Lunedì 18 maggio, alle ore 10, l’Istituto “Vittorio Emanuele II” di Napoli ospiterà la prima presentazione ufficiale del volume “Santi, pellegrini e vagabondi. I mille modi per sopravvivere sulle strade d’Europa” di Ciro Di Fiore, un’opera di ampio respiro storico e letterario realizzata con il contributo del MIC.
L’incontro si terrà presso la sede dell’istituto in via C. Barbagallo 32 e rappresenterà un’importante occasione di confronto culturale su un tema che attraversa secoli di storia europea: il viaggio, la povertà, il pellegrinaggio e il vagabondaggio come forme di sopravvivenza, spiritualità e marginalità sociale.
A moderare l’evento sarà il giornalista di VG21 Marco Martone. Interverranno, insieme all’autore, la dirigente scolastica prof.ssa Rosa Baffa, la psicologa prof.ssa Raffaella Velotti, il medico prof. Luciano Criscuolo e l’avvocato prof. Luigi Tremante, offrendo punti di vista differenti su un testo che intreccia storia, religione, antropologia e letteratura.

Il libro edito da Villaggio Letterario nasce come ampliamento e aggiornamento di una ricerca accademica sviluppata presso l’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, sotto la direzione del professor Vincenzo Placella, che nell’introduzione al volume definisce l’opera “una ricerca storicamente circostanziata e fortemente partecipata”, capace di affrontare con rigore scientifico una materia complessa e affascinante.
Il saggio di Di Fiore ricostruisce il mondo dei pellegrini, dei mendicanti e dei vagabondi che, a partire dal Basso Medioevo, percorrevano le strade d’Europa tra fede, miseria e inganno. Figure spesso difficili da distinguere tra loro, infatti accanto ai veri pellegrini diretti a Roma, Santiago de Compostela o Gerusalemme, si muovevano falsi devoti, truffatori e vagabondi che sfruttavano la religiosità popolare per sopravvivere.
Uno dei nuclei centrali della ricerca è rappresentato dall’analisi de “Il Vagabondo” di Raffaele Frianoro, celebre opera seicentesca che descrive il mondo della mendicità e delle false identità religiose. Attraverso un’attenta comparazione di fonti letterarie, religiose e storiche, Di Fiore mette in luce l’evoluzione del concetto di pellegrinaggio e il confine sottile tra santità e marginalità sociale.
L’autore attraversa inoltre grandi opere della letteratura italiana ed europea, da Dante a Boccaccio, da Chaucer a Dostoevskij, mostrando come la figura del pellegrino e del vagabondo abbia influenzato profondamente l’immaginario culturale occidentale. Il volume affronta anche il tema del culto dei santi, della povertà francescana e della costruzione letteraria della santità, offrendo al lettore una riflessione attuale sul rapporto tra esclusione sociale, spiritualità e identità.
La presentazione del 18 maggio si preannuncia dunque come un appuntamento di grande interesse culturale per studiosi, studenti e appassionati di storia e letteratura, ma anche come un momento di riflessione sul valore umano e simbolico del “cammino” nella storia europea.