Nel cuore instabile e magnetico dei Campi Flegrei, dove la terra è memoria stratificata e il paesaggio nasce dal dialogo continuo tra energia vulcanica e storia, domani 18 maggio si apre una nuova tappa della V rassegna di “Vivere nel Vulcano 2026. I vulcani della Campania e del Giappone tra Scienza e Arti”. Un progetto educativo e culturale che supera i confini della didattica tradizionale per trasformare il territorio in un laboratorio diffuso, in cui scienza, arti visive e ricerca dialogano tra Campania e Giappone.



Il percorso coinvolge una rete di istituti del territorio tra cui l’Istituto Gadda di Quarto, il liceo artistico Majorana di Pozzuoli, l’ I.C. IV Pergolesi di Pozzuoli e l’ISIS Rita Levi Montalcini di Quarto.
Domani sotto la direzione del dirigente scolastico del Gadda Antonio Majorano, gli studenti usciranno dall’aula per entrare direttamente nel paesaggio flegreo, trasformandolo in spazio di apprendimento attivo.
Questa tappa del progetto si inserisce nel ciclo di laboratori in aula, dove gli studenti stanno attraversando la vulcanologia, la letteratura sui vulcani e soprattutto i linguaggi e tecniche artistiche che spaziano dall’arte giapponese del Sumi-e fino all’immaginario dei Manga, affiancati allo studio delle produzioni artistiche del Seicento e alla loro evoluzione fino all’arte contemporanea. Un percorso che permette di costruire un dialogo tra Oriente e Occidente, tra gesto, segno e narrazione, tra tradizione e sperimentazione.

In questo contesto si inserisce la giornata di studio al Rione Terra di Pozzuoli, esempio emblematico dei Campi Flegrei in cui è possibile visitare una città verticale dove ogni livello racconta una diversa epoca della relazione tra uomo e vulcano. Qui il paesaggio è struttura viva, qui lo spazio urbano si sovrappone alle stratificazioni dell’antica Puteoli romana, alle trasformazioni medievali e moderne, fino agli effetti del bradisismo che ancora oggi modellano il territorio.
Gli studenti e il pubblico interessato saranno accompagnati dal maestro Antonio Isabettini, dall’archeologa Anna Abbate e dalla scrivente. Essi attraverseranno questo spazio come un vero laboratorio a cielo aperto, dove paesaggio, archeologia e architettura si fondono in un’unica grande narrazione. In questa lettura il vulcano non è solo fenomeno naturale, ma principio culturale e generativo che definisce identità, forme dell’abitare e immaginari collettivi.
Elemento centrale del percorso sarà la visita alla Cattedrale di Pozzuoli, resa possibile grazie alla collaborazione della Diocesi di Pozzuoli e all’accoglienza del direttore Roberto Della Rocca. Il Duomo, edificato sull’antico Tempio di Augusto, rappresenta uno dei più significativi esempi di stratificazione architettonica del Mediterraneo, un luogo in cui il mondo romano e quello cristiano convivono nello stesso spazio, trasformando la rovina in fondazione e la memoria in struttura viva.

All’interno della Cattedrale si inserisce anche la riflessione su Artemisia Gentileschi, figura cardine della pittura seicentesca europea. Le sue opere presenti nel Duomo di Pozzuoli testimoniano una pittura intensa, drammatica e profondamente narrativa, capace di trasformare il sacro in esperienza emotiva e il paesaggio locale in scena spirituale e storica.
Il momento culminante della giornata sarà la visita al laboratorio dell’artista Pina Testa, spazio in cui la dimensione museale lascia il posto alla pratica viva della creazione. Qui gli studenti potranno confrontarsi direttamente con i processi creativi e con la dimensione viva della produzione artistica contemporanea.

Sarà proprio nello studio artistico di via Marconi 1 che i partecipanti potranno vivere un’ esperienza immersiva dove il segno, la materia e l’ispirazione vulcanica si trasformano in linguaggio espressivo. È questo un luogo in cui l’arte si presenta come gesto quotidiano, sperimentazione, relazione con il territorio e trasformazione della memoria in forma visiva. In questo laboratorio l’arte non si osserva soltanto, si produce, si attraversa e si comprende nel suo farsi.
La rassegna è promossa da Lunaria A2 e si svolge con il patrocinio morale dell’INGV, dell’Ambasciata del Giappone in Italia, dei Comuni flegrei di Pozzuoli, Quarto e Bacoli, della Città Metropolitana di Napoli, dell’AIVulc, dello Studio 5 Progetto Creativo, di Kyme e dell’Accademia dei Campi Flegrei.