dall’epoca ellenistica. L’opuscolo dello storico Macchioro descrive con precisione le strutture e le pratiche legate al complesso termale, mentre il poeta Felice, alla corte del re vandalo Trasamondo (496-523), ne celebra la ricostruzione esaltandone la grandiosità e le proprietà “medicamentose”. Anche Gregorio Magno richiama le <em>Angulanae thermae</em> nei suoi scritti, narrando di San Germano di Capua inviato ad Agnano per curarsi: una testimonianza che conferma quanto queste acque fossero considerate preziose già nel mondo antico.</p>



<p>È da questo intreccio di storia e suggestione che prende le mosse la <strong>X edizione della rassegna “Terme, vino e arte nei Campi Flegrei”</strong>, iniziativa che riporta al centro dell’attenzione uno dei luoghi più emblematici della cultura del benessere nel territorio flegreo. </p>



<p>La conferenza stampa di presentazione si terrà <strong>martedì 5 maggio alle ore 10 presso l’Arco delle Terme di Agnano (Terme di Agnano &#8211; Via Agnano agli Astroni, 24, Napoli)</strong>, dando ufficialmente il via a un evento che negli anni ha saputo coniugare valorizzazione culturale e promozione territoriale.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1280" height="667" src="https://www.quicampiflegrei.it/wp-content/uploads/2026/04/QUI-CAMPI-FLEGREI-2026-1-1280x667.jpg" alt="" class="wp-image-41074" srcset="https://www.quicampiflegrei.it/wp-content/uploads/2026/04/QUI-CAMPI-FLEGREI-2026-1-1280x667.jpg 1280w, https://www.quicampiflegrei.it/wp-content/uploads/2026/04/QUI-CAMPI-FLEGREI-2026-1-691x360.jpg 691w, https://www.quicampiflegrei.it/wp-content/uploads/2026/04/QUI-CAMPI-FLEGREI-2026-1-768x400.jpg 768w, https://www.quicampiflegrei.it/wp-content/uploads/2026/04/QUI-CAMPI-FLEGREI-2026-1-1536x800.jpg 1536w, https://www.quicampiflegrei.it/wp-content/uploads/2026/04/QUI-CAMPI-FLEGREI-2026-1-2048x1067.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></figure>



<p>Promossa dal <strong>Gruppo Archeologico Kyme</strong> diretto da Anna Abbate, in collaborazione con le Terme di Agnano, la rassegna si configura come un’importante occasione per riscoprire il valore storico, archeologico e simbolico di un sito unico.</p>



<p>Inserite nel cuore dei Campi Flegrei, le terme sorgono in un’area vulcanica straordinaria, caratterizzata da sorgenti termali, fumarole e vapori naturali che fin dall’antichità hanno favorito la nascita di pratiche legate alla cura del corpo.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="237" height="282" src="https://www.quicampiflegrei.it/wp-content/uploads/2026/04/Immagine2.jpg" alt="" class="wp-image-41075" style="aspect-ratio:0.840463260556356;width:341px;height:auto" /><figcaption class="wp-element-caption">Agnano, Terme romane. Pianta di  Marchioro, 1912 tratta dal volume I Campi Flegrei. Da Miti Leggende e Storie della Geologia in Campania</figcaption></figure>
</div>


<p>Già in epoca greca, queste acque erano considerate benefiche e associate a culti salutari. In età romana, il complesso si sviluppò in maniera articolata, diventando un centro nevralgico non solo per il benessere fisico ma anche per la vita sociale e culturale. Ambienti come calidarium, tepidarium e frigidarium scandivano un percorso fatto di rituali, incontri e momenti di otium, trasformando le terme in autentici luoghi di aggregazione.</p>



<p>Nel corso dei secoli, Agnano ha mantenuto intatta la propria vocazione terapeutica. Ancora oggi le sue acque sulfuree sono riconosciute per le proprietà curative, mentre le testimonianze archeologiche continuano a raccontare l’evoluzione del termalismo dall’antichità fino all’età moderna.</p>



<p>La rassegna <strong>“Terme, vino e arte nei Campi Flegrei”</strong> si inserisce in questo solco, proponendo un dialogo tra passato e presente, tra benessere, arte e tradizioni enogastronomiche. Un progetto che mira a valorizzare non solo il patrimonio materiale, ma anche quello immateriale del territorio.</p>



<p>a rassegna “Terme, vino e arte nei Campi Flegrei” si inserisce proprio in questo solco storico, proponendo un dialogo tra passato e presente, tra cultura materiale e immateriale, tra benessere, arte e tradizioni enogastronomiche del territorio.<br>La conferenza stampa si aprirà con i saluti istituzionali di <strong>Vincenzo Cirillo</strong>, consigliere della Città Metropolitana di Napoli, <strong>Luigi Manzoni, Antonio Sabino, Enzo Imperatore, Mariasole La Rana </strong>e <strong>Raffaella De Vivo</strong>.<br>Seguirà la presentazione a cura di <strong>Anna Abbate</strong>, ideatrice della manifestazione, con la collaborazione del maestro <strong>Antonio Isabettini</strong>. A moderare l’incontro sarà il giornalista <strong>Gianni Ambrosino</strong>.</p>



<p>La mattinata si concluderà con un momento conviviale.</p>
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